Patti lateranensi

I Patti Lateranensi, o Concordato (o, ancora, Patti concordatari), stipulati l'11 febbraio 1929, stabilirono il mutuo riconoscimento tra il Regno d'Italia e la Città del Vaticano. Presero il nome del palazzo di San Giovanni in Laterano in cui avvenne la firma del concordato), furono negoziati tra il Cardinale Segretario di Stato Pietro Gasparri per conto della Santa Sede e Benito Mussolini, capo del Fascismo, come Primo Ministro italiano.

I patti sono costituiti, in realtà, da tre trattati distinti:

Attraverso il concordato il Papa acconsentì di sottoporre i candidati vescovi ed arcivescovi al governo italiano per richiedere ai vescovi di giurare fedeltà allo stato italiano prima di essere nominati, e di proibire al clero di prendere parte alla politica.

Il governo italiano acconsentì di rendere le sue leggi sul matrimonio ed il divorzio conformi a quelle della Chiesa Cattolica di Roma e di rendere il clero esente dal servizio militare.

I patti garantirono alla Chiesa il riconoscimento di religione di stato in Italia, con importanti conseguenze sul sistema scolastico pubblico.

Non è da tutti saputo che il Concordato tra Stato e Chiesa nel 1929 per la risoluzione della "Questione Romana" ebbe il decisivo input soddisfacente per le parti in causa, grazie all'iniziativa di tre zelanti sacerdoti: il Padre Giovanni Genocchi dei Missionari del Sacro Cuore, di Don Giovanni Minozzi fondatore con Padre Semeria dell'O.M.N.I. Quest'ultimo riferì che proprio in casa di suoi parenti i tre si riunirono per discutere e studiare la possibilità di trovare una via di uscita per riallacciare le relazioni tra Stato e Chiesa. Le discussioni e i lavori durarono tre giorni al termine dei quali Padre Giovanni Genocchi si incaricò di portare all'allora Segretario di Stato Vaticano, il Cardinale Pietro Gasparri, il risultato di tutto quel lavoro. L'alto Prelato della Curia vaticana rimase "trasecolato" per tale iniziativa personale dei tre sacerdoti: dal 1922 al 1926, le discussioni e gli studi furono continuati da "delegati dello Stato e della Chiesa" in forma ufficiosa. Finalmente il 26 Agosto 1926 furono designati ufficialmente due incaricati: uno dal Governo Mussolini e l'altro da parte di Papa Pio XI. Per la prima volta figura l'Avvocato Concistoriale Francesco Pacelli quale Plenipotenziario per il Vaticano, fratello del futuro Segretario di Stato Vaticano prima, e poi Papa Pio XII: benchè il Concordato sia stato firmato nel febbraio 1929, questo era già pronto nel 1926.

I patti furono rivisti nel 1984, fondamentalmente per rimuovere la clausola di religione di stato della Chiesa Cattolica in Italia.

Vedi anche

See also: Patti lateranensi, 11 febbraio, 1870, 1922, 1926, 1929, 1984, 26 Agosto, Benito Mussolini, Chiesa Cattolica