Negrar
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| Negrar | |
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| Stato: | Italia |
| Regione: | Veneto |
| Provincia: | di Verona (VR) |
| Latitudine: | 45° 32‘ Nord |
| Longitudine: | 10° 56‘ Est |
| Altitudine: | 190 m s.l.m. |
| Superficie: | 40,52 km² |
| Popolazione: - Totale - Densità | 16.180 405 ab./km² |
| Frazioni: | Arbizzano, Fane, Mazzano, Montecchio, Prun, S. Maria, Torbe |
| Comuni limitrofi: | Grezzana, Marano di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Sant'Anna d'Alfaedo, Verona |
| CAP: | 37024 capoluogo, 37020 frazioni |
| Prefisso tel.: | 045 |
| Codice ISTAT: | 023052 |
| Codice catastale: | F861 |
| Abitanti (nome): | Negraresi |
| Patrono: - Santo - Giorno | San Martino 11 novembre |
| Sito istituzionale: | comunenegrar |
Negrar è un comune di 16.180 abitanti della provincia di Verona.
| Indice |
Geografia
Negrar dista 12 chilometri da Verona. Il comune è situato a nord del capoluogo di cui è confinante. Orograficamente è diviso in due parti, la collina a nord al confine con Sant'Anna d'Alfaedo e intorno alla valle che porta al capoluogo, e la pianura a sud e nell'ampia valle che si insinua fino a Negrar. Come tutta la Lessinia il terreno è carsico e privo di acque superficiali. Il Progno di Negrar assume un carattere torrentizio, come tutti i suoi affluenti che nascono negli impluvi. Da segnalare a poche decine di metri a sud della località Praol, sulla strada che porta a Fane, una serie di cascate torrentizie di circa 100 metri di salto il cui segmento principale, il primo, è di oltre 30 metri.
Storia
La zona di di Negrar assieme alle montagne vicine è stata abitata dall'uomo fin dalla preistoria. C'è una ricca presenza nella zona di castellieri risalenti al Paleolitico nella zona tra Montecchio e Montericco e nei vicini comuni di Sant'Anna d'Alfaedo e Grezzana. Altre tracce archeologiche sono dell'età del Rame, durante la quale le popolazioni insediate estraevano la selce, che veniva anche esportata in Pianura Padana.
In epoca romana e preromana la zona di Negrar apparteneva al popolo degli Arusnati (pagus Arusnatium), popolazione forse composita dalla fusione di più popoli: Etruschi, Venetici, Reti e Celti. Gli Arusnati (politeisti) avevano proprie divinità.
Il passaggio dei Longobardi in zona è confermato dal ritrovamento di una tomba rinvenuta presso l'ospedale di Negrar.
Intorno all'anno mille si formò una signoria rurale che con la presenza di castelli sul territorio attualmente comunale. La stabilità della zona permise un forte incremento demografico. Dopo la signoria si formarono una serie di comuni rurali: Fane, Prun, Mazzano, Torbe, Negrar, S. Vito, Novare, Arbizzano) Alcuni di questi rimasero in vita fino al 1927 - 1929, momento in cui nel veronese vi fu una forte ristrutturazione dei comuni che coinvolse in misura forte la Lessinia e la cintura che circonda la città di Verona. Gli ex comuni della montagna negrarese. raggruppati nel comune di Prun, arrivavano a coprire quasi tutto il territorio dell'attuale comune di Sant'Anna d'Alfaedo.
In epoca comunale, nel 1238, risale l'emanazione di uno Statuto per la difesa del territorio, nel quale era previsto che tutti gli abitanti avrebbero prestato servizi di guardia: in quegli anni Negrar è ormai il Comune principale della vallata. Quel periodo fu un periodo di instabilità che portò a guerre civili nel territorio veronese.
Nel Trecento la signoria scaligera rappresentò la fine delle guerre civili e Negrar entrò a far parte della giurisdizione della Valpolicella. La stabilità permise al territorio di impostare una economia ricca di attività agricole redditizie che ancora adesso fanno parte dello sfruttamento del territorio.
Le espansione demografiche nate a partire dall'anno 1000 furono messe a dura prova da due pestilenze che colpirono duramente la zona di Verona, quella del 1575 e quella del 1630. Dopo le pestilenze la popolazione si riprese lentamente anche attraverso una migrazione dalla città di Verona
Nel 1791 sotto il governo della Serenissima inizia il mercato settimanale del bestiame. Ricordo di quel periodo è la colonna con il leone alato, simbolo di Venezia, che è simbolo ed iconografia della città di Negrar in coppia con la sua chiesa
Dopo la seconda guerra mondiale, Negrar è cresciuta fortemente sotto il profilo demografico, con un forte insediamento di abitazioni ai confini del comune di Verona. La popolazione del comune raddoppia dal censimento del 1961 ai circa 16.000 di oggi.
È molto importante nel dopoguerra la nascita dell’Ospedale Sacro Cuore. Un ospedale privato gestito dall'ordine religioso Don Calabria di Verona. Fin da subito si inserì nel circuito degli ospedali pubblici veronesi e raggiunse livelli di qualità elevata in molti reparti. La presenza della casa madre di molti ordini religiosi missionari a Verona ha dato spunto ed ha permesso all'ospedale di creare un reparto specializzato in malattie tropicali che è uno dei principali punti di riferimento italiani.
È importante da sottolinare che da questo ospedale partì l'esperienza per arrivare alla costruzione dell'ospedale San Raffaele di Milano.
Cultura
I monumenti
Gli appuntamenti
Economia
Negrar rimane fedele ad una impostazione di secoli fa. L'agricoltura è specializzata in ciliege, uva e frutta. con una produzione vinicola specializzata nei vini Valpolicella e Recioto. Una netta prevalenza di vini rossi con un forte orientamento all'esportazione. La montagna condivide con i comuni vicini una specializzazione nell'allevamento con prodotti derivati tipici (salumi, formaggio Monte Veronese), La frazione di Prun da il nome ad una pietra particolare ora estratta prevalentemente sul monte Loffa e lavorata nella parte alta del comune condividendone lo sfruttamento con il comune di Sant'Anna d'Alfaedo. È zona di produzione del vino Valpolicella classico DOC, dell'Amarone classico DOC e del Recioto classico DOC
Amministrazione
Il sindaco Alberto Mion è stato eletto il 28 giugno 2004 con una lista di centrosinistra.
Fa parte della Comunità montana della Lessinia e dell'associazione città del vino.
