Pesach

Pesach
Nome ebraico פסח
Significato Esodo
Inizio 14 di Nissan
Fine: 22 di Nissan
Oggetti liturgici: matzah

Per la festività cristiana vedi Pasqua cristiana.


Pesach o Pesah (detta anche Pasqua ebraica), è una festività ebraica che dura otto giorni (sette nella sola Israele) e che ricorda l'Esodo e la liberazione del popolo israelita dall'Egitto; la Pasqua cristiana - pur aggiungendo dei significati cristologici - trae origine da questa festività.

Indice

Origine della festa

Il termine Pesach appare nella Torah (Antico testamento). Dio annuncia al popolo di Israele, schiavo in Egitto, che lui lo libererà, egli dice "In questa notte io passerò attraverso l'Egitto e colpirò a morte ogni primogenito egiziano, sia fra le genti che tra il bestiame". Ad ogni modo, ordina al popolo di Israele di marcare gli stipiti delle loro porte con sangue di pecora cosicché "Io vedrò il sangue e passerò oltre; colpirò invece con il mio castigo l'intero Egitto, e a voi non succederà niente" (Esodo 12,12)). La frase "passerò oltre" in ebraico viene resa con la parola Pesach, da qui il termine italiano Pasqua. In inglese viene invece utilizzata la traduzione letterale "Pass Over" contratto in passover.

Sebbene il termine non sia menzionato prima del Libro dell'Esodo, ci sono tracce di osservanza della festività in epoca antecedente. In Genesi (19,3), si narra di come Lot accolse i due angeli che avrebbero dovuto distruggere la città di Sodoma cucinando per loro "pane non lievitato" senza alcuna ragione apparente.

I due principali comandamenti legati alla festa di Pesach sono: cibarsi di matzah (pane non lievitato) e la proibizione di nutrirsi di qualsiasi cibo contentente lievito durante l'intero periodo della festività. In epoca antica ve ne era un terzo: l'offerta dell'agnello nella sera del giorno 14 del mese ebraico di Nissan ed il cibarsi quella stessa notte del sacrificio di Pesach. I comandamenti sono stati trasformati in una cena particolare chiamata seder celebrata nelle prime due sere della festa (in Israele solo il primo giorno). Altri usi associati a Pesach sono il cibarsi di erbe amare ed altri alimenti durante la celebrazione del seder. Sebbene parecchie siano le spiegazioni che sono state date al cibarsi di pane azzimo, la più accreditata è che si tratti di un ricordo del pane di cui gli Israeliti si cibarono durante l'Esodo: durante la loro fuga dall'Egitto non ebbero il tempo di far lievitare il pane.

Usi ebraici

Prima dell'inizio della festività gli ebrei osservanti eliminano da casa ogni minima traccia di lievito e qualsiasi cibo che ne contenga (questo viene indicato con il termine chametz). Questa tradizione viene chiamata 'bedikat chametz'. Durante tutto il periodo della festività non viene consumato cibo lievitato sostituendo il pane, la pasta e i dolci con le matzot (plurale di matzah) ed altri cibi appositamente preparati.

Il Pesach è una festività felice che viene solitamente trascorsa in famiglia. La prima notte, in particolare, è la più importante. Durante le prime due sere si usa consumare la cena seguendo un ordine particolare di cibi e preghiere che prende il nome di seder, parola che in ebraico significa per l'appunto ordine, durante il quale si narra l'intera storia del conflitto con il faraone, delle 10 piaghe e della fuga finale. Tradizionalmente è il bimbo più piccolo della casa che chiede all'uomo più vecchio di raccontare cosa successe allora.

