Perù

La voce tratta unicamente la nazione Perù; per altri significati vedi:


Perù
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dettaglio dettaglio
Motto: Libertad y Orden (spagnolo per: Libertà e Ordine)
300px|Localizzazione geografica
Informazioni
Denominazione: República del Perú

Piruw

Lingua ufficiale: Spagnolo, Quechua, Aymará
Capitale: Lima (7.112.744 ab./ 2003)
Politica
Forma di governo: Repubblica presidenziale
Capo di stato: Alejandro Toledo Manrique
Capo del governo: Carlos Ferrero
Indipendenza: dalla Spagna
28 luglio 1821
Ingresso all' ONU: 1945;
Area
Totale: 1.285.220 km²
Pos. nel mondo: 19°
% delle acque: 8,8%
Popolazione
Totale: 27.949.639 ab. (2002)
Pos. nel mondo: 39°
Densità: 22 ab./km²
Geografia
Continente: America del Sud
Fuso orario: UTC -5
Economia
Valuta: Nuevo Sol = 100 centimos
Consumo energia:   kW/ab.
Varie
TLD: .pe
Prefisso tel.: +51
Sigla autom.: PE
Inno nazionale: Somos libres, seámoslo siempre
Festa nazionale: 28 luglio
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è inoltre membro dell'AMCC, del Patto delle Ande, dei Paesi Non Allineati, dell'OAS e del Gruppo di Rio.
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Il Perù è una nazione (1.285.220 km², 27.949.630 abitanti, capitale Lima) del America meridionale. Confina a nord con Ecuador e Colombia,a est con Brasile e Bolivia, a sud con Cile , a ovest con l'Oceano Pacifico. Il Perù è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola. Altre lingue indigene sono il quechua e l'aymara. L'inglese è compreso nei migliori alberghi. In Perù vige il sistema metrico decimale; unica eccezione la benzina, che viene venduta a galloni.

Indice

Storia

Per una descrizione più completa vedi Storia del Perù.

Preistoria

I primi abitanti del Perù furono cacciatori e raccoglitori nomadi, i resti ritrovati qui risalgono a circa 14.000 anni fa.
Gli abitanti coltivavano fagioli e cotone, peperoncini, zucche e, verso il 1400 a.C., il mais.

Gli antichi peruviani si dedicavano inoltre alla realizzazione di costruzioni destinate a scopi cerimoniali o rituali.
Verso il 3000 a.C. venne avviata la coltivazione di diversi tipi di patata, che è ancora l'alimento base della zona andina.

Le prime civiltà precolombiane

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Manufatto in oro precolombiano

Nel periodo iniziale (2000 a.C. - 1000 a.C.) inizio la lavorazione della ceramica.
Nell'antico orizzonte (1000 a.C - 300 a.C.) si sviluppò la tessitura, la ceramica, l'agricoltura, la religione, ovvero la cultura. Durante questo periodo si iniziò a lavorare l'oro.

Nel periodo intermedio antico (300 a.C. - 600) vi fu il declino dello stile Chavin, con l'affermazione di varie culture locali: Salinar, Paracas, Moche, Trujillo e Nazca. Il medio orizzonte (600 - 1000) fu segnato da un disastroso periodo di siccità che contribuì alla fine della civiltà dei moschee vi fu ascesa dei Wari, il primo popolo espansionista di cui si abbia notizia nella zona andina. Intorno al 1000 i Wari furono sostituiti da singoli stati regionali, affermatisi nelle diverse zone del paese, che fiorirono per 400 anni: il regno dei Chimu, i Chancay, i Chachapoyas, Ica-Chincha, i Chankas e i primi Incas.

L'impero Incas fu di breve durata (1400 - 1430). L'impero degli Incas era noto come Tahuantinsuyo (la terra dei quattro angoli), si estese dalla Colombia meridionale fino al Cile centrale, e comprendeva le regioni andine della Bolivia e dell'Argentina settentrionale.

L'invasione spagnola e la colonia (1492 - 1800)

Dopo lo sbarco di Colombo nel 1492, e la conquista delle isole caraibiche, della sottomissione di Aztechi e Maya, gli spagnoli rivolsero le attenzioni al continente sudamericano. Con tre spedizioni distinte Francisco Pizarro mosse verso il Perù, catturando l'imperatore Atahualpa e ponendo fine all'Impero degli Incas.

