Mola di Bari
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| Mola di Bari | |
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| Stato: | Italia |
| Regione: | Puglia |
| Provincia: | di Bari (BA) |
| Latitudine: | 41° 04‘ Nord |
| Longitudine: | 17° 05‘ Est |
| Altitudine: | 5 m s.l.m. |
| Superficie: | 50 km² |
| Popolazione: - Totale - Densità | 24.519 490 ab./km² |
| Frazioni: | San Materno, Cozze |
| Comuni limitrofi: | Bari, Conversano, Noicattaro, Polignano a Mare, Rutigliano |
| CAP: | 70042 |
| Prefisso tel.: | 080 |
| Codice ISTAT: | 072028 |
| Codice catastale: | F280 |
| Abitanti (nome): | molesi |
| Patrono: - Santo - Giorno | San Michele; Maria SS. Addolorata |
| Sito istituzionale: | moladibari.ba |
Mola di Bari è un comune di 24.519 abitanti della provincia di Bari, ubicato sulla costa del mare Adriatico 20 km a sud-est del capoluogo.
| Indice |
Storia
Benché il territorio comunale sia stato popolato sin dal neolitico e presenti resti di una villa romana di età imperiale, sono scarse e contraddittorie le testimonianze che attestino la presenza di un insediamento anteriore al 1277, quando Carlo I d'Angiò ordinò la ricostruzione della città e l'edificazione della cinta muraria, di una chiesa e di un castello.
Passata tra alterne vicende sotto il dominio di diversi feudatari (Macedonio, Gesualdo, Maramaldo, Toraldo, Carafa, Vaaz), solo nel 1670 Mola potè affrancarsi dal giogo feudale tornando alle dipendenze del regio demanio.
Monumenti
Castello angioino
Edificato nel 1279 per volontà di Carlo I d'Angiò su progetto di Pietro d'Angicourt e Giovanni da Toul, attualmente si presenta nella forma di poligono stellato assunta nel XVI sec. per opera di Evangelista Menga da Copertino. Le possenti mura a scarpata, costruite allo scopo di resistere ad un attacco con armi da fuoco, sono dotate anche di numerose caditoie. Un fossato comunicante con il mare circondava l'edificio, collegato alla città per mezzo di un ponte.
Chiesa Matrice
Intitolata a San Nicola, è situata all'interno del borgo antico a poca distanza dal mare. Costruita nel XIII sec. e riedificata negli anni 1558-1564 per opera dei maestri dalmati Giovanni da Sebenico e Giovanni da Curzola, costituisce un pregevole esempio di arte rinascimentale. I recenti restauri hanno permesso di valorizzare, all'esterno, il rosone e i due portali dei leoni (fianco sinistro) e dei nani stilofori (facciata). Nell'interno a tre navate si ammirano il pregevole fonte battesimale trecentesco, i delicati fregi rinascimentali sui pilastri dei matronei, l'altare in legno dipinto che custodisce l'antica icona della Madonna di Costantinopoli e un affresco cinquecentesco di scuola dalmata. Nella cripta è conservato un frammento ligneo che la tradizione attribuisce alla Croce di Cristo.
Altri monumenti
Chiesa della Madonna di Loreto (1587, campanile e pregevole rosone), Chiesa di Sant'Antonio (1503), Chiesa della Maddalena (1630), Chiesa di San Giovanni e annesso monastero (1723, attualmente sede dell'Accademia delle Belle Arti), Palazzo Roberti (XVII sec.).
Categoria:Comuni della provincia di Bari
Categoria:Comuni della Puglia
Categoria:Comuni italiani
