Myrtus
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Myrtus - genere delle Myrtaceae, originario delle zone calde e subtropicali dell'Europa meridionale e del Nord Africa, comprende solo due specie arbustive, con fioriture poco appariscenti, il nome del genere deriva dalla parola greca myron che significa 'profumo' per il caratteristico aroma sprigionato dalle foglie quando vengono stropicciate, una specie spontanea delle regioni mediterranee, comune nella macchia o nelle zone cespugliose o collinari prospicenti alla costa, è il Myrtus communis L. chiamato volgarmente Mortella o Mirto, ha portamento arbustivo o di piccolo alberello, alto da 50 a 300 cm, molto serrato, corteccia rossiccia nei rami giovani col tempo assume un colore grigiastro, foglie opposte persistenti, ovali-acute, coriacee, glabre e lucide, di colore verde scuro superiormente, a margine intero, con molti punti traslucidi in corrispondenza delle glandole aromatiche, da giugno ad agosto porta fiori ascellari e solitari, profumati, lungamente peduncolati, non appariscenti, sono di colore bianco o roseo, frutti a bacca globoso-ovoidale di colore nero-azzurastro, rosso-scuro o più raramente biancastre, con numerosi semi reniformi; con numerose varietà coltivate a scopo ornamentale come il Myrtus communis var. variegata alta fino a 4,50 m, con foglie dalle eleganti striature colorate di bianco-crema. con i fiori profumatissimi.
Altra specie del genere è il Myrtus nivellei Batt. & Trab., originario delle zone montuose dell'Algeria e del Ciad, anche se alcuni autori mettono in dubbio l'autonomia di questa specie.
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Specie simili
Molte altre specie originarie del Sud America e della Nuova Zelanda, un tempo classificate come appartenenti al genere Myrtus, sono state inserite nei generi: Eugenia, Lophomyrtus, Luma, Psidium, Rhodomyrtus, Syzygium, Ugni, e un'altra decina di generi.
Uso
Grazie alla forma compatta viene utilizzata per la formazione di siepi, e per l'arte topiaria nei giardini all'italiana, nelle regioni a clima invernale rigido si preferisce la coltivazione in vaso, ricoverando la pianta in luogo riparato ai primi geli
- I frutti vengono utilizzati come succedanei del pepe
- Dalle foglie e dai rami govani siricava un'essenza aromatica chiamata Acqua angelica dalle proprietà diuretiche, che viene utilizzata in profumeria per aromatizzare saponette o per aromatizzare tè, vini o liquori
- Viene utilizzata anche come pianta medicinale
- Il legno vine utilizzato per costruire oggetti torniti
Proprietà medicinali
38px|left Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non sono prescrizioni né consigli medici - Leggi il disclaimer
- L'infuso delle foglie aromatico-amarognole raccolte preferibilmente in giugno-luglio, vanta proprietà stimolanti la digestione, disinfettanti, balsamiche, curative delle bronchiti, delle diarree infantili, delle cistiti e della leucorrea; per uso esterno viene utilizzato per irrigazioni vaginali, per le stomatiti, e le piaghe cutanee
- L'infuso, il decotto e il vino medicato dei frutti aromatici raccolti in autunno, hanno proprietà rinfrescante, balsamica, astringente e emostatica; mentre per uso topico il decotto viene utilizzato per irrigazioni antisettiche e antileucorreiche
- Dalla painat si ricave per distillazione un preparato denominato Acqua d'oro che viene utilizzata per le gengiviti, pelli screpolate e per le contusioni
Metodi di coltivazione
Preferisce posizioni assolate e calde, terreno di medio impasto, privo di ristagno idrico, irrigare nelle stagione calda, effettuare una potatura annualmente prima della ripresa vegetativa per mantenere compatta la chioma.
La moltiplicazione avviene con la semina autunnale o per talea e margotta
Avversità
- Insetti:
- Afidi - di varie specie possono attaccare le piante coltivate in ambienti non idonei
- Cocciniglie - possono ricoprire i giovani rametti e le foglie con incrostazioni di scudetti ovali di colore giallo-brunastro
- Necrosi fogliare - le foglie colpite dal fungo della specie Pestalotia decolorata presentano macchie brunastre che necrotizzano