Gli spagnoli spostarono la capitale del vicereame del Perù a Lima nel 1535.
L'inca Manco cercò di riassumere il controllo degli altipiani e nel 1536 fu sul punto di riuscire nell'impresa, ma un anno più tardi dovette ritirarsi a Villacabamba, nella giungla, dove venne ucciso nel 1544. Nel 1551 venne fondata la prima università del continente a Lima: Università di San Marcos. La colonia veniva governata da un viceré nominato dalla corona di Spagna.

L'indipendenza (1801 - 1940)

José de San Martin liberò l'Argentina e il Cile, entrando nel 1821 a Lima. Proclamò l'indipendenza del paese nello stesso anno a Huacho.
Nel 1824 iniziò la disgragazione dell'esercito realista. Le due battaglie decisive per l'indipendenza furono combattute a Junín il 6 agosto 1824 e ad Ayacucho il 9 dicembre dello stesso anno.
Nel periodo tra il 1836 e il 1839 Perù e Bolivia sono unite in federazione.
Nel 1866 scoppiò la guerra peruviano-spagnola. Guerra del Pacifico (1879-1884).
Nel 1908 cominciò la dittatura militare di Augusto Leguía y Salcedo. Victor Raúl Haya de la Torre fondò il Partito nazionale APRA.

Storia recente

Nel 1941 il Perù entrò in guerra con l'Ecuador, in seguito a contrasti di confine.
Il 31 maggio 1971 un terremoto di intensità pari a 7,7 gradi della scala Mercalli uccise più di 70.000 persone nel Perù settentrionale.
Il periodo fra 1960 e 1985 è caratterizzato da una alternanza di colpi di stato e dittature.
Tra il 1980 e primi anni del 1990, il gruppo maoista "Sendero Luminoso", conduce una campagna terroristica contro il governo centrale.

Segni di ripresa economica, si ebbero quando Alberto Fujimori, figlio di immigrati giapponesi, fu eletto presidente nel 1990. Nel 1992, con un auto-golpe, sospese la Costituzione e sciolse il congresso, queste sue decisioni cambiarono l'atteggiamento delle nazioni nei confronti del Perù, che sospesero gli aiuti economici.
Nell'ottobre 1993 fu approvata una nuova costituzione, che prevedeva la possibile rielezione del presidente per due mandati consecutivi (cosa non permessa da quella precedente).
Nel 1995 Fujimori si ricandida alla carica di presidente della repubblica, vincendo con il 64% dei voti.
Nel 2001 viene rieletto Fujimori, che fu costretto a dimettersi e a non ripresentarsi, nel 2002 viene eletto a presidente della repubblica Alejandro Toledo Manrique.

Geografia

Il Perù è il terzo paese del Sud America.
È completamente in un'area tropicale. Il Perù viene suddiviso in tre aree:

Geografia fisica

Striscia o fascia costiera

L'area è prevalentemente arida con la parte meridionale che confluisce nel deserto di Atacama, pianeggiante, larga anche 150 km, che si restringe verso sud, dove le Ande raggiungono spesso il mare, affacciandosi con coste alte e ripide, fronteggiate da isolotti aridi e disabitati (il più esteso è il gruppo delle Chincha) e coperti da strati di guano.
A nord termina, presso i confini con l'Ecuador, in boschi tropicali secchi e mangrovie.
Le principali città, si trovano in quest'area, che ha anche la migliore rete di comunicazione nazionale, è attraversata per tutta la sua lunghezza dalla Panamericana.

Il deserto è attraversato da fiumi che scendono dalle pendici occidentali delle Ande, formando circa 40 oasi. L'irrigazione svolge un ruolo essenziale poiché rifornisce di acqua le principali città costiere e consente l'irrigazione dei campi. Il terreno delle valli fluviali è molto fertile, mentre quello di collegamento tra una valle e l'altra è costituito da deserto secco e roccioso.

Catena montuosa andina o Sierra

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Alpamayo

La sierra rappresenta i due terzi della superficie totale ed è costituita da alte catene montuose e da vasti altipiani appartenenti al sistema andino.
Si tratta di una catena montuosa giovane, ancora in fase di sollevamento. Si sviluppa attraverso lo scivolamento della placca di Nazca (nel Pacifico) sotto la zolla sudamericana.
Il processo ancora in corso conferisce all'area una notevole instabilità geologica e provoca frequenti terremoti, oltre che essere la causa di una notevole quantità di vulcani attivi.

Le montagne sono ricche di minerali, soprattutto rame, ma il terreno è di scarsa qualità, fatta eccezione per alcuni bacini montani.

