Messina

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Messina
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Stato: Italia
Regione: Sicilia
Provincia: di Messina (ME)
Latitudine: 38° 11‘ Nord
Longitudine: 15° 33‘ Est
Altitudine: 3 m s.l.m.
Superficie: 211 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità

252.000
1121 ab./km²
Frazioni: Vedi elenco
Comuni limitrofi: Fiumedinisi, Itala, Monforte San Giorgio, Rometta, Saponara, Scaletta Zanclea, Villafranca Tirrena
CAP: 98100
Prefisso tel.: 090
Codice ISTAT: 083048
Codice catastale: F158
Abitanti (nome): Messinesi
Patrono:
 - Santo
 - Giorno

Madonna della Lettera
3 giugno
Sito istituzionale: comune.messina


Messina (ME) è un comune con circa 260.000 abitanti, situato nell'angolo nord est della Sicilia a circa 90 Km da Catania e circa 230 km da Palermo, si trova di fronte a Reggio Calabria. Sede Universitaria dal 1548.

Indice

Storia

Affacciata sul mare e sull'omonimo Stretto, famoso per comparire nell'Odissea di Omero come luogo di dimora dei mostri marini Scilla e Cariddi. Fu tra le primissime colonie greche di Sicilia, fondata sul territorio di preesistenti insediamenti siculi con il nome di Zancle ("falce", dalla singolare forma del braccio sabbioso di San Raineri, che chiude il grande porto naturale) dai calcidesi d'Eubea intorno al 730 a.C. vicino al lembo nordorientale dell'isola, in posizione strategica di primissima importanza. Grazie al suo porto divenne ben presto città ricca ed importante, al centro degli scambi commerciali del Mediterraneo. Fu presa dai Romani, con l'appoggio dei mercenari Mamertini ivi stanziati, nel 264 a.C. Passò poi all'impero bizantino ed al dominio saraceno, sotto il quale la città conobbe un periodo di decadenza. Prima città di Sicilia ad essere conquistata dai Normanni nel 1060, si riprese economicamente e demograficamente e godette da allora di un lunghissimo periodo di opulenza, che la vide patria di importanti personaggi (come il grande pittore quattrocentesco Antonello da Messina). La città ottenne sin da epoca normanna numerosi privilegi dai Re di Sicilia, che ne esaltarono il ruolo già rilevantissimo del porto, facendola divenire capitale economica della Sicilia e la fecero, al pari di Palermo, capitale del Regno. Messina raggiunse, nella prima metà del '600, il periodo di massimo splendore economico, tanto da poter essere annoverata tra le dieci più grandi ed importanti città d'Europa. Ciò fino al 1674, quando Messina si ribellò alla Spagna, con l'appoggio del francese Re Sole, Luigi XIV, ma la città, abbondonata dagli alleati d'Oltralpe, dovette capitolare alle armi spagnole nel 1678 e da allora cominciò un periodo di repressione e di decadenza, a causa soprattutto della soppressione punitiva, da parte degli spagnoli, dei privilegi cittadini. La ripresa fu bruscamente interrotta dal fortissimo terremoto del 1783, cui seguì la ricostruzione. Fu Messina, con i moti del 1 settembre del 1847, ad iniziare il Risorgimento Italiano; nel 1848, nuovamente ribellatasi ai Borboni, subì pesanti bombardamenti e dovette ancora una volta capitolare. Nel Luglio 1860 i Garibaldini, vittoriosi a Milazzo, entrarono in città. Messina fu rasa al suolo dal terribile terremoto e maremoto del 28 dicembre 1908, che uccise circa 70000 dei suoi abitanti e successivamente ricostruita sullo stesso sito con un nuovo razionale impianto urbanistico; fu nuovamente distrutta dagli immani bombardamenti angloamericani del 1943, che causarono migliaia di morti la decorazione della città con una medaglia d'oro al valor civile. Oggi, nel moderno tessuto urbano di Messina,trovano posto, gelosamente conservate, le ancora numerose reliquie del suo glorioso passato.