Il Seder

Durante il seder vengono utilizzate 3 matzot che vengono tenute coperte da un panno. all'inizio della cena viene spezzata in due pezzi quella di mezzo. Il pezzo più piccolo viene rimesso tra le due rimanenti, mentre il pezzo più grande viene utilizzato come Afikomen, ovvero l'ultimo pezzo di matzah che verrà consumata durante il pasto. Vi sono due usanze riguardo l'afikomen, entrambe con lo scopo di tenere i bambini attenti allo svolgersi della cerimonia. In entrambi i casi l'afikomen viene nascosta: nel primo caso da uno dei bambini per poi essere cercata dagli adulti e, nel caso questi non la trovassero pagando il bimbo per la sua restituzione. L'altra usanza prevede, invece, che a nascondere l'afikomen siano gli adulti e venga premiato il bambino che la ritrova.

Durante la cerimonia, un piatto, detto piatto del Seder è parte principale della cena. Il piatto del seder ha dipinti tutti i principali simboli di Pesach. Vi è una zampa arrostita di agnello chiamata Z'ora che rappresenta l'offerta dell'agnello presso il Tempio di Gerusalemme in occasione di Pesach, Shavuot e Sukkot. Vi è poi un gambo di sedano, chiamato karpas che ricorda la corrispondenza della festività di Pesach con la primavera e la mietitura che, in epoca antica, era essa stessa occasione di festeggiamento. Vi è poi un piatto di frutta secca, noccioline, e vino chiamato "Charoset" che rappresenta il mortaio usato dagli ebrei durante la schiavitù. C'e' poi un piatto di Maror o erbe amare che rappresenza la durezza della schiavitù.

C'è la tradizione di parlare di quattro figli: il figlio saggio, il malvagio, il semplice ed il giovane, troppo inesperto per porre domande. I quattro fratelli rappresentano quattro tipi di Ebreo. Il figlio saggio rappresenta l'ebreo osservante. Il figlio malvagio rappresenta invece l'ebreo che rifiuta la sua eredità e la sua religione. Il semplice si riconosce nell'ebreo completamente indifferente. Il giovane, invece, colui che non conosce della propria cultura e tradizione a sufficienza per poter prendere parte alla discussione.

Dato che il nome di "Seder" significa "ordine" non v'è da sorprendersi vi sia un preciso ordine per ciò che accadrà durante la sera. La cena procede secondo quest'ordine:

Pesach e Pasqua cristiana

Secondo la tradizione cristiana, la Pasqua cade circa nello stesso periodo di Pesach, sebbene venga fatta coincidere sempre con la domenica e, pur dipendente dal Pesach, viene evitata la coincidenza con quest'ultima. Vi sono casi in cui la Pasqua viene anche ritardata di una settimana. Per la Chiesa Cattolica la Pasqua sostituisce Pesach per importanza poiché, se Pesach ricorda la morte di Gesù, Pasqua ne ricorda la resurrezione. Occorre infatti ricordare come l'Ultima Cena consumata da Gesù non fosse altro che il Seder di Pesach. Questa ricorrenza viene ricordata all'inizio del triduo di Pasqua cristiano nel cosiddetto "Giovedì santo"

La Chiesa Cattolica ha deviato dalla celebrazione esatta del Pesach, che coincide con la morte di Gesù, sin dall' antichità, dando maggiore importanza al giorno della resurrezione. In lettere scambiate tra la Chiesa di Roma e quella Greca già nel secondo secolo, si rintraccia una disputa indicata come Controversia quartodecimana. La Chiesa greca riteneva che i cristiani dovessero proseguire nella tradizione degli apostoli di celebrare il Pesach il 14 di Nissan, mentre la Chiesa romana l'aveva già abbandonata in favore della celebrazione della domenica successiva. La maggior parte dei Protestanti, con qualche differenza, segue la tradizione latina di celebrare la Pasqua invece del Pesach.

Le ricorrenze nel calendario gregoriano

Nei prossimi anni Pesach cadrà nel calendario gregoriano nei seguenti giorni:

Come per tutte le altre feste ebraiche, l'inizio della festa coincide con il tramonto del giorno precedente.

Articoli correlati

See also: Pesach, 13 aprile, 19 aprile, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010