Foresta pluviale amazzonica o Montaña

A est della Sierra, si trova la Montaña, ampia regione appartenente al bassopiano amazzonico, che occupa circa un quarto del paese, formata da terreni alluvionali su cui si estende una fitta foresta equatoriale. L'area amazzonica è praticamente priva di strade, i trasporti avvengono via fiume o per via aerea. Questa zona è poco popolata.
Nelle foreste nord-orientali si estrae il petrolio, ma la qualità del terreno è scadente.

Morfologia

Strutturalmente il territorio peruviano è fondato sul sistema andino, che qui è formato da una serie di pieghe, che vanno a costituire le catene che, in senso lingitudinale, si succedono da est a ovest: Cordigliera orientale, Cordigliera centrale, Cordigliera occidentale. Queste sono tra loro separate da bacini depressionari di rocce mesozoiche ricoperte da strati neozoici, che idrograficamente si aprono verso la regione amazzonica, ma che talora sono a carattere endoreico, come quello del lago Titicaca. Le tre cordigliere hanno struttura e imponenza diverse, sono il risultato di piegamenti avvenuti in epoche diverse e quindi si differenziano anche geologicamente.

La Cordigliera orientale è formata prevalentemente da rocce paleozoiche, non presenta un andamento unitario; a sud i monti Auzangate (6.384 m) e Salcantay (6.271 m) dominano la valle del rio Urubamba, mentre verso nord si suddivide in una serie di dorsali minori, diminunendo la sua imponenza.

Anche la Cordigliera centrale non è molto unitaria, con esclusione della parte più settentrionale, ed è la meno imponente delle tre.

La Cordigliera occidentale è un possente bastione che ostacola le comunicazioni tra interno e costa; i passi sono posti a quote elevate: quello di Ticlio (raggiunto dalla ferrovia Lima-La Oroya) è a 4.829 m di quota. Orograficamente si presenta come una successione di sierre di materiale granitico. Un grande horst granitico è la Cordigliera Blanca, dominata dall'Huascarán (6.768 m), la più alta cima peruviana.

Il processo orogenetico che ha assestato il rilievo peruviano è stato accompagnato da vasti fenomeni vulcanici, numerosi sono gli apparati eruttivi presenti nel Perù. L'area vulcanica più estesa si trova nella parte meridionale, dove svetta il cono del Misti (5.822 m). L'attività sismica è ancora oggi rilevante, denotando la giovinezza e l'instabilità della regione andina peruviana.

Idrografia

La maggior parte dei fiumi peruviani si dirige verso l'Atlantico tramite il Rio delle Amazzoni, che ha nel paese i suoi rami sorgentiferi:

Altri fiumi che formano il bacino amazzonico sono il Rio Purús e il Rio Madre de Dios. I fiumi che sboccano sul Pacifico hanno un corso breve, generalmente non superiore ai 400 km. Appartiene al Perù anche parte del lago Titicaca, al confine con la Bolivia.

Clima

In Perù esistono due stagioni, una umida e una secca, ma le condizioni climatiche possono cambiare da regione a regione. La zona desertica ha un clima arido: durante l'estate (da gennaio a marzo) giornate assolate e con caldo umido, nel resto dell'anno predominano le foschie costiere, chiamate garúa e il sole si vede raramente. La garúa è provocata della fredda corrente di Humboldt. Durante la stagione estiva giungono le calde correnti del Pacifico centrale, che respingono la corrente fredda, rialzando la temperatura delle acque; ad intervalli di qualche anno, questa corrente diviene più calda del normale, provocando il fenomeno meteorologico detto El Niño.

Spostandoci verso l'interno, si sale di quota e la foschia scompare e per la gran parte dell'anno il clima è caldo e soleggiato. L'alternanza delle stagioni è più evidente man mano che ci si addentra nella zona andina. La stagione secca va da maggio a settembre, ma la temperatura notturna è comunque molto bassa a causa dell'altitudine, per esempio a Cuzco (3.399 m.) la temperatura scende al di sotto dello zero. La stagione umida va da ottobre a maggio, ma le vere e proprie piogge arrivano solo verso la fine di gennaio. Mentre si scendono le pendici orientali il clima si fa più umido, la stagione umida tende ad essere più marcata e i mesi più piovosi sono tra gennaio e febbraio.
Nei bassi piani amazzonici il clima è simile.

