Newgrange
[[Immagine:Newgrange ireland 750px.jpg|right|thumb|300px|Tumulo di Newgrange nel complesso archeologico della valle del Boyne, in ]]
Presso Newgrange nella Contea di Meath si situa l'area archeologica più famosa d'Irlanda.
Brú na Bóinne (la dimora del Boyne in irlandese) è un'area della valle del fiume Boyne (circa 40 km da Dublino) delimitata tra le città di Slane e di Drogheda, dove il letto fluviale serpeggia in numerose anse. Qui è possibile ammirare un paesaggio archeologico unico al mondo, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO: un esteso complesso archeologico con oltre 50 monumenti costruiti nel neolitico da un'antichissima civiltà contadina pre-celtica repentinamente scomparsa. Originariamente costruito intorno al 3200 a.C., giacque dimenticato per millenni fino al XVII secolo. È stato oggetto di restauri tra il 1962 e il 1975.
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Tombe a corridoio
Solo due dei siti archeologici sono attualmente visitabili, ma son i più importanti e imponenti di tutta la zona: i tumuli di Newgrange e di Knowth. Un terzo, quello di Dowth, è oggetto di restauri e potrà essere aperto al pubblico in futuro. Si tratta di notevoli tombe a corridoio sovrastate da estese colline artificiali, tutte costruite nello stesso periodo storico.
Anche se sono comunemente definite tombe a corridoio dagli studiosi, in realtà lo scopo preciso degli immensi tumuli non è certo, malgrado essi siano stati accuratamente scandagliati. Probabilmente non fu solo, o non principalmente, funerario, ma certamente connesso alle cerimonie religiose e forse ad un culto solare. Rimangono come enigmatica testimonianza, di una civiltà, complessa e progredita, che popolò l'Irlanda prima dell'avvento dei Celti e ben prima degli invasori Vichinghi, 6 secoli prima della costruzione delle Piramidi d'Egitto.
Tumulo di Knowth
Il tumulo di Knowth, vecchio di oltre tre millenni, è il più ampio di Brú na Bóinne. Gli scavi archeologici hanno rivelato che questo fu un sito sepolcrale ed un insediamento fin dai tempi del neolitico, attraverso le età del bronzo e del ferro, fino ai primi anni del Cristianesimo e del periodo normanno. Perduta la memoria del suo scopo originario, vi fu anche edificato sopra un villaggio fortificato. La struttura del tumulo, circondata da tumuli "satelliti" minori, è complessa: contiene due lunghi e stretti corridoi che partono agli opposti della collina e che, singolarmente, non si congiungono nel mezzo ma rimangono separati da una spessa parete di rocce, attraverso la quale è tuttavia possibile comunicare a voce. Alla base del tumulo sono stati riportati alla luce enormi massi perimetrali, molti dei quali sono scolpiti con articolati graffiti dalle forme geometriche e astratte.
Tumulo di Newgrange
Il tumulo di Newgrange, scoperto qualche anno prima di quello di Knowth, con il suo alto muro perimetrale di pietre in quarzo bianco e scure, si rivela essere stato oggetto (solo all'esterno) di un'opera di ricostruzione archeologica più consistente, secondo una concezione di restauro tipica di decenni passati.
I motivi a losanga e a spirale incisi sulla magnifica pietra dell'entrata, definita una delle pietre più famose nell'intero repertorio dell'arte megalitica, includono un motivo a triplice spirale, rinvenuto soltanto a Newgrange e ripetuto all'interno della camera, che rievoca il motivo del triskelion dell'isola di Man ed incidentalmente della Sicilia antica. Il passaggio è lungo, oltre 60 piedi e conduce ad una camera centrale cruciforme "di sepoltura".
La struttura, con le sue pietre perfettamente incastrate e la copertura di numerosi metri di terra di riporto, fu edificata per resistere ai millenni: in effetti la volta non ha mai lasciato passare una sola goccia d'acqua fino alla camera centrale. Al di sopra dello stretto passaggio dell'ingresso, un'apposita apertura permette, all'alba del giorno del solstizio d'inverno (21 dicembre), ad un raggio di sole di illuminare la camera centrale per 15 minuti, grazie a calcoli astronomici notevolmente precisi, non sconosciuti a diversi popoli dell'antichità.
Nota: per il giorno 21 dicembre, per i prossimi 15 anni, le prenotazioni sono complete. A tutti i visitatori è tuttavia reso possibile osservare il fenomeno, simulato grazie ad un sistema di illuminazione artificiale.
Centro visitatori
La visita all'area è permessa esclusivamente con guida, passando attraverso il Centro visitatori, che ospita anche il museo. Il complesso di edifici del centro costituisce a sua volta un'interessante opera d'architettura contemporanea, che riprende in modo moderno le caratteristiche dei tumuli grazie a forme curvilinee e alle coperture piane ricoperte d'erba, inserendosi in modo pressoché mimetico nel notevole paesaggio collinare. L'area è soggetta ad un intenso flusso turistico durante tutto l'anno.
La valle del Boyne, dall'incantevole paesaggio naturale, presenta una decina d'altri luoghi d'interesse, soprattutto medievali.
Risorse in rete
In inglese
- Newgrange - sito informativo
- Informazioni e foto di Newgrange
- Tombe a corridoio e altri monumenti neolitici irlandesi
- Stones of Ireland
| 35px|rightIrlanda Categoria: Repubblica d'Irlanda |
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