Parrocchia
Vedi anche l'articolo sulle parrocchie civili, che sono circoscrizioni geografiche.
La parrocchia è, nella Chiesa cattolica, una porzione territoriale di una diocesi:
- La parrocchia è una determinata comunità di fedeli che viene costituita stabilmente nell'ambito di una Chiesa particolare, e la cui cura pastorale è affidata, sotto l'autorità del Vescovo diocesano, ad un parroco quale suo proprio pastore.
- Spetta unicamente al Vescovo diocesano erigere, sopprimere o modificare le parrocchie; egli non le eriga, non le sopprima e non le modifichi in modo rilevante senza aver sentito il consiglio presbiterale.
- La parrocchia eretta legittimamente gode di personalità giuridica per il diritto stesso.
- (Codice di diritto canonico [CDC], can. 515)
Centro della vita di una parrocchia è la celebrazione dell'Eucaristia domenicale, dove tutta la comunità cristiana di quel territorio si riunisce per lodare Dio e spezzare il pane.
In seguito a un numero diversissimo di fattori, una parrocchia può avere un numero di abitanti molto basso (alcune centinaia di cattolici o meno), fino ad essere una piccola città: in America Latina esistono parrocchie che possono avere centomila abitanti, e che di fatto sono più grosse di intere diocesi di altri paesi.
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Soggetti attivi nella parrocchia
Ogni parrocchia è affidata alle cure pastorali di un parroco, che deve essere un presbitero o sacerdote. In alcuni casi può essere un vescovo, tipicamente un vescovo ausiliare.
Il parroco può essere aiutato da uno o più viceparroci, che, in maniera subordinata, condividono le stesse responsabilità del parroco. Ci possono essere anche uno o più aiuti pastorali, che collaborano alla celebrazione dell'Eucaristia, alla amministrazione del sacramento della riconciliazione, alla visita e unzione degli infermi. Sia i viceparroci che gli aiuti pastorali devono essere anch'essi presbiteri.
Organismi comunionali della parrocchia
Il CDC prevede che in ogni parrocchia il parroco sia coadiuvato e assistito da:
- Un consiglio pastorale parrocchiale, i cui membri sono nominati dal parroco, o, sotto la sua supervisione, possono essere scelti dalla comunità parrocchiale. Ha la funzione di aiutare il parroco nel discernimento pastorale, cioè nel formulare e portare avanti le grandi linee della pastorale parrocchiale. In genere è composto da 5 fino a 20 membri. A norma del CDC (can. 536) ha soltanto voto consultivo.
- Un consiglio per gli affari economici, anch'esso nominato dal parroco. Aiuta il parroco nell'amministrazione dei beni della parrocchia.
Funzioni e attività della parrocchia
Nelle parrocchie si conservano i documenti dell'"anagrafe ecclesiastica": atti di battesimo, atti di confermazione (non in tutte le diocesi: in alcune sono conservati nel vescovato), atti di matrimonio, atti di morte.
Inoltre, la parrocchia è tipicamente il motore dell'attività pastorale nel suo territorio. In essa si porta avanti:
- La pastorale di primo annuncio (kerigma) a quelli che sono lontani dalla chiesa.
- La catechesi in preparazione ai sacramenti dell'iniziazione cristiana: battesimo, riconciliazione, confermazione, prima comunione.
- La pastorale dei bambini e dei ragazzi: ACR = Azione Cattolica Ragazzi; scoutismo; etc.
- La pastorale degli adolescenti e dei giovani.
- I corsi di preparazione al matrimonio.
- La pastorale delle famiglie.
- La formazione permanente dei adulti.
- La pastorale della terza età.
- La pastorale della carità, attraverso la Caritas parrocchiale.
- La attenzione pastorale ai malati, e in particolare ai morenti, e la celebrazione dell'unzione degli infermi.
- In molte parrocchie si realizza la benedizione pasquale delle famiglie.
Parrocchie e religiosi
Il vescovo diocesano può affidare una parrocchia a un istituto religioso maschile, a tempo determinato o indeterminato.
Nelle altre confessioni cristiane
Sono organizzate in parrocchie anche la Comunione Anglicana, la Chiesa Ortodossa Orientale, la Chiesa di Svezia, e alcune altre chiese protestanti.
