Paul von Hindenburg
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Presidente della Germania
Paul von Hindenburg (nome completo Paul Ludwig Hans Anton von Beneckendorff und von Hindenburg) (2 ottobre 1847 – 2 agosto 1934) fu un militare e statista tedesco. Figura importante della prima guerra mondiale, servì anche come Presidente di Germania dal 1925 al 1934. Lo zeppelin Hindenburg portava tale nome in suo onore (si veda Disastro dell'Hindenburg).
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Biografia
Hindenburg naque nel Regno di Prussia, in quella che all'epoca si chiamava Posen (l'odierna Poznań, in Polonia), figlio dell'aristocratico prussiano Robert von Beneckendorff und von Hindenburg e della moglie Luise (nata Schwickart). Dopo essere stato educato alla Wahlstatt e alla scuola per cadetti di Berlino, combattè nella Battaglia di Königgrätz del 1866 e nella Guerra Franco-Prussiana (1870-1871). Nel 1903, venne promosso al grado di generale.
Si ritirò dall'esercito nel 1911, ma vi fece ritorno allo scoppio della prima guerra mondiale. Fu vittorioso nella Battaglia di Tannenberg (1914) e nella Battaglia dei Laghi Masuriani (1915), contro l'esercito russo. Gran parte del merito per queste vittorie appartiene al Colonnello Max Hoffmann, che riconobbe l'importanza della falla nella sicurezza delle comunicazioni radio dell'esercito russo. Vennero inviate informazioni sufficenti, con un codice di cirfratura semplice e rapidamente decodificato, da permettere all'esercito tedesco presente nell'area, alla guida di Ludendorff e Hindenburg, di conoscere dove e quando si sarebbero trovati i russi. Alla fine del 1916 Hindenburg divenne Capo di Stato Maggiore, anche se il vero potere era esercitato dal suo vice, Erich Ludendorff.
Presidenza
Dopo la fine della guerra, von Hindenburg si ritirò nuovamente dall'esercito nel 1918, ed iniziò a inseguire una carriera politica. Nel 1925, successe a Friedrich Ebert come Presidente, durante il periodo turbolento della Repubblica di Weimar. Nonostante il fatto che soffrisse di saltuarie crisi di senilità, venne persuaso a candidarsi per la rielezione nel 1932, come unico candidato in grado di sconfiggere Adolf Hitler. Hindenburg in effetti sconfisse Hitler nella corsa alla presidenza, ma questi inscenò un ritorno elettorale, col suo partito nazista che ottenne una forte rappresentanza al Reichstag.
Hindenburg rimase in carica fino alla sua morte, avvenuta il 2 agosto 1934 nella sua casa di Neudeck (Prussia Orientale), esattamente due mesi prima del suo ottantasettesimo compleanno. Il 30 gennaio 1933 aveva nominato Hitler alla carica di Cancelliere di Germania. Il giorno prima della sua morte, Hitler volò a Neudeck per rendergli visita. Hindenburg, vecchio e confuso, pensò di essere dinnanzi al Kaiser e lo chiamò "Sua Maestà".
Sarebbe stato l'ultimo presidente tedesco fino al 1945, quando divenne presidente Karl Dönitz, poiché dopo la morte di Hindenburg, Hitler dichiarò la carica di presidente come permanentemente vacante, fondendola in effetti con quella di cancelliere, sotto il titolo di "Führer e Cancelliere" (Führer und Reichskanzler), rendendo se stesso capo di stato e capo del governo della Germania (si veda Gleichschaltung).
Hindenburg era ritenuto un monarchico che auspicava una restaurazione della monarchia tedesca. Anche se sperò che uno dei principi prussiani venisse nominato a succedergli come capo di stato, egli non tentò di usare i suoi poteri in favore di una tale restaurazione, e si considerò vincolato dal giuramento che aveva prestato alla Costituzione di Weimar.
Hindenburg venne sepolto nel memoriale di Tannenberg. Nel 1945, le truppe tedesche rimossero la sua bara e quella della moglie, per salvarle dai russi in avvicinamento. Vennero portate a Marburg an der Lahn, nella Germania Occidentale (Hindenburg era cittadino onorario di tale città), dove furono nuovamente interrate nella cappella della torre nord della Chiesa di Santa Elisabetta, dove riposa tutt'oggi.
Bibliografia
- Ian Kershaw, Hitler. 1889-1936. Edizione tedesca, Monaco di Baviera, 1998, p. 659.
Collegamenti esterni
- http://www.rosenberg-wpr.de/Hindenburg/Hindenburg.htm (in tedesco, con molte immagini)
- http://www.dhm.de/lemo/html/biografien/HindenburgPaul/index.html (in tedesco, con alcune immagini)
| Preceduto da: Erich von Falkenhayn | Capo di Stato Maggiore di Germania 1916-1919 | Succeduto da: Wilhelm Groener |
| Preceduto da: Friedrich Ebert | Presidente di Germania 1925-1934 | Succeduto da: Adolf Hitler (Führer und Reichskanzler |
Von Hindenburg, Paul
