Ottimo paretiano

L'ottimo paretiano o efficienza paretiana è un concetto introdotto dall'economista italiano Vilfredo Pareto, largamente applicato anche in teoria dei giochi, ingegneria e scienze sociali. Si realizza quando l'allocazione delle risorse è tale che non è possibile migliorare la condizione di un soggetto senza peggiorare la condizione di un altro.

Nel Cours d'Economie Politique (Losanna, 1896), Pareto sostenne che si può dimostrare che, in una situazione in cui le risorse iniziali sono date, un sistema di mercati perfettamente concorrenziali assicura allocazioni ottimali. Un'allocazione ottimale è caratterizzata dal fatto che, date le usuali ipotesi sulle preferenze o sulla tecnologia, è impossibile ottenere migliori livelli di benessere di qualcun altro, o la produzione di qualche altro bene.

Si ha ottimo paretiano (detto anche efficienza allocativa) quando non è possibile alcuna riorganizzazione della produzione che migliori le condizioni di tutti. In tale situazione, l'utilità di una persona può essere aumentata soltanto da una diminuzione dell'utilità di qualcun altro; vale a dire che nessuna persona può migliorare la propria condizione senza che qualcun altro peggiori la sua.

Una delle condizioni di partenza è che ci si muova in un sistema di mercati concorrenziali: è a partire da questi presupposti che la Pareto-efficienza è spesso invocata per evidenziare le virtù della concorrenza. Peraltro, nel quadro di questo approccio, è possibile giustificare alcuni interventi dello Stato miranti al miglioramento delle condizioni nelle quali gli individui compiono le proprie scelte, interventi che sarebbero particolarmente giustificati nei casi di fallimento del mercato, cioè in quei casi in cui è chiaro che i mercati non massimizzino il bene comune.

Inesistenza

Purtroppo, prendendo spunto dal teorema di Arrow, il premio Nobel per l'economia Amartya Sen ha dimostrato che, in uno stato che voglia far rispettare contemporaneamente efficienza paretiana e liberalismo, possono crearsi delle situazioni in cui al più un individuo ha garanzia dei suoi diritti. Egli dimostra dunque matematicamente l'inesistenza dell'ottimo paretiano. Il paradosso è analogo a quello di Arrow sulla democrazia. Come per quest'ultimo, sono possibili alternative sociali che non ne sono soggette, ma richiedono l'abbandono dell'una o dell'altra assunzione. Sen ha ricevuto il Nobel proprio per aver sviluppato una teoria sociale scevra dal suo paradosso.

Bibliografia


Categoria:Economia

See also: Ottimo paretiano, 1896, 1970, 1971, Amartya Sen, Concorrenza, Economia, Efficienza paretiana, Ingegneria, Italia