OpenOffice.org

thumb|right|200px|Screenshot di Writer e Calc

OpenOffice.org (il suffisso .org è inserito a causa di una disputa sul marchio) è una suite di programmi integrati orientati alla produttività personale ed aziendale. OpenOffice.org è basato sul codice della versione 5.2 di StarOffice, che dopo l'acquisizione da parte di Sun Microsystems è stato rilasciato con licenza libera. Più precisamente, il codice è soggetto ad una tripla licenza (GPL, LGPL e SISSL), e l'utente finale può scegliere quale adottare. L'abbreviazione "ufficiale" è OOo.

Il progetto ha come obiettivi quelli di fornire a tutti gli utenti un ottimo prodotto libero che possa competere con i prodotti commerciali attualmente dominanti in questo settore. Ha la caratteristica di essere compatibile con i formati di file di Microsoft Office, ma dispone anche di formati nativi basati su XML che, grazie all'utilizzo di un algoritmo di compressione (si tratta dell'LZW, lo stesso dei file "ZIP"), hanno dimensioni notevolmente ridotte rispetto alla concorrenza.

Sono supportate ufficialmente versioni per GNU/Linux, Microsoft Windows, Solaris e Mac OS X (la versione attuale su Mac OS richiede l'uso di X11), ma è possibile installarlo anche su altri sistemi operativi.

È disponibile in 44 versioni linguistiche ufficiali, a cui si aggiungono progetti di localizzazione "regionali" come la traduzione in lingua zulu sponsorizzata dal governo sudafricano.

L'ultima versione rilasciata è la 1.1.4 che include:

Configurandolo è possibile collegare OpenOffice.org con database come postgreSQL, mySQL, ... avendo in questo modo a disposizione le prestazioni e le potenzialità di un vero database. Dalla versione 2.0, attualmente in fase di sviluppo, ci sarà a disposizione una gestione diretta di una base di dati.

Progetti aggiuntivi e paralleli di OpenOffice.org riguardano la stesura della documentazione, la localizzazione e la programmazione dell'infrastruttura sulla quali sono costruiti i vari moduli della suite. Esiste anche un progetto che ha come obiettivo quello di creare un archivio comune delle macro.

Indice

Notizie storiche

Nell'agosto del 1999 Sun Microsystems compra StarDivision, una società di software tedesca che produce la suite per l'ufficio StarOffice. La strategia di Sun era quella di fornire un'alternativa al prodotto Microsoft Office, che all'epoca aveva una posizione predominante sul mercato. Nel 2000 la Sun decise di rilasciare i sorgenti di StarOffice alla comunità e fu così che nacque il progetto OpenOffice.org. Questa strategia permise a Sun di accedere ad uno sviluppo rapido con dei costi più contenuti.

Le versioni di StarOffice a partire dalla versione 6.0 sono basate sul codice di OpenOffice.org (con una relazione simile a quella esistente tra Netscape Navigator e Mozilla Suite), con l'aggiunta di alcuni componenti proprietari.

OpenOffice.org nel mercato

OpenOffice.org è ora la più importante alternativa all'applicazione per ufficio Microsoft Office, tuttora dominante. La possibilità di leggere e scrivere file anche nei formati Microsoft Office, permette a molti utenti di migrare verso questa piattaforma. Se si vogliono salvare i file nel formato ms-office bisogna accontentarsi di effettuare salvataggi nella versione 97 di ms-office; questo comporta qualche piccolo problema soprattutto nella formattazione dei documenti per chi poi li riapre usando versioni di ms-office superiori alla versione 97. L'impossibilità di salvare nelle versione di ms-office più recenti è dovuta al formato chiuso adottato da microsoft che tende ad ostacolare la concorrenza non rilasciando le specifiche o rilasciandole solo in parte.

OpenOffice.org si sta diffondendo in molte amministrazioni pubbliche (ad esempio il governo israeliano, Monaco di Baviera e di altri nove municipi tedeschi, la Malesia, Singapore, la Colombia, il Brasile, il Perù, il Venezuela, l'India, la Cina, il Vietnam, la città di Haarlem ... In Italia è usato per esempio nel: Comune di Grosseto, la Provincia di Genova (nell'ambito del progetto COSPA: [1]), la Provincia di Pisa, circa 60 comuni nella provincia di Bolzano, il Corpo dei Vigili Urbani del Comune di Roma, ...), in ambito scolastico e sui PC di molti utenti per uso personale.

Sviluppo

Le API di OpenOffice.org sono costruite secondo le specifiche della piattaforma UNO (Universal Network Objects) e consistono in un'ampia gamma di interfacce collegate tramite definizioni in linguaggio IDL (interface Description Language).

OpenOffice.org usa una versione modificata di BugZilla (sviluppata da Mozilla Foundation), chiamata IssueZilla che serve a tener traccia di tutte le richieste, commenti e bug segnalati.

Integrazione con GNOME

Sun Microsystems sta integrando OpenOffice.org all'interno di GNOME, il che vuol dire che tale applicazione diverrà parte integrante dei programmi per ufficio di GNOME. Ximian sta collaborando all'integrazione con GNOME e rilascia patch per la versione principale che permettono ad OpenOffice.org di sfruttare le librerie GTK usate normalmente dalle applicazioni GNOME; queste permettono di far si che OpenOffice.org abbia lo stesso aspetto di tutte le altre applicazioni GNOME.

Aspetti positivi di OpenOffice.org

... e molto altro

Formato File

Il formato in cui OOo salva i suoi lavori è XML successivamente compresso. In pratica ogni formato file di OOo è un archivio ZIP; decomprimendolo si vedranno una serie di file che descrivono le caratteristiche ed il contenuto del file OOo.

I vantaggi di questo approccio sono notevoli. Si consideri che ora sono tantissimi i prodotti, sia gratuiti che a pagamento, che elaborano l'XML. Questo vuol dire che i file nativi OOo si possono elaborare con lo strumento di lavoro preferito. Le possibilità sono tantissime: ad esempio è possibile estrarre tutti i titoli dei lucidi di una presentazione. È inoltre semplicissimo definire dei filtri di importazione ed esportazione di file XML usando l'XSLT.

Si pensi inoltre che gli oggetti inseriti in un file vengono salvati all'interno dell'archivio ZIP. Se dunque si crea un documento di testo e vi si inseriscono delle immagini sarà semplicissimo recuperare i file grafici originari decomprimendo il file.

Inoltre il formato interno di OpenOffice.org dalla versione 2.0 sarà uno standard definito dal consorzio OASIS (vedi [2]) e alla cui definizione partecipano Sun Microsystems, Boeing, i National Archives of Australia e la Society of Biblical Literature. Il programma KOffice ha recentemente deciso di utilizzare questo formato.

Collegamenti esterni

Sito Ufficiale:

Documentazione:

Altri link collegati al progetto:

Corsi di formazione e supporto tecnico (a pagamento):

See also: OpenOffice.org, 1999, 2000, API, Bolzano, Brasile, Cina, Colombia, Database, Editor