Temperatura e precipitazioni

Perù
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Temperature e precipitazioni mensili

Geografia umana

Popolazione

La popolazione peruviana supera i 26 milioni di abitanti (stima del 2000), la metà concentrata nella fascia desertica costiera. Lima, compresa Callao, conta quasi 8 milioni di abitanti, altre città molto popolate sono Arequipa e Trujillo con quasi un milione ciascuna. La restante metà della popolazione vive quasi tutta sugli altipiani, composta prevalentemente da indios e meticci.
Nel 60% del territorio nazionale, il bacino amazzonico, vive solo il 5% della popolazione. Densità: 22 per km²

Etnie

Il 45% della popolazione è costituito da indios (indigenas), per la maggior parte di lingua quechua, nelle regioni del lago Titicaca si parla la lingua aymara, mentre gli indios amazzonici parlano lingue molto diversificate. Il 37% è costituito da meticci, il 15% da razza bianca e il rimanente 3% da neri, asiatici e altri gruppi etnici.

Religione

La religione dominante è la cristiana cattolica (90%). Le popolazioni autoctone, tendono a mischiare le antiche religioni con la religione cattolica, con offerte a Pachamama o agli apus (dei delle montagne).

Geografia politica

Il Perù, in seguito alla legge sulla regionalizzazione entrata in vigore il 18 novembre 2002, è diviso in 25 regioni (regiones; singolare: región) a loro volta suddivise in 180 province composte da 1747 distretti.

L'area della città di Lima con i suoi dintorni è chiamata Lima Metropolitana e amministrativamente non fa parte di alcuna regione.

Regioni del Perù
(dati del 1993 - *stime 2005)
  Regione Capoluogo Abitanti Superficie km2 Densità (ab/km2) Località principali
1 Tumbes Tumbes 173.604 4.669 35,75
2 Piura Piura 1.636.047 35.891 45,58
3 Lambayeque Chiclayo 920.795 14.213 64,79
4 La Libertad Trujillo 1.270.261 25.962 48,93
5 Ancash Huaraz 1.107.828 35.459 31,24
6 Lima Provincias Huacho 6.386.308 34.802 183,5
7 Callao El Callao 787.154 147 5.354,79
8 Ica Ica 565.686 21.305 26,55
19 Arequipa Arequipa 916.806 63.345 14,47
10 Moquegua Moquegua 134.000 15.734 8,52
11 Tacna Tacna 317.619 16.076 19,76
12 Cajamarca Cajamarca 1.259.808 33.317 37,81
13 Huánuco Huánuco 654.489 37.722 17,35
14 Pasco Cerro de Pasco 241.000 25.320 9,52
15 Junín Huancayo 1.035.841 44.410 23,32
16 Huancavelica Huancavelica 385.162 22.133 17,40
17 Ayacucho Ayacucho 492.507 43.306 11,37
18 Apurímac Abancay 404.000 20.891 19,34
19 Cusco Cusco 1.028.763 71.892 14,31
20 Puno Puno 1.135.000 71.999 15,76
21 Amazonas Chachapoyas 336.665 39.249 8,58
22 San Martín Moyobamba 619.000 51.253 12,08
23 Ucayali Pucallpa 363.000 102.410 3,54
24 Madre de Dios Puerto Maldonado 107.664* 85.183 1,26
25 Loreto Iquitos 687.282 368.852 1,86
* Lima Metropolitana Lima 6.434.623 2.812 2.288,27

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 2.610$ pro capite (46° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -3,4 miliardi di $.
Inflazione: 8,6%.
Disoccupazione: 7,00%. Nel 1997 la crescita economica è stata del 7%, ma non più del 1% nel 1998, a causa degli effetti disastrosi del Niño, che ha provocato inondazioni con conseguenze sulla pesca, oltre le crisi finanziarie in Asia, Brasile e Russia. La popolazione è impiegata in

Il salario minimo mensile è di 112 dollari USA. Punti di Forza. Abbondanti le risorse minerarie, tra cui il petrolio. Ricche le riserve di pesca. Le variazioni climatiche permettono un'agricoltura diversificata. Ben sviluppata l'industria tessile. Punti di debolezza. Eccessiva dipendenza dai metalli e dalle materie prime le cui fluttuazioni di prezzo minacciano il commercio e gli investimenti. La corruzione e le scarse infrastrutture scoraggiano gli investimenti. Le banche sono fragili.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 3.800.000 kw.
Pesca: 9.520.000 tonnellate.
Petrolio: 124.290 b/g.
Allevamento: pecore 13,6 milioni, capre 2 milioni, bovini 4,7 milioni, suini 2,5 milioni.
Minerali: petrolio, carbone, piombo, zinco, ferro, argento, oro, rame.

