Opus Dei

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Opus Dei La prelatura della Santa Croce e Opus Dei (letteralmente, "Opera di Dio") è una istituzione della Chiesa Cattolica, fondata nel 1928 da San Josemaría Escrivá (1902-1975), sacerdote spagnolo canonizzato da Papa Giovanni Paolo II nel 2002.

La sua finalità è quella di diffondere ovunque una viva consapevolezza della chiamata universale alla santità e all'apostolato nella vita quotidiana, in particolar modo nell'esercizio del lavoro professionale.

Gli 85.000 fedeli, uomini e donne, che fanno parte dell'Opus Dei, sono governati, per quanto riguarda i fini specifici della Prelatura, da un prelato nominato dal Papa (dal 1994 è Mons. Javier Echevarría).

Un contratto verbale stipulato tra l'Opus Dei e il fedele che intende aderirvi, stabilisce i reciproci impegni limitatamente agli ambiti formativi propri della Prelatura. Alla Società Sacerdotale della Santa Croce si associano sacerdoti diocesani che desiderano vivere lo spirito dell'Opus Dei.

Indice

Storia

L'Opus Dei nacque a Madrid, il 2 ottobre 1928, per iniziativa del sacerdote Josemaría Escrivá. L'ideale di santità nella vita quotidiana che formava il nucleo del messaggio attirò un numero sempre più ampio di persone, uomini e donne di diversa estrazione sociale e professionale, decisi a testimoniare la possibilità di essere cristiani coerenti con la propria fede senza allontanarsi dal mondo nella vita di tutti i giorni (un principio evangelico che è stato descritto dal Concilio Vaticano II come la "vocazione universale alla santità").

L'espansione nel mondo degli apostolati dell'Opus Dei risale al termine del secondo conflitto mondiale: Portogallo (1945), Inghilterra e Italia (1946), Francia e Irlanda (1947), Stati Uniti e Messico (1949). La diffusione proseguì in Europa e in America, per ampliarsi al Giappone, alle Filippine, all'Australia, a numerosi Paesi africani, fino alla recente presenza nei Paesi dell'ex blocco sovietico, e quindi all'India, al Sudafrica, ai Paesi Baltici, ecc.

L'Opus Dei, approvata dalla Santa Sede nel 1950, ha ricevuto la definitiva configurazione giuridica con la Costituzione apostolica Ut sit, datata 28 novembre 1982, che l'ha eretto in Prelatura personale.

Fini e configurazione

L'attuale configurazione giuridica caratterizza l'Opus Dei come una realtà ecclesiale del tutto diversa sia dai fenomeni associativi sia dalle congregazioni e dagli ordini religiosi: prevista dal Concilio Vaticano II (Decr. Presbyterorum ordinis e Motu proprio Ecclesiae Sanctae), la prelatura personale si configura come una struttura istituzionale e gerarchica della Chiesa, che raccoglie sotto la giurisdizione di un prelato nominato dal Papa sacerdoti e laici al fine di perseguire specifiche iniziative pastorali.

Nel caso dell'Opus Dei il fine è aderente al primitivo carisma fondazionale: offrire a uomini e donne di ogni ceto, razza e nazionalità, celibi e sposati, la formazione necessaria per vivere la propria testimonianza cristiana nel lavoro, nella vita familiare e sociale.

Ordinario della prelatura è il prelato, che gode di potestà ordinaria propria di giurisdizione sui sacerdoti incardinati nella prelatura e sui laici a essa incorporati. L'incorporazione dei laici avviene in risposta a una specifica vocazione. Il clero della prelatura è formato esclusivamente da sacerdoti provenienti dalle fila dei fedeli laici dell'Opus Dei.

Fedeli

I fedeli laici dell'Opus Dei si dedicano al compimento dei fini, esclusivamente spirituali, della prelatura; i loro impegni, peraltro, non ne mutano la condizione canonica e teologica di comuni fedeli cristiani (non formulano alcun tipo di voto); essi si trovano sotto la giurisdizione del prelato per quanto attiene agli impegni ascetici, formativi e apostolici conseguenti all'incorporazione alla prelatura. Restano invece sotto la giurisdizione dell'ordinario diocesano per tutti gli aspetti determinati dal diritto comune nei confronti dei fedeli cattolici nelle varie diocesi in cui vivono.

Svolgono il loro apostolato nell'esercizio del quotidiano lavoro professionale, negli ambienti e nelle strutture della società civile. Godono della stessa libertà degli altri cittadini cattolici, dai quali nulla li distingue nell'azione professionale, sociale, politica ed economica; pertanto nelle loro scelte in queste materie non dipendono dall’Opus Dei.

