Paolo di Tarso

Paolo di Tarso (Saul in origine) o San Paolo apostolo († 67) è considerato da molti cristiani il più importante discepolo (e apostolo auto-nominato) di Gesù, e secondo molti è la più importante figura nello sviluppo del Cristianesimo.

Nacque a Tarso, in asia Minore (attuale Turchia) tra il 5 e il 15.

Cittadino romano di famiglia giudaica, fu discepolo del rabbi Gamaliele il Vecchio a Gerusalemme e fu educato secondo la profonda religiosità dei farisei. Inizialmente fu un tenace avversario e persecutore del cristianesimo nascente. Secondo la testimonianza degli Atti degli apostoli fu presente al martirio di Stefano nell'anno 38. Durante uno spostamento a Damasco, da dove doveva condurre prigionieri a Gerusalemme i cristiani, un'esperienza straordinaria, che egli interpreta come apparizione del Cristo risorto, lo indusse a convertirsi al cristianesimo. Da quel momento divenne apostolo cristiano e missionario presso i pagani.

Paolo realizzò diversi viaggi missionari:

Secondo la tradizione muore martire a Roma intorno all'anno 67.

Ruolo storico di San Paolo

Il ruolo storico di San Paolo fu di aprire la fede in Cristo ai non giudei, consentendo la non circoncisione dei credenti ; di fatto in questo modo salvava il giudaismo dalla riforma religiosa del nuovo cristianesimo auspicata dall'apostolo San Giovanni.


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