Plutone (astronomia)

<tr><td bgcolor="#000000" align=center colspan="2">220px|Plutone visto da Hubble
Plutone fotografato dal telescopio spaziale Hubble
Plutone
Scoperta
Scoperto da C. W. Tombaugh
Scoperto il 13 gennaio 1930
Caratteristiche orbitali
Semiasse maggiore 5,906,376,272 km
39.481 686 77 UA
Eccentricità 0.248 807 66
Perielio 4,436,824,613 km
29.658 340 67 UA
Afelio 7,375,927,931 km
49.305 032 87 UA
Periodo sinodico 366.74 d
Periodo di rivoluzione 248a 197g 5h
Distanza dal sole 5,91352x10^9 Km
Periodo di rotazione 6g 9h 17m
Inclinazione assiale 122,52°
Caratteristiche fisiche
Area superficiale 1.795×107 km2
(Terra=0.033)
Volume 7.15×109 km3
(Terra=0.0066)
Raggio 1160 Km
Massa 1,290x10^22 Kg
Densità media 2,05 g/cm3
Gravità superficiale 0,4 m/s^2
Satelliti 1 (Caronte)
Caratteristiche atmosferiche
Temperatura superficiale
min media max
33 K 44 K 55 K
Pressione atmosferica ~0.5 Pa
Composizione azoto e metano

Plutone è il nono ed ultimo pianeta del Sistema Solare, scoperto il 13 gennaio 1930 da C. W. Tombaugh. Il suo simbolo astronomico unicode è Immagine mancante
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Indice

La scoperta

Si sospettava da tempo (almeno dal 1877 con D.P. Todd) l'esistenza di un pianeta esterno, a causa del fatto che Urano e Nettuno sembravano muoversi in modo diverso dal previsto, come se fossero perturbati da un altro pianeta. Alle stesse conclusioni arrivarono W.H. Pickering e Percival Lowell all'inizio del '900. La tecnica delle perturbazioni aveva avuto un grande successo nel 1846, quando Nettuno fu scoperto allo stesso modo.

Plutone fu trovato quasi nella posizione prevista per il nuovo pianeta, e si credette all'inizio di aver trovato il corpo perturbatore. Col passare degli anni le misure rivelarono che Plutone era di gran lunga troppo piccolo per spiegare le perturbazioni osservate, e si pensò quindi che non fosse l'ultimo pianeta del sistema solare. La questione fu risolta solo nel 1989, quando l'analisi dei dati della sonda Voyager II rivelò che le misure della massa di Urano e Nettuno erano un poco sbagliate. Le orbite calcolate con le nuove masse non mostravano alcuna anomalia, e Plutone venne dichiarato ultimo pianeta del sistema solare.

Caratteristiche dell'orbita e del pianeta

Plutone possiede un'orbita molto eccentrica (0,248) e notevolmente inclinata rispetto all'eclittica (17°7'), a differenza degli altri pianeti, e in un breve periodo della sua rivoluzione si trova più vicino al Sole che Nettuno. La sua magnitudine apparente è pari a 14,5 mentre il suo diametro angolare e soltanto in media di 0,14 secondi d'arco, caratteristiche che ne rendono difficile l'osservazione da Terra.

È l'unico pianeta a non essere mai stato visitato da una sonda, quindi molte misurazioni sono approssimative e non confermate. Il pianeta sarebbe composto in gran parte da ghiaccio e rocce silicatiche. Anche il nucleo sembra essere costituito in parte da silicati. La temperatura si aggira tra i -210° e i -235°C. La sua tenue atmosfera (più che altro metano, quindi argon, azoto, monossido di carbonio, ossigeno) è presente quando il pianeta si trova vicino al perielio, nel momento in cui la pressione al suolo raggiungerebbe dai 3 ai 160 microbar, mentre quando si allontana dal sole essa congela. Una mappa a bassa risoluzione è stata realizzata a partire da osservazioni dell'HST, ma i pochi dettagli visibili dicono poco sulla sua superficie. Sembra vi siano macchie più chiare, probabilmente composte di azoto e metano solido, che riflettono la debole luce presente, contrastando con il resto della superficie più scura, probabilmente costituita da antiche pianure laviche.

Problemi di classificazione

Le sue inusuali caratteristiche hanno alimentato discussioni sulla sua appartenenza o meno ai pianeti del Sistema Solare: alcuni ipotizzano che Plutone potrebbe essere di fatto un grosso asteroide della fascia di Kuiper, e un acceso dibattito si è sviluppato attorno al suo supposto "declassamento" da pianeta.

L'appartenenza di Plutone alla fascia di Kuiper si è rafforzata quando è stato scoperto un asteroide appartenente a questa fascia con un diametro di ben 1000km, circa la metà di Plutone. Recentemente è stato scoperto un nuovo corpo, battezzato Sedna, avente all'incirca lo stesso diametro di Plutone.
Oggigiorno Plutone è considerato sia un pianeta sia il maggiore dei corpi della fascia di Kuiper.

Caronte

L'unico satellite di Plutone, Caronte, ha dimensioni non molto inferiori. Si può quindi parlare di pianeta doppio, come per la Terra.

Caronte ruota con un movimento sincrono presentando sempre la stessa faccia al pianeta, come la Luna con la Terra. Però, anche Plutone ruota in modo sincrono presentando sempre la stessa faccia a Caronte. La loro rotazione presenta quindi una sincronia doppia, unica nel Sistema Solare, almeno tra i pianeti.

Dalle osservazioni dell' Hubble il satellite risulta avere un albedo minore del pianeta (15,5 magnitudine). Sembra che la superficie sia composta da acqua ghiacciata e che non vi siano tracce di metano.

È spesso stato ipotizzato un decimo pianeta del Sistema Solare, il cosiddetto Pianeta X, ma vi sono buoni motivi per sostenere che non esistono corpi maggiori più esterni di Plutone. Il Sistema Solare continua ancora per uno spazio molto grande, con varie fasce di asteroidi come la fascia di Kuiper e la nube di Oort.

Immagine mancante
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See also: Plutone (astronomia), 13 gennaio, 1846, 1877, 1930, Afelio, Area