Avvenimenti

Nel 1189, il Re inglese Riccardo Cuor di Leone, mentre si recava in Terrasanta per una Crociata, si fermò a Messina per recuperare la dote della propria sorella Joan che era stata sposata con Guglielmo II di Sicilia. I contrasti con il Re Guglielmo II indussero Riccardo ad occupare la città insediandosi nel castello di Matagrifone dal quale dominava e spadroneggiava in città. Dopo quasi un anno Riccardo raggiunse un accordo sia con Guglielmo II che con uno dei suoi stessi compagni di Crociata, il re Filippo Augusto di Francia, l'accordo comprendeva la rinuncia di Riccardo a sposarsi con la sorella di Filippo, Alice, così da poter sposare la principessa Berengaria di Navarra.

Nel 1548, Ignazio de Loyola (Sant'Ignazio) fondò a Messina il primo Collegio dei Gesuiti al mondo, il famoso Primum ac Prototypum Collegium ovvero Messanense Collegium Prototypum Societatis, primo e quindi prototipo di tutti gli altri collegi di insegnamento che i Gesuiti fonderanno con successo nel mondo facendo dell'insegnamento la marca distintiva dell'Ordine. Il Collegium in seguito si trasformerà nel Messanense Studium Generale ossia l'Università di Messina.

Nel 1571, dal porto di Messina partì la flotta cristiana, al comando di Don Giovanni D'Austria, che sconfisse i Turchi nella Battaglia di Lepanto, e sempre nel suo porto Messina accolse la flotta al rientro dalla vittoriosa spedizione. Tra le persone ferite sbarcate dalla flotta c'era Miguel Saavedra Cervantes (Miguel de Cervantes), che rimase ricoverato nel grande ospedale della città per diversi mesi a causa della ferita riportata, ad una mano, in battaglia.

Nel 1638, L'Università di Messina fondò l'Hortus Messanensis, il più antico della Sicilia e chiamò Pietro Castelli, da Roma, per realizzarlo. Castelli utilizzò un innovativo ed originale sistema di classificazione delle piante, che furono collocate in quattordici classi, nell'Hortus, le classi furono riunite in quattro hortuli, Castelli quindi anticipò la disposizione che oggi si darebbe ad un moderno Orto Botanico. Pietro Castelli fu sostituito da Marcello Malpighi, fondatore dell' istologia e dell'anatomia vegetale. Marcello Malpighi condusse a Messina, sulle piante dell'Hotus Messanensis, gran parte delle sue osservazioni scientifiche, che furono poi pubblicate nelle sue opere Anatomes Plantarum Idea, e poi nell'Anatome Plantarum.

Nel 1848, durante i moti risorgimentali di Messina, il medico chirurgo Ferdinando Palasciano nato a Capua ed ufficiale dei Borbone, si adoperò per prestare soccorso sanitario anche ai nemici nonostante fosse stato minacciato di fucilazione dal generale borbonico Filangeri. Questa esperienza esposta nelle sue successive dichiarazioni al Congresso Internazionale dell'Accademia Pontaniana di Napoli del 1861 ebbe una vasta risonanza in Europa e fu alla base della Convenzione di Ginevra del 1864 che dette vita alla Croce Rossa.

Nel 1884, Ilya Ilyich Mechnikov anche noto come Elias Metchnikoff scoprì a Messina, dove si era trasferito da qualche anno proveniente dalla Russia, la fagocitosi il processo cioè di ingestione da parte della cellula, di particelle di grandi dimensioni, che fa parte anche dei meccanismi di difesa dei vertebrati contro l'infezione batterica. per tale scoperta Mechnikov fu insignito nel 1908 del Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia.

Nel giugno del 1955, a Messina, si svolse la Conferenza di Messina, passo fondamentale e decisivo che porterà alla costituzione dell' Euratom e della CEE Comunità Economica Europea diventata in seguito Unione Europea.

Geografia - Monumenti

La zona è altamente sismica, infatti la città fu rasa al suolo parecchie volte nell'antichità. Durante l'ultimo terremoto del 28 dicembre 1908 la città fu praticamente distrutta e morirono 60.000 persone dei 150.000 abitanti.

