Morte cerebrale

La morte cerebrale è la cessazione completa e irreversibile di tutte le funzioni del cervello: l'assenza di segni esterni di attività non è sufficiente a diagnosticarla, ma sono necessarie prove che la condizione sia realmente irreversibile.

Tradizionalmente, la morte è definita come la cessazione di tutte le funzioni del corpo, compresa la respirazione e il battito cardiaco. Tuttavia, con le moderne tecnichedi rianimazione è possibile rianimare una persona anche se non respira e non ha battito cardiaco, e non dà altri segni di vità; inoltre sono disponibili apparecchiature di supporto vitale in grado di mantenere artificialmente la respirazione e il flusso sanguigno. Perciò si è resa necessaria una definizione alternativa di morte, ed è stata trovata in anni recenti nel concetto di "morte cerebrale"; una persona può essere così dichiarata clinicamente morta anche se respira e e il suo cuore continua a battere con l'ausilio di macchine.

Un paziente cerebralmente morto (decerebrato) ha un EEG piatto, privo di qualunque attività elettrica, e ad un esame neurologico non dà alcun segno di funzioni cerebrali: nessuna risposta al dolore, niente riflessi dei nervi cranici (pupille fisse, niente riflesso oculocefalico nè corneale) e niente respirazione spontanea. È importante saper distinguere lo stato di morte cerebrale da altre condizioni simili (intossicazione da barbiturici o da alcool, overdose da sedativi, ipotermia, ipoglicemia, coma o stato vegetativo cronico). Alcuni pazienti in coma possono recuperare funzionalità, e alcuni pazienti con gravi disfunzioni irreversibili possono mantenere certe funzioni cerebrali inferiori, come la respirazione spontanea.

In un paziente decerebrato il tessuto cerebrale è necrotico: le condizioni che portano alla morte cerebrale determinano un edema del tessuto cerebrale e un aumento della pressione intracranica, che può arrivare ad impedire la circolazione del sangue nel cranio stesso. Alcuni definiscono la morte cerebrale come la perdita delle funzioni della sola neocorteccia del cervello, ma la definizione correntemente accettata comprende sia le funzioni della neocorteccia che del tronco encefalico: per questo l'anencefalia, una malformazione in cui il cervello superiore non è presente, non è generalmente definita morte cerebrale, sebbene sia una condizione certamente irreversibile in cui può essere appropriato spegnere il supporto vitale.

L'attività elettrica del cervello può arrestarsi completamente (EEG piatto) anche durante una anestesia molto profonda o durante un arresto cardiaco, ma non sono per questo decerebrate; la morte cerebrale si riferisce alla cessazione permanente dell'attività cerebrale. Molte persone rianimate dopo essere state per alcuni momenti in questo stato hanno riferito esperienze di quasi-morte, la natura delle quali è controversa.

Si presume che la cessazione permanente dell'attività elettrica cerebrale segni la fine della coscienza: coloro che sostengono che la sola neocorteccia del cervello sia la responsabile della coscienza ipotizzano che si dovrebbe considerare la sola attività elettrica di quest'ultima per stabilire la morte. In ogni caso, soprattutto quando la pressione intracranica è tanto forte da bloccare la circolazione del sangue nel cranio, l'intero cervello è non funzionale; ma a volte, la lesione interessa solo la neocorteccia.

La diagnosi di morte cerebrale deve essere fatta rigorosamente, per accertarsi che la condizione sia realmente irreversibile. I criteri legali variano da paese a paese, ma quasi tutti richiedono il referto di due distinti neurologi, entrambi confermanti l'assenza completa di funzioni cerebrali, e possono richiedere due EEG isolelettrici (piatti) a di 24 ore di distanza l'uno dall'altro.

La maggior parte delle donazioni per il trapianto di organi viene fatta in stato di morte cerebrale: perché avvenga la donazione è necessario il consenso dei familiari (tranne in Belgio, dove qualunqe cittadino è automaticamente un donatore di organi, a meno che non scelga volontariamente di non donare). In questo caso il donatore viene tenuto sotto upporto vitale fino all'espianto degli organi da trapiantare.

See also: Morte cerebrale, Alcool, Anestesia, Belgio, Cervello, Coma, Corpo, Dolore, Ipoglicemia, Ipotermia