Petroliera

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La superpetroliera AbQaiq

Le petroliere sono navi cisterna di diverso tonnellaggio, adibite al trasporto di carichi liquidi, non necessariamente idrocarburi. Sebbene sia vero che la maggior parte delle navi cisterna sia adibita al trasporto del greggio o dei prodotti derivati, queste navi possono anche trasportare olii vegetali. Oltre agli oleodotti l'unico modo per trasportare grandi quantità di greggio è quello di ricorrere a queste navi. Le navi cisterna vengono classificate in base alle loro dimensioni :

Al di sotto di queste dimensioni si adotta il termine di Porta-Prodotti (Product Carriers in Inglese) in quanto il traffico principale per queste navi e il trasporto di prodotti di raffineria e non più di petrolio greggio. Si usano ancora i termini LR (Long Range), e MR (Medium Range) a seconda delle dimensioni delle navi.

Le ULCC si possono considerare come le più grandi navi esistenti al mondo, più grandi delle portaerei americane a propulsione nucleare come classe Nimitz.

Le loro dimensioni e la loro stazza fanno sì che abbiano una manovrabilità sia molto scarsa, tanto che lo spazio di arresto di una di queste navi si misura in miglia. Inizialmente non potevano effettuare lo scarico del combustibile attraccando direttamente ai moli, in quanto i porti non potevano ricevere navi così imponenti. Pertanto si ricorreva a naviglio minore per trasferire il carico dalla nave, che rimaneva a largo, alla terra ferma. In seguito molti porti si sono attrezzati con impianti di pompaggio posti a largo. In questo caso il combustibile viene trasferito per mezzo di oleodotti che collegano la terra con l'impianto.

La più grande nave esistente al mondo è la "TI Asia", una ULCC costruita nel 2002 nei cantieri Daewoo della Corea del Sud: è lunga 380 metri, larga 68 metri con una capacità di carico di 441.000 tonnellate. È dotata di un motore principale di oltre 50.000 cavalli.

A seguito di un una direttiva IMO (International Maritime Organization) le navi cisterna dai primi anni '90 in poi sono state costruite con doppio scafo, cioè con un intercapedine di circa 1,5/2,0 metri tra lo scafo esterno e le cisterne di carico. Ciò ha elevato di parecchio gli standard di sicurezza e sono significativamente diminuiti gli episodi di inquinamento dovuti a collisioni.

Oltre alla normativa IMO, anche le autorità nazionali hanno provveduto a restringere i tempi per l'adozione del doppio scafo. La legislazione della Comunità Europea e degli Stati Uniti impone che dal 2010 (EU) e dal 2015 (USA) solo le navi dotate di doppio scafo possono entrare nelle acque che ricadono sotto la rispettiva giurisdizione. Questa legislazione è stata emanata a seguito degli effetti di gravi incidenti che hanno coinvolto queste navi. L'incidente della occorso alla Exxon Valdez ha portato, nel 1990, negli USA all'emanazione dell' Oil Pollution Act (OPA-90). Nel Mediterraneo possiamo ricordare l'incidente alla Haven, una 250.000 Tonnnellate di portata che esplose nel golfo di Genova il 14 Aprile 1991. La nave è affondata al largo di Arenzano su un fondale di 80 metri ed ora costituisce il più grande relitto al mondo visitabile dai subacquei.


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See also: Petroliera, 14 Aprile, 1990, 1991, 2002, 2010, 2015, Anni 1990, Arenzano