Ong-bak: nato per combattere

Attenzione: Questa sezione rivela — in parte o in tutto — la trama dell’opera.
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Ong-bak: nato per combattere
Titolo originale: Ong-bak
Paese: Thailandia
Anno: 2003
Durata: 105'
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: azione/avventura
Regia: Prachya Pinkaew
Soggetto: Prachya Pinkaew
Sceneggiatura: Prachya Pinkaew, Panna Rittikrai
Attori:
 
  • Phanom Yeerum Tony Jaa: Ting
  • Petchtai Wongkamlao: George
  • Pumwaree Yodkamol: Muay Lek
  • Rungrawee Borrijindakul: Ngek
  • Chetwut Wacharakun: Peng
  • Wannakit Siriput: Don
  • Sukhaaw Phongwilal: Khom Tuan
Fotografia: Nattawut Kittikhun
Montaggio: Thanat Sunsin, Thanapat Taweesuk
Effetti speciali:  
Musiche: Atomix Clubbing
Scenografia: Akhadaet Kaewchote
Premi:
 
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Film del 2003 diretto da Prachya Pinkaew con Phanom Yeerum.

Il film contiene decine di combattimenti di arti marziali; delle scene più spettacolari vengono proposti replay da più angolazioni (strizzando l'occhio alla tradizione del cinema marziale statunitense degli inizi degli anni '90). Phanom Yeerum dà prova di una grande agilità e mette in scena una tecnica Muay Thai che usa prevalentemente gambe e ginocchia, di grande effetto coreografico. Nel trailer viene chiamato "il successore del grande Bruce Lee".

Indice

Trama

Ping vive in un piccolo e pacifico villaggio, praticando l'arte del Muay Thai. Quando dei criminali di città rubano la testa della statua sacra del Buddha del villaggio (chiamata Ong-bak), si offre volontario per recuperarla.

Arrivato in città, rintraccia il figlio del capo del suo villaggio e chiede il suo aiuto, ma questi inizialmente rifiuta e lo deruba, perdendo i suoi soldi in una scommessa. È indebitato con il capo di una banda di malviventi e vive di espedienti, mettendo a segno qualche truffa qua e là. Ping dimostra di essere un eccellente guerriero e George (che al villaggio si chiamava "Humlae") tenta di convincerlo a combattere per denaro, ma lui è concentrato nella sua missione.

Dopo decine di combattimenti, molti dei quali mortali, Ping riesce a riportare la testa di Ong-bak al suo villaggio, sconfiggendo i malavitosi e mandando in fumo il loro racket di contrabbando di opere d'arte.

Il film

Per quasi 30 anni i film di arti marziali sono stata prerogativa di Hong Kong e degli USA (a parte qualche raro caso in Italia e Korea). Poi dopo il 2000 si è affacciato al genere il cinema francese, che ha dimostrato il proprio interessamento mentre i due paesi sopra citati hanno perso interesse per il genere. Con Ong-bak tocca alla Thailandia dimostrare la propria bravura in questo campo, tanto che per la distribuzione europea se ne è occupata proprio la "01 Distribution" francese.

La marzialità del film raggiunge quei livelli che l'Occidente non è in grado di offrire e che Hong Kong non ha più interesse a perseguire. Il protagonista, Phanom Yeerum (rinominato "Tony Jaa" in Italia, nell'ambito di una tradizione italiana che cambia spesso i nomi asiatici giudicati impronunciabili) ha una qualità marziale ed un'agilità che trova riscontro solamente nella marzialità di Bruce Lee e nell'agilità del giovanissimo Jackie Chan. Yeerum stesso, aiutato da Panna Rittikrai, coreografa i combattimenti del film, dimostrando una freschezza visiva ed un'inventiva che è propria degli artisti marziali consumati.

Molti gli ammiccamenti del film al genere marziale, dalla già citata prerogativa di ripetere in replay le tecniche più notevoli, tipicamente americana, alle acrobazie spericolate che hanno reso famoso Jackie Chan nel mondo. Inoltre l'idea del campagnolo che si reca in città e viene costretto a combattere, anche se è una trama molto usata, ricorda il Bruce Lee di Il furore della Cina colpisce ancora (Tang shan da xiong, 1971).

Una curiosità. Per l'eccessiva quantità di forti colpi alla testa, tutti gli stuntman del film portano dei copricapo appositi, costringendo però il costumista ai trucchi più incredibili per nascondere il fatto: ecco spuntare quindi parrucche molto folte o bandane molto grosse o cappelli molto larghi.

Il film esce il 21 gennaio 2003 in Thailandia, arrivando in Italia il 6 agosto 2004.

Vedi anche

Collegamenti esterni

See also: Ong-bak: nato per combattere, 1971, 2000, 2003, 2004, 21 gennaio