Agricoltura

L'agricoltura è praticata soprattutto lungo la costa ( cotone, canna da zucchero, riso, vite, te, tabacco), mentre sulla sierra il suolo da solamente una produzione di sussistenza (grano, mais, orzo, patate, quinoa, ortaggi, frutta).
Nella montaña si trovano colture tipicamente tropicali (cacao, caffè, te, chinchona, tabacco).
Le foreste forniscono legnami pregiati (cedro, mogano, palissandro).
I guadagni clandestini provenienti dalla coca sono molto elevati, si parla di quasi lo stesso valore delle esportazioni legali.

Allevamento

L'allevamento (ovini, bovini, caprini, suini, cavalli, muli, asini e pollame) è fiorente; animali tipici della zona andina sono il lama (allevato sia come animale da soma, che da latte o da carne) e l'alpaca (utilizzato per la lana, a volte anche per la carne).

Minerali

Il prodotto minerario maggiormente esportato è il rame, seguito da zinco, oro, prodotti petroliferi, piombo, argento, ferro, stagno, fosfati, carbone, vanadio, bismuto, guano, mercurio, antimonio, molibdeno, tungsteno, sale.

Pesca

L'esportazione di prodotti della pesca, riguarda in particolar modo, acciughe e sardine, seguiti da gamberetti e olio di pesce.

Industria

Importante la produzione tessile e siderurgica, anche se ancora non oggetto di esportazione, quindi cemento, tabacco, metallurgia, alimentari, carta, chimica.

Trasporti

Aeroporto internazionale Jorge Chávez di Lima: 2.570.000 passeggeri/anno.
La flotta nazionale è composta da 695 navi, per 345.600 tsl.
Rete stradale: 72.800 km (la guida è a destra).
Rete autostradale: 2.495 km ("Panamericana").
Rete ferroviaria: 1.691 km.
Rete navigabile: 8.600 km.

Le ferrovie non sono molto sviluppate, ma sono fra le più alte del mondo: la Lima-Oroya sale fino a 4.829 m.

Turismo

1 visitatore l'anno ogni 39 abitanti.
Provenienza dei turisti: USA 22%, Cile 12%, Argentina 6%, Italia 4%, Bolivia 3%, altri 53%. Punti di forza del turismo sono i siti archeologici (come Machu Picchu e Nazca), la catena andina e la foresta amazzonica.

Esportazioni

USA 23%, Cina 7%, Giappone 7%, Svizzera 6%, Germania 6%, Altri 51%.

Importazioni

Nel 1996 le importazioni hanno superato le esportazioni, soprattutto per i generi alimentari, i macchinari, attrezzature per trasporti prodotti industriali. USA 32%, Spagna 9%, Cile 6%, Venezuela 4%, Colombia 4%, altri 45%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 89%.

Istruzione

L'istruzione elementare è compresa tra i 6 e i 12 anni, obbligatoria. L'istruzione superiore va dai 12 ai 16 anni, non obbligatoria.
Ai livelli più alti, ci sono le scuole professionali, quelle di preparazione degli insegnanti, gli istituti pre-universitari e universitari, il 40% di questi sono private e il rimanente statali. Studenti universitari: 755.929. Il livello di alfabetizzazione era del 72,5% nel 1972, dell'85% nel 1990 e dell'89% nel 1995.

Sanità

Sistema sanitario pubblico.

Ambiente

La divisione geografica, determina una chiara definizione degli habitat, i più importanti sono:

La deforestazione ha portato seri problemi di erosione, grossi problemi sono anche creati dal massiccio sfruttamento da pascolo nelle aree montane. La continua erosione, ha peggiorato anche la qualità delle acque del bacino amazzonico a causa della maggior quantità di limo trasportato. I fiumi, così sovraccarichi, non sono più in grado di permettere la vita ai microrganismi acquatici, che sono la base della catena alimentare del fiume e delle aree circostanti. Altro problema per i fiumi sono le miniere sugli altopiani e gli scarichi inquinanti urbani.

L'inquinamento della costa, unito al depauperamento della fauna ittica, sottoposta ad una pesca eccessiva, costituisce una grave minaccia alle ricche risorse marine della nazione.

Trattati ambientali a cui il Perù aderisce:

Tutela del patrimonio ambientale

Esistono aree protette, ma spesso mancano di attrezzature che le possano gestire e preservare. Lo stato non ha la possibilità di assumere guardie forestali a sufficienza, per garantire il controllo delle aree.
Importante è l'azione svolta da vari organismi internazionali (come il Worlf Wildlife Found) o nazionali (Fundación Peruana para la Conservación de la Naturaleza, Asociación de Conservación para la Selva Sur, Peru verde, Centro de conservación, investigación y manejo de areas naturales). Molti habitat creano una notevole varietà di flora e fauna, il Perù è tra le prime dieci zone calde per quanto riguarda la biodiversità, ovvero alto numero di specie unito ad un notevole rischio di distruzione ed estinzione.

