Mikhail Yuryevich Lermontov
Mikhail Yuryevich Lermontov, Михаил Юревич Лермонтов, (Mosca 1814 - Pjatigòrsk 27 luglio 1841), poeta, narratore e drammaturgo russo, figura di spicco del romanticismo e tra i maggiori scrittori del secolo XIX.
Militare di carriera, durante la sua breve vita pubblica soltanto un volume di poesie, Versi e il capolavoro in prosa, la raccolta di racconti Un eroe del nostro tempo (1940), mentre la sua opera poetica che più di ogni altra sarà esaltata nell'Ottocento, il Il demone, fu pubblicata postuma.
Nasce da una famiglia della piccola nobiltà di origine scozzese (il cognome originale era Learmonth), rimane orfano della madre a 3 anni e cresce in provincia, a Tarchany, vicino a Penza, presso la nonna materna Elizaveta Arsen'eva. Questa lo porta più volte con se nella cittadina termale di Pjatigòrsk, nel Caucaso. Adolescente si appassiona di letteratura leggendo avidamente Byron e comincia a scrivere appena quindicenne. Nel 1830 si iscrive all'Università di Mosca, ma nel 1832 lascia quella università in quanto divenuto sospetto alle autorità accademiche ed a causa della morte del padre. Si iscrive quindi alla Scuola di Cavalleria della Guardia di Pietroburgo ed arricchisce la sua vena letteraria, prima limitata a pagine introspettive; egli si dedica anche a pagine su temi folkloristici e ad argomenti beffardamente erotici (poemetti Saska e Festa a Peterhoff). Nel 1834 ottiene il grado di ufficiale degli Ussari della Guardia nel 1834. Una sua poesia scritta per la morte in duello di Aleksandr Puškin, La morte del poeta, viene giudicata sovversiva dallo stesso zar Nicola I ed egli viene espulso dalla Guardia e inviato in un reggimento in linea sul Caucaso. Grazie alle pressioni della nonna può tornare dopo poco tempo a Pietroburgo con la fama di poeta e di dissidente perseguitato. Qui può completare alcune sue opere tra le quali Il demone, storia di un essere scacciato dal paradiso per un suo amore terreno e Il novizio, ambientato in Georgia. Nel 1840 esce Un eroe del nostro tempo, il suo capolavoro in prosa, che desta subito grande interesse. Lermontov però cade ancora in disgrazia presso le autorità a causa di un duello con il figlio dell'ambasciatore francese. Inviato ancora nel Caucaso a combattere, si segnala per atti di valore ma non riesce a farsi richiamare a Pietroburgo. Qui a Pjatigòrsk nell'aprile 1841 ritrova un veccho compagno d'armi, Nikolàj Martinov. Questi qualche mese più tardi, sentendosi offeso, lo sfida a duello e lo uccide, proprio nei luoghi dove era ambientato il duello che egli aveva descritto nell'Eroe del nostro tempo.
Lermontov, Mikhail Yuryevich
