Personalità

La personalità è il complesso delle qualità proprie di un uomo, che ne fanno un individuo distinto dagli altri.
È la sintesi del modo di essere di un individuo.
Nella personalità confluiscono l'organizzazione di tutti gli aspetti fisici (morfologici e fisiologici) e psichici (conoscitivi o intellettivi, affettivi, conativi o volitivi) dell'individuo, quindi l'insieme di fattori biologici o somatici e di fattori psicologici.
Nei fattori biologici si distinguono quelli morfologici (statura, peso, circonferenza del torace, ecc,) e quelli fisiologici (metabolismo basale, funzionalità endocrina, ecc.). L'importanza biologica è dimostrata dalle gravi modificazioni di personalità che possono essere provocate da alterazioni della morfologia o della funzionalità degli apparati.
Accanto ai fattori biologici, troviamo i fattori psicologici.

Indice

Psicologia

Scomposizione della personalità

L'analisi della personalità, per come è stata definita, può essere raggiunta tramite una scomposizione in fatti elementari, che ne permettano la classificazione. Questa analisi non è sufficiente, perché, oltre alle caratteristiche singolari, vi sono le caratteristiche dell'unità e dell’identità.

La personalità, da un punto di vista psichiatrico, può infatti essere definita come la totalità dei tratti emozionali e comportamentali che caratterizzano la persona nella vita quotidiana e in situazioni ordinarie; come tale è relativamente stabile e prevedibile.

Forme patologiche

Vi sono forme patologiche della personalità, studiate dalla psicologia e dalla psichiatria, quali la mancanza della personalità, la depersonalizzazione, ecc.

Quando i tratti della personalità sono inflessibili e maladattivi e causano una significativa alterazione funzionale oppure un disagio soggettivo, si ha un disturbo di personalità.

Personalità media

Attraverso un procedimento statistico si ottiene la possibilità di stabilire, per ogni caratteristica della personalità, il valore medio attorno al quale si raggruppa la maggioranza degli individui, che, in base a questa caratteristica, verranno considerati normali.
In questo modo si potrà costruire uno schema di tutte le caratteristiche medie, che darà luogo ad una personalità media.
La varietà dei tratti individuali è talmente grande che difficilmente si può pensare all'esistenza di una personalità media in senso rigorosamente statistico.
Nonostante ciò, il concetto è importantissimo, in quanto permette di stabilire le personalità che si allontanino in maniera molto cospicua da quella che è la media, tenendo presente che la maggioranza degli uomini si allontanano da questa di poco. Le persone che si allontanino di poco dalla personalità media hanno una personalità normale, mentre gli altri hanno una personalità anormale.

Personalità anormali

Anormali sono quindi quelle personalità che si allontanino in maniera considerevole da quella che viene considerata personalità media ideale, in cui è raggruppata la maggioranza della popolazione. Ma tale allontanamento può avvenire sia in senso negativo che in senso positivo ed è proprio il criterio statistico che ci fa considerare anormali tutte le variazioni, anche quelle positive. Questo significa che scienziati, artisti, ecc. sono anormali quanto lo possono essere criminali, fanatici, ecc. Gli uni e gli altri sono al di fuori della media, anche se per motivi opposti.
Risulta quindi che la definizione di personalità anormale non implica nessun giudizio di valore, ma indica solamente uno scarto dalla media.

Criterio statistico

Il criterio statistico sopra adottato deriva dalla necessita di un criterio che abbia una sua validità generale del tutto indipendente da concezioni e opinioni personali o particolari ed è pertanto utilizzabile dal punto di vista scientifico.

Altri criteri

Esistono altri criteri, che non possono avere la stessa utilizzazione scientifica.
Uno di questi criteri è il criterio di ordine morale utilizzano per valutare la personalità di un soggetto. Il giudizio di normalità o di anormalità dipenderà dal "tipo di morale" al quale ci si ispira, che potrà essere diverso in base all'educazione, alla religione, alle modalità di intendimento dei principi. Questi potranno anche essere diversi secondo l'intelligenza, la cultura o la sensibilità individuale. La definizione di normale-anormale varia da soggetto a soggetto, da cultura a cultura, da ideologia a ideologia.
Le stesse critiche possono essere mosse verso altri metodi, ad esempio verso il metodo sociale, nel quale si considera la normalità legandola al maggior o minor apporto del singolo al bene comune e al progresso della società. Così come ad un metodo che fondasse il proprio giudizio sul riconoscimento di un determinato livello intellettuale.
Una volta posto il problema di quale sia il piano dei valori sul quale valutare la normalità, si arriverebbe a numerossisimi concezioni della normalità, tante quante sono le opinioni soggettive. Una personalità ideale potrebbe cosi divenire quella di Aristotele, o di Napoleone o di San Francesco o, per assurdo, quella di Adolf Hitler, ma anche quella del proprio padre, di un amico o del capoufficio.
Risulta così chiaro che metodi di questo tipo non possono essere accettati dalla psicologia scientifica.

Filosofia

Anche la filosofia si pone il problema della personalità, che la definisce non solo come autocoscienza e come io, ma anche come valore e responsabilità morale.
La personalità non è solo un principio teoretico, ma soprattutto un principio morale, e come tale, centro di valori universali e quindi essa stessa un valore assoluto.

Diritto

Viene definita personalità, la capacità di essere soggetto a diritti. È sinonimo di soggettività e di capacità giuridica. Spetta a tutti gli esseri umani nati vivi e alle persone giuridiche.

Delitti contro la personalità dello Stato

Questo genere di delitti è previsto nel Codice Penale (libro II, titolo I, art. 241-313). Comprendono i delitti contro la personalità internazionale e interna dello stato, contro i diritti politici del cittadino, contro gli stati esteri, i loro capi e i loro rappresentanti, lo spionaggio, gli attentati al capo di governo, alla costituzione, ecc.

Personalità del reo

È la situazione soggettiva dell'autore del reato. Viene presa in esame sia dalla dottrina sia dal diritto positivo per fissare i parametri di determinazione e di applicazione della pena.

Diritto internazionale

Personalità della legge

È il principio del diritto internazionale privato che serve a determinare l'applicazione della legge dello stato cui appartiene un individuo, al regolamento di certi rapporti che costituiscono lo statuto personale.

Voci correlate

See also: Personalità, Adolf Hitler, Aristotele, Codice Penale, Costituzione, Disturbo di personalità, Filosofia, Io, Napoleone Bonaparte