Flora

Costa del Pacifico

Salendo la costa verso le Ande, le aree desertiche sono abitate da cactacee. In aree circoscritte, soprattutto sui versanti esposti alle nebbie invernali nella parte centrale e meridionale del paese, si formano durante i mesi più freddi (luglio a ottobre) delle formazioni vegetali chiamate lomas. Solo a quote più elevate la varietà di flora diventa più abbondante.

Altopiani andini

Il páramo e la puna sono habitat tipici degli altipiani, sono caratterizzati da bassa vegetazione e da praterie montane. Il páramo occupa la parte settentrionale e prosegue fino all'Ecuador e oltre. Tratti caratteristici sono il clima aspro, i forti raggi ultravioletti e il terreno torboso e umido.
Nel Perù meridionale, nella zone di Huaraz, il terreno e il clima si fanno più aridi e le zone montane più erbose, e vanno a costituire la puna. La flora è limitata ad erbe resistenti, piante a cuscinetto, piccole piante erbacee, arbusti e alberi nani. Vegetazione tipica degli ambienti con notevole escursione termica. Caratteristiche le foglie piccole e spesse, ricurve e ricoperte da un rivestimento ceroso, per riflettere l'intensa radiazione diurna; la riduzione delle dimensioni le mantiene più vicine al terreno, dove la temperatura è più costante e il vento meno forte. Facili da trovare sono le Espeletia, simili a margherite, più a sud si incontrano le bromeliacee, dotate di foglie appuntite e chiamate puyas. Ci sono poi piccoli alberelli, del genere Polylepis, anche se diventati piuttosto rari a causa del pascolo e degli incendi. Molto comuni, invece, i cespugli resistenti e spinosi, chiamati ichu.

Bassipiani amazzonici

Scendendo verso i bassipiani amazzonici occidentali, il paesaggio si fa aspro e remoto. Tipica di questa zona è la foresta nebulare (così chiamata in quanto cattura le nuvole e le trasforma in nebbia sottile), nella cui umidità vivono piante molto delicate. Gli alberi sono bassi e nodosi e s'intrecciano in fitte volte arboree, con rami coperti da orchidee, bromeliacee, felci, muschi ed altro ancora. Queste piante sono dette epifite. Scendendo ancora si raggiunge la foresta pluviale amazzonica. La diversità di alberi che crescono nella foresta pluviale è notevole.

Fauna

Le stime sul numero di specie abitanti gli habitat peruviani, parlano di quasi 400 mammiferi, 1700 uccelli, 500 rettili e anfibi e circa 2000 di pesci.

Costa del Pacifico

Sulla costa non vi sono molti animali chiaramente visibili, ma il mare ospita una notevole quantità di mammiferi e uccelli, oltre che naturalmente, di pesci. Il luogo migliore per avere una idea di questa biodiversità è la Reserva Nacional de Paracas. Una notevole quantità di piccoli animali e pesci offre nutrimento a molti uccelli: pellicani, sule, cormorani, gabbiani e fregate. Ci sono anche piccoli gruppi di pinguini di Humboldt e sterne inca. Non mancano le colonie di leoni marini. Salendo la costa verso le Ande, le aree desertiche, sono abitate da uccelli rapaci e rettili, lungo le sponde dei fiumi si possono trovare anche roditori e piccoli uccelli. Solo a quote più elevate, la varietà di fauna diventa più abbondante.

Altopiani andini

Tra gli animali abitanti il páramo e la puna figurano i camelidi sudamericani: lama, alpaca, guanaco e vigogna. I primi due sono stati addomesticati da migliaia di anni.

Il lama è il più grande e viene usato come animale da soma e, in certe zone, anche come animale da carne; vengono anche tosati, per ricavarne una lana molto grezza (4 kg. per ogni animale).