La città presenta numerosi e notevoli monumenti antichi, tra i quali:

Altri monumenti importanti sono le due fontane, quella di Orione e quella di Nettuno, opere dello scultore toscano Giovanni Angelo Montorsoli. Importante anche il Museo Regionale, che custodisce, tra le opere più importanti, Il Polittico di San Gregorio ed un'altra tavoletta di Antonello da Messina e due tele di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (La Resurrezione di Lazzaro e l'Adorazione dei Pastori).

Frazioni

Altolia, Molino, Giampilieri Superiore, Giampilieri Marina, Pezzolo, Briga Superiore, Briga Marina, S. Stefano Briga, S. Stefano Medio, S. Margherita, Galati S. Anna, Galati Marina, Tipoldo, Mili S. Pietro, Mili S. Marco, Mili Marina, Larderia Superiore, Larderia Inferiore, Tremestieri, Zafferia, Pistunina, S. Filippo Inferiore, S. Lucia sopra Contesse, CEP, UNRRA, Contesse, Minissale, S. Filippo Superiore, Cumia Superiore, Cumia Inferiore, Bordonaro, vill. Santo, vill. Aldisio, Gazzi, Camaro Superiore, Camaro Inferiore, Gravitelli, Scala Ritiro, S. Michele, Ritiro, Annunziata, Paradiso, Pace, Curcuraci, Faro Superiore, S. Agata, Sperone, Ganzirri, Granatari, Torre Faro, Castanea, Massa S. Giorgio, Massa S. Nicola, Massa S. Lucia, Massa S. Giovanni, Acqualadroni, Spartà, Piano Torre, S. Saba Salice, Rodia, Gesso, Ortoliuzzo.

Trasporti

Possiede il più grande porto naturale attrezzato della Sicilia. È collegata alla terraferma (e con lei l'intera Sicilia) con traghetti e aliscafi sia per Villa San Giovanni che per Reggio Calabria. Soprattutto i collegamenti con Villa San Giovanni permettono il trasporto dei convogli ferroviari, sia merci che passeggeri.

Sia con Palermo che con Catania è collegata dall'autostrada e dalla strada ferrata.

Durante l'intero '900 si sono susseguite polemiche per il progetto di un ponte sullo Stretto che sarebbe una delle opere di ingegneria più ardite mai realizzate.

Messina nella letteratura

Molti scrittori hanno ambientato le loro opere letterarie a Messina, tra questi:

Onorificenze conferite alla Città

Data del conferimento: 22- 5- 1898 - Motivo del conferimento: Per commemorare le azioni eroiche della cittadinanza palermitana nei gloriosi fatti del 1848, che iniziarono il risorgimento nazionale e la conquista dell’unità. Messina partecipò a tutti i moti rivoluzionari siciliani, da quelli del ‘20-’21 a quelli del 22 marzo 1821 e 1° settembre 1847. Nel 1848, unitasi a Palermo nell’azione rivoluzionaria antiborbonica, la città fu terribilmente bombardata per otto mesi, facendo meritare a Ferdinando II l’appellativo di «Re Bomba».

Data del conferimento: 3- 10- 1959 - Motivo del conferimento: Nobile e antica città della Sicilia duramente provata da calamità naturali e da eventi bellici, con impavida tenacia e sublime abnegazione da parte di tutta la sua popolazione, due volte risorgeva dalle macerie, mantenendo fiero ed intatto il suo amore di Patria. 1941-1943.

Data del conferimento: 31- 1- 1978 - Motivo del conferimento: Già duramente provata dall’immane disastro tellurico del 1908, risorta, è stata, durante la guerra 1940 - 43, dapprima obiettivo d’incessanti bombardamenti aerei, poscia, nel periodo dell’invasione dell’Isola, campo d’aspra e lunga lotta che la martoriò e distrusse. La sua popolazione, affamata, stremata, dolorante, sopportò stoicamente la più dura tragedia ben meritando dalla Patria. - Sicilia, guerra 1940 - 43.

Sport

Messina è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

Nella stagione 2004-05 il Football Club Messina, a 40 anni di distanza dall'ultima partecipazione, ha disputato il campionato di serie A di calcio, esordendo nel nuovo stadio di San Filippo (impianto che ha una capienza di 40.200 spettatori).

Messinesi Noti

Voci correlate

Collegamenti esterni

Amministrazione comunale

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