Metafisica

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Il prefisso assunse poi il significato di "al di là, sopra", ed Aristotele definì la filosofia prima come la scienza che aveva per oggetto l'ente in quanto tale, a prescindere dalla realtà percepibile. La metafisica divenne quindi la conoscenza assoluta, in grado di fornire i principî generali ed universali, sulla base dei quali si sarebbero sviluppate le singole scienze, oltre a divenire strumenti riconosciuti come sistema da Plotino, Tommaso d'Aquino, René Descartes, Baruch Spinoza e Gottfried Leibniz.

La critica di questa concezione della metafisica iniziò con l'illuminismo e con Immanuel Kant, che, basandosi sul postulato dell'inconoscibilità del noumeno, ne criticò l'impostazione scientifica. Successivamente la metafisica fu criticata dal positivismo di Auguste Comte, ed il pensiero filosofico contemporaneo criticò ogni filosofia che avesse la pretesa di spiegare in modo definitivo ed universale tutta la realtà.

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