Secondo in dimensioni è l'alpaca, addomesticato quasi esclusivamente per la lana (5 kg. per animale), che è più fine di quella della pecora, molto utilizzata in Perù per gli indumenti. La lana è di diversi colori: bianca, marrone, grigia o nera. Lama ed alpaca possono accoppiarsi tra di loro, e sono talvolta difficili da distinguere.
Il pelo dell'alpaca è più lungo, mentre il lama ha orecchie più lunghe e coda più sporgente.
Il guanaco si vede raramente ed è una versione più piccola del lama, solitamente di colore arancio-marrone con ventre bianco.
La vigogna è la più piccola e la più rara, non è mai stata addomesticata, ma viene catturata e tosata (250 g. per animale ogni tre o quattro anni), per ottenerne la lana, la più pregiata del mondo. La tosatura è ora vietata per legge, anche se nel 1995 è stata nuovamente autorizzata in quantità limitata.

Altri animali che vivono sulle Ande sono: volpe, puma, cervo dalla coda bianca, viscaccia, formichiere, tamandua.

Tra gli uccelli troviamo: il condor delle Ande, il caracara caruncolato, la pavoncella delle Ande. Quasi tutte le città ospitano il passero dal collare rossiccio. Nelle acque turbolente vive l'anatra di torrente, che nuota con il corpo quasi completamente sommerso. Nei laghi, soprattutto nella parte meridionale, vivono tre specie di fenicotteri.

Bassipiani amazzonici

Qui vivono animali rari come: il tapiro dei monti, l'orso dagli occhiali, il puma e molti uccelli endemici (colibri, tucani, are).

Notevole la diversità di scimmie: scimmia urlatrice, scimmia ragno, scimmia lanosa, titi, cebo capuccino, uistiti, tamarino. Le scimmie del Nuovo Mondo, sono dette Platirrine, in contrapposizione alle Catarrine del Vecchio Continente.

Parchi nazionali

Di seguito una lista delle categorie di aree protette in Perù, con alcuni esempi:

In tutto occupano oltre il 10% del territorio nazionale.

Siti naturali

Arte

Tipica manifestazione dell'arte peruviana precolombiana è la ceramica che si sviluppo sia nella zona costiera che sulla Sierra, seguendo nel tempo diversi stili.
Nel periodo più antico (VII-IX secolo), si ebbero, nelle regioni costiere meridionali, lo stile Nazca, caratterizzato dallo spiccato senso coloristico nella rappresentazione di soggetti naturalistici o immaginari, tra i quali spicca una grottesca figura mostruosa felino-gorgonica, simbolo comune ad altre civiltà.
Nelle valli settentrionali dominò lo stile Mochica, cui seguì, nel XIV-XV secolo, lo stile Chimù che, più povero di colore di quello Nazca, è però superiore nel disegno e nella decorazione con rappresentazione di scene quotidiane, di caccia, di battaglia e dei famosi, vasi-ritratto.
Contemporanemente nella sierra si sviluppava la ceramica Recuay.
Fra i secoli IX e XIV in tutto il Peru si diffuse lo stile Tiahuanaco cui nel secolo XVI si sovrappose quello Inca, caratterizzato da vasi a fondo conico e sobriamente decorati con forme geometriche, col quale la ceramica peruviana, grazie alla sagoma perfetta, alla vivacità dei colori e alla raffinata decorazione raggiunse un altissimo pregio artistico.

Architettura

Dal punto di vista architettonico nella sierra sono notevoli le costruzioni di pietra quali la Porta del Sole a Tiahuanaco, la Stele Raimondi e le rovine del Castillo a Chavín.
Del periodo incaico sono le grandiose costruzioni megalitiche di cui rimangono testimonianze nelle rovine di Machu Picchu, Cuzco, Sachsahuamán, ecc. L'architettura del periodo coloniale fu caratterizzata dal barocco spagnolo, dapprima severo, poi sempre più ricco e pesante (churrigueresco), che ebbe le manifestazioni più notevoli nell'architettura religiosa (cattedrali di Lima ed Arequipa; la chiesa dei gesuiti di Arequipa, convento della Mercede, chiesa della Compagnia di Gesù a Cuzco), mentre in quella civile predomina una certa semplicità, come edifici a portici sovrapposti e spaziosi cortili (palazzo del marchese di Torra Tagle a Lima).

Pittura e scultura

Notevole fu la scultura lignea, con i capolavori del pulpito e del coro della chiesa di San Biagio a Cuzco. La pittura del periodo coloniale non ebbe caratteri propri, nel Peru lavorò, tra gli altri, Mateo Pérez de Alesio.
Nel XIX e XX secolo, sia la pittura che la scultura si ispirarono alla scuola francese. Da ricordare, fra i pittori: Matías Maestre, Pedro Diaz, Ignacio Merino, Luis Montero, Francisco Lazo; fra gli scultori: Gaspar Ricardo Suarez e Tamborino.

