Omosessualità
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La parola omosessualità definisce l'attrazione e quindi la preferenza sessuale di alcuni verso individui dello stesso sesso; si differenzia dalla eterosessualità, che vede l'attrazione verso persone dell'altro sesso, e dalla bisessualità, che indica l'attrazione per individui di ambedue i sessi.
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Chiarimento terminologico
L'origine del termine omosessualità va ricercato nella parola tedesca Homosexualität, dalla quale poi sono derivate le traduzioni in tutte le altre lingue. Questo termine fa riferimento a una visione dell'omosessualità che si sviluppò soltanto negli anni sessanta e settanta del 1800, in coincidenza con l'affermarsi della psicologia come scienza.
Nel corso degli anni il termine omosessualità ha assunto connotati sempre più neutri, anche se il concetto in sé rimane un tabù per la quasi totalità delle culture.
In particolare la parola omosessualità ha sostituito termini usati nel passato come l'antico "sodomia", il cinquecentesco "vitio nefando", "pederastia", "inversione sessuale" e altri che avevano connotazioni moralmente negative o indicavano deviazioni patologiche della sfera sessuale e ha anche dato al linguaggio corrente un'alternativa ai termini dialettali (che hanno sempre in sé un significato denigratorio o spregiativo).
Nel caso di omosessualità al femminile, si parla di lesbismo; il termine deriva dall'isola di Lesbo che fu patria della poetessa Saffo; per gli uomini omosessuali è stato coniato da alcuni anni il termine gay (peraltro ora frequentemente usato anche in versione femminile).
Genesi della tendenza omosessuale nella persona
Teorie genetistiche
Alcuni studi hanno avanzato l'ipotesi che nella genesi dell'omosessualità possano essere coinvolti fattori genetici o biologici. Sono stati rinvenuti, infatti, in omosessuali maschi livelli di androgeni più bassi del normale. In altri lavori è stata anche descritta una risposta anomala all'inoculazione di estrogeni con aumento della concentrazione di ormone luteinizzante.
Da ciò si è ipotizzato che gli estrogeni, qualora presenti in concentrazione normale durante lo sviluppo prenatale, siano capaci di determinare un orientamento sessuale caratterizzato da interesse nei confronti delle donne mentre una diminuzione di tali ormoni (od una insensibilità tissutale alla loro azione) determinerebbe la comparsa di un orientamento sessuale verso i maschi. È da riferire comunque che i dati ottenuti da questi studi non sono stati confermati da lavori successivi.
A sostegno dell'ipotesi descritta, comunque, vi è anche la constatazione che bambine sottoposte a livelli eccessivi di ormoni maschili durante la gestazione tendono ad essere più aggressive e meno femminili. Si è anche visto che in gruppi di donne con elevati livelli di ormoni surrenalici la quota di omo- o bi-sessualità tende ad essere maggiore rispetto al resto della popolazione.
Si è anche notato lo sviluppo di un carattere meno aggressivo in maschi che durante lo sviluppo hanno avuto livelli più elevati di ormoni femminili.
Studi sui gemelli hanno rilevato una maggiore concordanza di omosessualità tra gemelli omozigoti rispetto a quelli dizigoti. Pare, inoltre, che maschi omosessuali tendano ad avere un maggior numero di fratelli anch'essi omosessuali rispetto agli eterosessuali.
Sono stati pubblicati anche lavori che hanno ricevuto una forte attenzione dagli scienziati e dai mezzi d'informazione:
- nel 1991, sulla rivista Science, apparve un articolo che riferiva che le cellule di una specifica regione dell'ipotalamo anteriore erano più piccole in maschi omosessuali e nelle donne rispetto ai maschi eterosessuali,
- nel 1993, sempre sulla rivista Science, apparve un articolo che indicava come in un gruppo di 40 famiglie con due fratelli omosessuali venisse condivisa una regione subtelomerica del braccio lungo del cromosoma X,
Tutti questi lavori, comunque, non sono assolutamente conclusivi per stabilire se effettivamente l'omosessualità abbia o meno una base genetica e pertanto sono necessarie ricerche più approfondite.
Influsso dell'educazione
(da scrivere)
Influsso dell'esperienza
(da scrivere)
Omosessualità e cultura
(da scrivere)
Omosessualità e legislazioni
(da scrivere)
In Italia
Ad oggi, nello Stato Italiano non è prevista alcuna legge riguardante il riconoscimento delle coppie omosessuali, nonostante da più associazioni a tema e schieramenti politici arrivino suggerimenti per colmare questa mancanza. Da segnalare fra queste è l'istituzione del PACS -Patto Civile di Solidarietà, che attribuirebbe ad una coppia che sottoscrive il patto, eterosessuale o omosessuale, gli stessi diritti civili di due coniugi uniti da matrimonio. Per maggiori informazioni: [1].
Omofobia
È tipica dell'estrema destra politica e del fanatismo religioso, ma ha anche sostegno tra gli strati meno acculturati e eticizzati della società.
Omosessualità e religione
Giudizio morale della Chiesa Cattolica
vedi Omosessualità e religione cattolica
Giudizi delle altre religioni
(da scrivere)
Bibliografia
- S. LeVay, A difference in hypothalamic structure between heterosexual and homosexual men., Science, 30 agosto 1991, 253(5023):1034-7.
- D.H. Hamer, S. Hu, V.L. Magnuson, N. Hu, A.M. Pattatucci, A linkage between DNA markers on the X chromosome and male sexual orientation, Science, 16 luglio 1993, 261(5119):321-7.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Progetto Androphile - La storia del'omosessualità, da tutti i paesi nel mondo, in molte lingue.
- Omosessualità e sessuologia
