Pietro Abelardo
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Pietro Abelardo (1079 a Le Pallet, Francia - 21 Aprile 1142 a St. Marcel, Francia).
Abelardo era un rinomato filosofo scolastico a Parigi, dove insegnava teologia, logica e dialettica.
La storia del suo amore per Eloisa , nipote del canonico Fulbert, costituisce secondo Bergson, la prima espressione dell'amore romantico formulata dalla nostra cultura. Eloisa prese il velo nel convento di Argentuil, mentre Abelardo dopo aver ripreso l'insegnamento a Saint-Genevieve a Parigi (dopo l'aggressione subita ad opera degli emissari di Fulbert), trascorse gli ultimi annni della sua vita nel silenzio e nella solitudine. In campo filosofico, fu molto importante la sua lotta contro l'asservimetno delle coscienze alla Chiesa; la formulazione di una originale teorìa della conoscenza , il concettualismo, che conciliava il razionalismo con il gusto del concreto proprio dell'empirismo; e infine la sua morale moderna, individualista e moderna al tempo stesso.
Opere principali
- "Sic et non", 1121
- "Dialectica", 1121
- "Introductio ad Theologiam", 1125
- "Scito te ipsum" (anter. 1128)
Bibliografia
Per approfondire la storia dei due sfortunati amanti vedi la magistrale opera di Etienne Gilson, "Heloise et Abelard" (1948).
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