Letteratura

Del periodo incaico manca qualsiasi produzione letteraria scritta, anche se nella cultura peruviana rimangono vive leggende e tradizioni di quel tempo. Il primo rappresentante della letteratura nazionale può essere considerato Garcilaso de la Vega el Inca (n. a Cuzco nel 1539), autore fra l'altro della "Historia general del Peru" e della "Florida del Inca", che rimase però una figurata isolata, poiché gli altri esponenti di quel periodo, quali Diego de Ojeda (Cristiades), J. Espinosa-Medrano, P. de Peralta Barnuevo, ecc., conservano stretti legami con la Spagna. Grande influenza ebbero nel XVIII secolo le idee illuministiche propugnate dalla rivista "El Mercurio Peruano" che ebbe il merito di aprire le menti agli ideali di indipendenza.
Raggiunta l'indipendenza, la letteratura nazionale fu caratterizzata dalla polemica politica, risolvendosi nella satira e nell'invettiva.
Figure significative furono: Felipe Pardo y Aliaga, Manuel A. Segura. Il Romanticismo si ispirò ai modelli francesi, fondendoli con motivi di cultura locale.
Il più importante esponente di tale epoca è Ricardo Palma autore della "Tradiciones peruana"; tra gli altri: Manuel Castillo, Manuel N. Corpancho, Clemente Althaus, Arnoldo Márquez, Luis Benjamín Cisneros e Juana Manuela Corriti autrice di "La Quena" e "Sueños-realidades". Alla tendenza modernista si collegano J. C. Mariáteguì ("Sette saggi d'interpretazione della realtà peruviana"), C. Vallejo, Ciro Alegria ("El mundo es ancho y ajeno").
Tra gli altri scrittori contemporanei: José María Arguedas, V. R. Haya de la Torre, L. A. Sánchez, V. A. Beláunde, J. Basadre, S. Salazar Bondy, M. Vargas Llosa, José Sabogal, Camilo Blas, ecc. In sintesi la letteratura peruviana dell'ultimo periodo pare che si orienti verso temi sociologici e nazionalistici, seguendo l'indirizzo dei maggiori centri culturali dell'America meridionale.

Poesia

César Vallejo è l'autore di Trilce, libro di poesie, ed è considerato il più grande poeta peruviano. Le opere dei poeti moderni peruviani sono state raccolte in antologie, come The new poetry and the newest peruvian poetry in translation. Altro importante poeta fu José Santos Chocano.

Romanzo

Teatro

Il teatro drammatico gode molta popolarità in Lima, in misura minore altrove.

Cinematografia

L'industria cinematografia è ancora agli inizi, pochi i film di produzione nazionale e quei pochi quasi sempre sono brevi documentari.

Musica

Sulle Ande

La musica precolombiana si basava su una scala pentatonica (Re-Fa-Sol-La-Do), utilizzava strumenti a fiato e a percussione. Gli strumenti a corde derivano da strumenti introdotti dagli spagnoli. La musica andina tradizionale è detta música folklórica, la si può sentire nelle feste, ma anche in bar e ristoranti delle città.

Strumenti tradizionali:

Agli strumenti tradizionali, si sono aggiunti arpa, violino ed ottoni).

Moderna

La musica classica viene seguita poco, malgrado la presenza di una orchestra sinfonica e di un corpo di ballo nazionali. I generi di musica moderna più seguiti sono rock, pop, blues, reggae e punk. Diffusa anche la musica da ballo latina, come salsa, cumbia e chicha.

Sulla costa

La música criolla ha le sue radici in Spagna e in Africa. Gli strumenti caratteristici sono la chitarra e il cajon, su cui il musicista sta seduto, battendo il tempo con le mani. La danza più popolare è la marinera, un ballo romantico, molto aggraziato, nella quale i movimenti sono accompagnati dallo sventolare di fazzoletti.
Altra danza molto popolare è l' alcatraz.

Politica

Il Perù è una repubblica presidenziale, il presidente resta in carica per cinque anni e può ricandidarsi.
Dal presidente dipendono, due vicepresidenti e un gabinetto di 12 membri. Il congresso unicamerale e composta da 120 membri. Il voto è obbligatorio per tutti i cittadini che hanno età compresa tra 18 e 70 anni, facoltativo per quelli che superano i 70.

Politica interna

Politica estera

Festività

Bibliografia

Altre voci

Città

Montagne

Fiumi

Laghi

Isole

Collegamenti esterni

See also: Perù