Nube molecolare
Una nube molecolare è un tipo di nube interstellare in cui la densità e dimensione permettono la formazione di idrogeno molecolare, H2.
Questa molecola è difficile da scoprire, e la molecola più usata per tracciare l'H2 è il monossido di carbonio (CO).
Il rapporto tra la luminosità del CO e la massa del H2 è più o meno costante, sebbene ci siano ragioni per dubitare di questo presupposto nelle osservazioni di alcune galassie.
[[immagine:Nube_molecolare.jpg|thumb|Right|350px|Entro pochi milioni di anni, la luce dalle stelle brillanti dispererà questa nube molecolare. La nube proviene dalla Nebulosa Carina. Sono visibili nei pressi stelle di recente formazione. La nube in questa immagine è larga all'incirca due anni luce ed è stata presa dal Telescopio Spaziale Hubble nel 1999. ]]
Nella Via Lattea, le nubi molecolari rappresentano approssimativamente la metà di tutta la massa di gas all'interno dell'orbita del Sole, facendone una componente significativa del disco galattico. Occupano un piano di circa 50–75 parsec di spessore, molto più sottile degli altri componenti gassosi come l'idrogeno atomico e ionizzato. Si pensa siano situate principalmente all'interno dei bracci delle spirali, ma è difficile verificarlo nella nostra galassia a causa della difficoltà nel valutarne le distanze, e, nelle altre galassie, perché le osservazioni ad alta definizione (che possono mostrare i bracci chiaramente delineati) non sono sensibili allo sfondo uniforme dell'emissione di CO.
Per quanto ne sappiamo attualmente, la formazione di nuove stelle nell'Universo avviene esclusivamente all'interno di nubi molecolari. Questa è una naturale conseguenza delle loro basse temperature e alte densità, e dall'osservazione che le grandi nubi dove si formano le stelle, sono confinate con forza dalla loro stessa gravità (come le stelle, i pianeti, e le galassie) piuttosto che dalla pressione esterna (come le nubi nel cielo). La prova viene dal fatto che le velocità delle turbolenze, dedotte dalla larghezza delle righe di CO, variano nello stesso modo della loro velocità orbitale (cfr. teorema del viriale)
