Moto Guzzi
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Moto Guzzi è il nome di una azienda italiana che costruisce motociclette.
L'azienda ha prodotto più di 50 modelli dalla sua fondazione. La compagnia è attualmente specializzata in motori bicilindrici a V di 90°.
| Indice |
Storia
- Nel 1921 il 15 Marzo Emanuele Vittorio Parodi, suo figlio Giorgio Parodi e l'amico di quest'ultimo Carlo Guzzi fondano a Mandello del Lario, un paese sul Lago di Como, in provincia di Lecco, la "Società per azioni Moto Guzzi".
La prima moto, la G.P. (Guzzi.Parodi), viene costruita come prototipo con l'aiuto del fabbro di Mandello, nella cantina della casa. In una forma leggermente modificata già nell'anno della fondazione vengono costruite 17 motociclette come modello "Normale". Hanno già, come emblema di fabbrica, un'aquila con le ali spiegate.
- 1924 Con la partecipazione alle gare, la marca si afferma sempre di più. Il punto di forza è certamente la vittoria del Campionato Europeo, dove con la C4V la Moto Guzzi conquista il primo, secondo e quinto posto.
- 1925 a Mandello sono costruite, da oltre 300 lavoratori, 1200 Motocicli.
1927 Accanto ai modelli sportivi, per sperimentare l'efficienza della telaio elastico, il fratello di Carlo, Giuseppe Guzzi, guida un nuovo modello, la "G.T." fino a Capo Nord. Per questo motivo la "G.T." ha il soprannome di "Norge".
- 1934 la Moto Guzzi è il maggiore produttore di motociclette in Italia.
Dopo la guerra, anche per cercare nuovi clienti, la ditta corstruisci il suo primo motore a 2 tempi, il Guzzino 65, di cui, solo nei primi tre anni vengono costruiti 50.000 esemplari. Questa Moto viene prodotta negli anni50 col nome di Cardellino.
La struttura tecnica è affidata a Giulio Cesare Carcano e Umberto Todaro.
- 1955 muore Giorgio Parodi.
- 1957 la Moto Guzzi, in accordo con altri costruttori italiano, cessa la partecipazione alle competizioni.
- 1964 muore Carlo Guzzi.
Nello stesso periodo il mercato delle moto entra in una crisi profonda. Si diffondono le automobili e la quantità totale di moto vendute diminuisce.
1967, 1 febbraio La Moto Guzzi è gestita dalla SEIMM, una società costituita dalle banche creditrici.
- 1973 Il gruppo De Tomaso Industries Inc., proprietario anche della Benelli, acquisisce la proprietà della società. Alejandro De Tomaso assume la direzione della costruzione.
Si distinguono due linee di produzione, modelli turistici, tra cui la California famosa in tutto il mondo e moto da prestazioni d'alto livello come Le Mans, Daytona e Centauro.
Il modello più popolare, introdotto nel 1976, è il Le Mans. Ne sono state prodotte quattro versioni designate I, II, III e IV. Il I, II and III hanno un motore di 850 cc ed il IV di 1000 cc. I primi due hanno le teste tonde mentre gli altri due le hanno squadrate. Tutti i modelli usano carburatori Dell'Orto. Le moto erano, e sono ancora, molto apprezzate per il loro stile e per le loro prestazioni. La coppia del motore e la solidità del telaio assicurano la competitività del modello proprio nel periodo in cui i fabbricanti giapponesi si stanno affermando nel mercato motociclistico Europeo.
La Moto Guzzi ha avuto serie difficoltà industriali.
- 2000 - Ivano Beggio proprietario dell'Aprilia acquista, oltre alla Laverda anche la Moto Guzzi e lancia un programma di risanamento industriale. Il primo prodotto è Rosso Mandello, una versione particolare del V11.
- 2004 - La crisi economica dell'Aprilia coinvolge anche le Guzzi. In Agosto l'Aprilia viene acquisita dalla Piaggio
A Mandello in Via E.V. Parodi 57 esiste, accanto alla fabbrica, anche un museo con i modelli più rilevanti.
Molti pensano che le Guzzi non siano affidabii, invece è stato osservato che un motore Guzzi con una buona manutenzione è altamente affidabile. L'intervallo di servizio per i motori più vecchi è di 3000 km e se si rispettano le indicazioni, il motore, in parte anche grazie alla sua semplicità, si conserva a lungo.
Modelli di serie
(da completare)- Normale 1921 - 1924
- G. T. "Norge" (500 cc) 1928 - 1929
- Sport 14 (500 cc) 1929 - 1930
- Sport 15 (500 cc) 1931 - 1939
- G. T. 16 (500 cc) 1931 - 1934
- G. T. 17 (500 cc) 1932 - 1939
- GTS (500 cc) 1934 - 1940
- Tre cilindri (500 cc) 1932 - 1933
- Motoleggera 65 cc (Guzzino) 1946 - 1954
- Astore (500 cc) 1949 - 1953
- Falcone (500 cc) 1950 - 1967
- Airone (250 cc) 1939 - 1957
- Galletto (160 cc) 1950 - 1966
- Lodola (175 cc; 235 cc) 1956 - 1966
- Zigolo (98 cc; 110 cc) 1953 - 1966
- Stornello (125, 160 cc) 1960 - 1975
- V 7 (700, 750, 850 cc) 1967 - 1974
- V 7 Sport (750 cc) 1971 - 1974
- Nuovo Falcone (500 cc) 1971 - 1976
- V 1000 Idroconvert (950 cc) 1975 - 1984
- California (850, 950, 1100 cc) 1971 - 20..
- 850 Le Mans (850 cc) 1976 - 1983
- 1000 SP (950 cc) 1978 - 1996
- Le Mans 1000 (950 cc) 1984 - 1993
- Breva 750 (750 cc) 2002 - 2005
- V 50 (500 cc) 1977 - 1986
- V 35 (350 cc) 1977 - 1993
- V 65 (650 cc) 1981 - 1995
- V 75 (750 cc) 1985 - 1993
Modelli da competizione
(da completare)
- C 4V (500 cc) 1924 - 1927
- 250 cc SS 1928 - 1933
- 250 cc Compressore 1938
- Albatros (250 cc ) 1928 - 1933
- Bicilindrica (500 cc) 1933 - 1951
- Dondolino (500 cc) 1946 - 1951
- Gambalunga (500 cc) 1946 - 1951
- Gambalunghino (250 cc) 1949 - 1952
- Quattro Cilindri (500 cc) 1952 - 1954
- Bialbero (250 cc) [[1953] - 1955
- Bialbero (350 cc) 1954 - 1957
- Otto Cilindri (500 cc) 1955 - 1957
Alla fine del 1957 le maggiori case motociclistiche italiane a causa dei costi decisero di astenersi dalle gare di velocità e stipularono un patto in questo senso.
Modelli militari
- G.T. 17 (500 cc) 1932 - 1939
- G.T. 20 (500 cc) 1938
- Alce (500 cc) 1939 - 1945
- Trialce (500 cc) (motocarro) 1940 - 1943
- Superalce (500 cc) 1946 - 1957
- Falcone militare (500 cc) 1950 - 1967
- Airone militare (250 cc) 1940 - 1957
- Autoveicolo da montagna 3 X 3 (754 cc) 1960 - 1963
- V7 militare (700, 750, 850, 1100 cc) 1967 - 20..
- Nuovo Falcone militare (500 cc) 1970 - 1976
- V 50 PA (500, 350, 650 cc) 1983 - 20..
- 750 NTX (750 cc) 1990 - 20..
Collegamenti esterni
http://www.motoguzzi.it/ Moto Guzzi S.p.A.
