Polonio

bismuto - polonio - astato
Te

Po
Uuh  

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tavola periodica, polonio

Generalità
Nome, Simbolo, Numero atomico polonio, Po, 84
Serie chimica metalloidi
Gruppo, Periodo, Blocco 16 (VIA), 6, p
Densità, Durezza 9196 kg/m3, n.d.
Aspetto argenteo
Proprietà atomiche
Peso atomico [209] amu
Raggio atomico (calc.) 190 (135) pm
Raggio covalente nessun dato
Raggio di van der Waals nessun dato
Configurazione elettronica [Xe]4f145d106s26p4
elettroni (e-) per livello energetico 2, 8, 18, 32, 18, 6
Stati di ossidazione 4, 2 (anfotero)
Struttura cristallina monoclina
Proprietà fisiche
Stato a temperatura ambiente solido (non magnetico)
Punto di fusione 527 K (254°C)
Punto di ebollizione 1235 K (962°C)
Volume molare 2,297 × 10-5 m3/mol
Calore di evaporazione nessun dato
Calore di fusione 60,1 kJ/mol
Tensione di vapore 0,0176 Pa a 527 K
Velocità del suono nessun dato
Varie
Elettronegatività 2,0 (scala di Pauling)
Calore specifico nessun dato
Conducibilità elettrica 2,19 × 106/m ohm
Conducibilità termica 20 W/(m*K)
Energia di prima ionizzazione 812,1 kJ/mol
Isotopi più stabili
isoNATDDMDEDP
208Po sintetico 2,898 anni α
ε
5,215
1,401
204Pb
208Bi
209Po sintetico 103 anni α
ε
4,979
1,893
205Pb
209Bi
210Po sintetico 138,376 giorni α 5,407 206Pb

iso = isotopo
NA = abbondanza in natura
TD = tempo di dimezzamento
DM = modalità di decadimento
DE = energia di decadimento in MeV
DP = prodotto del decadimento

Il polonio è l'elemento chimico di numero atomico 84. Il suo simbolo è Po.

È un metalloide radioattivo raro, chimicamente simile al tellurio e al bismuto, e si trova nei minerali di uranio. Si è preso in esame questo elemento per un possibile uso nel riscaldamento dei veicoli spaziali.

Indice

Caratteristiche

Questa sostanza radioattiva si scioglie facilmente in ambiente acido ma è difficilmente solubile in ambiente alcalino; il suo comportamento chimico è molto simile a quelli di bismuto e tellurio. Il polonio è un metallo volatile, di cui il 50% si vaporizza in aria dopo 45 ore a 328 K (55 °C). Non ha isotopi stabili ma oltre 50 isotopi instabili: è estremamente tossico e molto radioattivo. Il polonio è stato rinvenuto come contaminante nel fumo di tabacco e nei minerali di uranio.

Applicazioni

Quando è mescolato in lega con berillio, il polonio può essere usato come sorgente di neutroni. Altri usi:

Il polonio-210

Questo isotopo del polonio è un emettitore alfa con una emivita di 138,39 giorni. Un milligrammo di tale metalloide emette lo stesso numero di particelle alfa di 5 grammi di radio. Il decadimento di questo elemento rilascia anche una grande quantità di energia: mezzo grammo di polonio-210, se viene termicamente isolato dall'ambiente, può ragiungere rapidamente temerature di oltre 750 K, e sviluppa circa 70 watt in energia termica. Pochi curie (gigabecquerel) di polonio-210 emettono una luminescenza blu dovuta all'eccitazione dell'aria circostante per effetto Compton. Poiché praticamente tutta la radiazione alfa viene facilmente bloccata dai normali contenitori e rilascia la sua energia appena colpisce una superficie, il polonio-210 è stato usato come una fonte di calore dal peso ridotto per alimentare celle termoelettriche nei satelliti artificiali, ma a causa della sua breve emivita il polonio-210 non poteva alimentare queste celle per tutta la vita utile di un satellite. Perciò questa applicazione è stata attualmente abbandonata.

Storia

La sua scoperta si deve ai coniugi Marie Curie e Pierre Curie, resa pubblica il 20 aprile 1902. Chiamato anche "radio F", venne poi battezzato polonio in omaggio alla Polonia, terra natale di Marie Curie con l'intenzione di porre alla pubblica attenzione anche la lotta per l'indipendenza della Polonia, all'epoca provincia dell'impero russo. Fu in questo senso il primo elemento chimico a legarsi esplicitamente ad una controversia geopolitica.

Fu scoperto dai coniugi Curie mentre questi cercavano la fonte della radioattività della pechblenda i cui campioni continuavano a manifestare radioattività anche dopo essere stati depurati dal radio e dall'uranio che essi contenevano.

Disponibilità

Il polonio in natura è un elemento molto raro. Si trova nei minerali dell'uranio in concentrazione di circa 100 microgrammi per tonnellata, ovvero una parte su 1010. La sua abbondanza è circa lo 0,2% di quella del radio.

Nel 1934 un esperimento ha dimostrato la possiiblità di produrre il polonio per bombardamento del bismuto con neutroni:

209Bi + n → 210Bi → 210Po + β-

in questo modo, il poplonio può essere prodotto sfruttando i neutroni prodotti nei reattori nucleari in quantità dell'ordine dei milligrammi.

Isotopi

Sono noti 25 isotopi del polonio, tutti radioattivi, le cui masse atomiche variano da 194 a 218.

Il polonio-210 è l'isotopo più disponibile.

209Po (emivita: 103 anni) e 208Po (2,9 anni) possono essere prodotti tramite bomardamento del piombo o del bismuto con particelle alfa, protoni o deuteroni, sono tuttavia sintesi molto costose.

Precauzioni

Il polonio è un elemento tossico, altamente radioattivo e pericoloso da manipolare, persino in quantitativi dell'ordine del milligrammo o meno. Le particelle alfa che emette danneggiano i tessuti dell'organismo.

Il limite massimo tollerabile di radioattività da ingestione del polonio è 1100 Bq (0,03 µCi), una quantità corrispondente a quella prodotta da 6,8 × 10-12 grammi (6,8 miliardesimi di milligrammo) di polonio.

La massima concentrazione ammissibile di composti i polonio nell'aria è circa 7500 Bq/m3 (2 × 10-11 µCi/cm3).

Collegamenti esterni

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Chimica-Fisica
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See also: Polonio, 1902, 1934, 20 aprile, Acido, Anfotero, Astato, Becquerel