Partito Comunista Italiano
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Storia del partito
Il Partito Comunista Italiano (PCI) è sorto il 21 gennaio 1921 a Livorno, con l'iniziale denominazione di Partito Comunista d'Italia (sezione dell'Internazionale Comunista), dalla scissione della corrente di estrema sinistra del Partito Socialista Italiano, guidata da Amadeo Bordiga e Antonio Gramsci, che abbandonò la sala del Teatro Goldoni, dove si svolgeva il XVII Congresso socialista, convocando un congresso costitutivo presso il Teatro San Marco.
Soppresso dal regime fascista il 5 novembre 1926, il partito venne ricostituito clandestinamente.
Il 15 maggio 1943, in seguito allo scioglimento dell'Internazionale Comunista (Comintern), assunse la denominazione di Partito Comunista Italiano (PCI).
Il 12 novembre 1989 il nuovo segretario Achille Occhetto, succeduto da poco più di un anno ad Alessandro Natta, annunciò a Bologna in una riunione di ex partigiani e militanti comunisti della sezione Bolognina (da cui la cosiddetta "svolta della Bolognina") la volontà della nuova direzione di iniziare un processo di revisione che collocasse definitivamente il partito fuori dal legame comunista e nell'ambito della socialdemocrazia europea.
Il 3 febbraio 1991, a conclusione del XX Congresso nazionale, il PCI deliberò il proprio scioglimento, promovendo la costituzione del Partito Democratico della Sinistra (PDS). La componente di sinistra non aderì alla nuova formazione e diede vita al Movimento per la Rifondazione Comunista, che poi assunse la denominazione di Partito della Rifondazione Comunista (PRC).
Nel febbraio 1998 il PDS ha dato origine ai Democratici di Sinistra (DS), mentre da una scissione da Rifondazione Comunista, nell'ottobre 1998, è nato il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI).
Segretari
Suoi segretari sono stati, in ordine cronologico:
- Amadeo Bordiga (gennaio 1921 - 1924)
- Antonio Gramsci (1924 - 1926)
- Palmiro Togliatti (1927 - agosto 1964)
- Luigi Longo (agosto 1964 - marzo 1972)
- Enrico Berlinguer (marzo 1972 - giugno 1984)
- Alessandro Natta (giugno 1984 - giugno 1988)
- Achille Occhetto (giugno 1988 - febbraio 1991)
Altri dirigenti
- Giorgio Amendola
- Fausto Gullo
- Pietro Ingrao
- Nilde Iotti
- Giorgio Napolitano
- Giancarlo Pajetta
- Pietro Secchia
- Mauro Scoccimarro
- Umberto Terracini
Congressi
- I Congresso - Livorno, 21 gennaio 1921
- II Congresso - Roma, 20-24 marzo 1922
- III Congresso - Lione, 20-26 gennaio 1926 [in esilio]
- IV Congresso - Colonia, 14-21 aprile 1931 [in esilio]
- V Congresso - Roma, 29 dicembre 1945 - 6 gennaio 1946
- VI Congresso - Milano, 4-10 gennaio 1948
- VII Congresso - Roma, 3-8 aprile 1951
- VIII Congresso - Roma, 8-14 dicembre 1956
- IX Congresso - Roma, 30 gennaio - 4 febbraio 1960
- X Congresso - Roma, 2-8 dicembre 1962
- XI Congresso - Roma, 25-31 gennaio 1966
- XII Congresso - Bologna, 8-15 febbraio 1969
- XIII Congresso - Milano, 13-17 marzo 1972
- XIV Congresso - Roma, 18-23 marzo 1975
- XV Congresso - Roma, 30 marzo - 3 aprile 1979
- XVI Congresso - Milano, 2-6 marzo 1983
- XVII Congresso - Firenze, 9-13 aprile 1986
- XVIII Congresso - Roma, 18-22 marzo 1989
- XIX Congresso - Bologna, 7-11 marzo 1990
- XX Congresso - Rimini, 31 gennaio - 3 febbraio 1991