Tra i membri si distinguono i “numerari” (che abitualmente vivono nei centri dell’Opus Dei, seguono le attività formative della Prelatura e vivono il celibato), gli “aggregati” (che scelgono il celibato ma non vivono in un centro dell’Opus Dei) e i “soprannumerari” (sposati). Questi ultimi rappresentano di gran lunga la maggior parte dei fedeli della Prelatura.

Alla Società Sacerdotale della Santa Croce (della quale è presidente generale il prelato dell'Opus Dei) si associano sacerdoti incardinati nelle rispettive diocesi, che desiderano cercare la santità nell'esercizio del loro ministero secondo lo spirito e l'ascetica dell'Opus Dei. Tale ascrizione non ne altera la dipendenza dal vescovo diocesano, che ne resta l'unico superiore.

L'Opus Dei conta anche suoi cooperatori, anche non cattolici o non cristiani; essi, senza far parte della prelatura, collaborano alle sue iniziative apostoliche.

Attività apostoliche

Benché l’apostolato dei membri sia principalmente esercitato a livello e a titolo personale, in alcune occasioni l'Opus Dei si incarica di assicurare la cura spirituale e dottrinale di determinate istituzioni educative, assistenziali e di promozione umana.

In Italia esistono centri dell'Opus Dei, istituiti sempre con l'approvazione dei rispettivi vescovi, per esempio nelle diocesi di Roma, Milano, Brescia, Torino, Genova, Verona, Trieste, Bologna, Firenze, Perugia, Napoli, Cagliari, Bari, Catania, Palermo, Sassari e in varie altre.

Critiche e controversie

Senza dubbio l'Opus Dei è stato criticato sia dai laici che dai cattolici per il fatto di promuovere una visione apertamente conservatrice della fede cattolica, oltre che per alcune pratiche controverse (come l'autoflagellazione). Qualcuno si spinge oltre, affermando che si tratta di una setta elitaria, che ha appoggiato dittature in Sudamerica ed in Spagna e che è influenzata da idee di stampo fascista. Ci sono però fedeli dell'Opus Dei che militano in partiti opposti alla destra.

In modo simile al movimento italiano Comunione e Liberazione ma in maniera anche più spinta, l'Opus Dei è stato criticato per un atteggiamento di proselitismo aggressivo e spregiudicato nei confronti degli adolescenti.

Relazioni con l'estrema destra

Vari membri dell'Opus Dei furono nominati ministri nei governi di Francisco Franco, mentre negli ultimi anni si è avuta una stretta relazione con i governi di José María Aznar. Va tuttavia ricordato che durante il governo franchista spagnolo alcuni membri dell'Opus Dei sono stati perseguitati perché non seguivano la politica governativa o la criticavano esplicitamente. Qualcuno è stato costretto ad esiliare per questo motivo.

L'Opus Dei non rende pubblico chi è o chi smette di esser membro dell'organizzazione. L'articolo 191 della costituzione (originariamente segreta) recitava: "I membri sappiano bene che dovranno osservare sempre un prudente silenzio a proposito dei nomi degli altri associati e non dovranno mai rivelare a nessuno che essi stessi appartengono all'Opus". Questo ha contribuito a creare il sospetto che l'Opus Dei funzioni come una società segreta (questo articolo fu modificato però in una revisione negli anni ottanta). Da numerosi ambienti, anche cattolici, l'Opus Dei è stato definito proprio per questa tendenza alla segretezza la "massoneria bianca".

Ultra conservatori e falsi aiuti umanitari

L'Opus Dei è stato criticato di promuovere una visione molto ortodossa (pre-conciliare) della fede cattolica.

Inoltre l'Opus Dei è stato accusato di adoperarsi a reclutare studenti di università prestigiose, che poi eserciteranno professioni che potranno essere usate per influire nelle politica pubblica favorendo la prospettiva retrograda dell'Opus Dei.

Altri si oppongono al carattere proselitista che viene impresso alle missioni di aiuto umunitario, come per esempio nelle montagne di Yauyos (Perú).

Maschilismo

Alcuni critici irlandesi, compresi alcuni ex membri dell'Opus Dei, accusano l'organizzazione di sfruttamento sessista della donna e hanno denunciato che le donne dell'Opus Dei erano relegate ai lavori domestici come la cucina e la pulizia.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

Alcune opere apostoliche in Italia

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See also: Opus Dei, 1902, 1928, 1945, 1946, 1947, 1949, 1950