Massoterapia
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Il massaggio o massoterapia è un procedimento igienico e terapeutico che consiste nella manipolazione della superficie del corpo.
Il massaggio avviene tramite manovre meccaniche che vengono attuate con le mani o con appositi apparecchi, sulle diverse parti del corpo.
Il massaggio terapeutico viene fatto per curare determinate malattie mediche e chirurgiche, mentre quello igienico per irrobustire l'organismo e viene spesso associato alla ginnastica.
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Storia
Le proprietà del massaggio sono conosciute fin dall’antichità, già nel 2000 a.C. era praticato in India e in Cina.
Era utilizzati anche dagli egizi, per romani e greci era il complemento indispensabile del bagno.
Nella prima meta del XIX secolo, il massaggio entrò a far parte della pratica della medicina.
Medicina
Il massaggio più semplice è quello che viene praticato con le mani. Il massaggiatore deve avere cura delle mani, lavandole accuratamente, possibilmente con acqua calda, per rendere più soffice l'epidermide ed eseguire le manovre più delicate. Le unghie non devono essere troppo lunghe, ma nemmeno troppo corte, per rendere agevole il movimento delle mani e per sfruttare al massimo la capacita massaggiante del polpastrello. Per ottenere una maggiore scorrevolezza possono essere ammorbidite con talco o lubrificate con vaselina.
Effettuare il massaggio
I movimenti del massaggio vanno eseguiti nella direzione delle fibre muscolari e nel senso della circolazione venosa, cioè dalle estremità verso il cuore.
Il massaggio può essere differenziato per ottenerne un effetto calmante o uno eccitante.
Tipi di massaggio
Le modalità di esecuzione sono sei:
- sfioramento (effleurage)
- percussione (tapotement)
- impastamento (pétrissage)
- frizione (friction)
- pressione
- vibrazione.
Sfioramento. Il palmo delle mani sfiora molto leggermente la pelle, se la zona è limitata, tramite i polpastrelli o anche un solo polpastrello.
La mano non deve essere rigida, in modo che non perda mai il contatto con la cute e deve adattarsi a tutti gli avvallamenti e tutte le protuberanze della zona da massaggiare.
È la manovra di apertura e chiusura del massaggio in quanto utile a eliminare le cellule cornee morte e ad innalzare la soglia della sensibilità preparando il corpo alle manovre successive.
Percussione. Consiste in una successione di colpi brevi e rapidi, di maggiore o minore intensità, dati con il palmo delle mani oppure con il pugno chiuso in modo delicato. Può essere usato anche il taglio delle mani oppure i polpastrelli o la faccia dorsale delle dita. In questo caso l'articolazione del polso deve essere mantenuta morbida.
Il movimento ha come fulcro l'articolazione del polso, che deve muoversi ritmicamente, mentre avambraccio e braccio restano immobili. Questo massaggio può essere eseguiti con entrambi le mani, che si alzano e si abbassano ritmicamente.
Impastamento. Consiste nel sollevamento con la "spremitura" dei tessuti. Il sollevamento viene eseguito attraverso un pizzicamento e una lieve torsione delle parti molli. Devono essere afferrati i tessuti da massaggiare nella maggior misura possibile, interessando alla prensione sia la pelle che la muscolatura sottostante.
La prensione può essere eseguita con i pollici opponendoli alle altre dita delle due mani, messe a breve distanza fra di loro, oppure con le due mani a pieno o anche semplicemente con le estremità dei due pollici. Una volta afferrate le parti molli le mani (o i pollici) si sposteranno in senso opposto l'una all'altra, con un leggero moto rotatorio.
Frizione. Si preme con le dita il punto da massaggiare. Le dita, senza spostarsi dal punto in cui sono poggiate, devono eseguire dei movimenti in modo che la cute scorra sui tessuti sottostanti.
I movimenti possono essere del tipo "va e vieni" oppure essere circolari.
Pressione. Consiste nel comprimere la zona da massaggiare con tutto il palmo della mano o con il pollice o con il pugno chiuso. La pressione va eseguita con movimenti ritmici e ripetuti. Sia il contatto che il distacco dalla cute devono avvenire dolcemente, lentamente e senza scosse. La pressione va esercitata gradatamente, quindi mantenuta per un attimo costante, per essere poi gradualmente diminuita fino a cessare completamente.
Vibrazione. La vibrazione è un movimento particolare della mano; questa deve associare una pressione ad un movimento oscillatorio perpendicolare alla superficie della pelle, come una sorta di tremito, impresso alla mano dalla contrazione dei muscoli dell'avambraccio, del braccio e della spalla del massaggiatore.
Le oscillazioni prodotte hanno una notevole penetrazione in profondità, diffondendosi a tutto l'organismo, che risente di un'azione intensa.
Benefici
I benefici apportati dal massaggio sono innumerevoli. Di particolare importanza i risultati sulla circolazione sanguigna e linfatica, che viene attività e accelerata in seguito ai riflessi nervosi scatenati dal massaggio. La muscolatura rilassata acquista tono e può anche svilupparsi notevolmente; la muscolatura contratta si rilassa e riprende il tono normale.
Le stesse azioni benefiche vengono esercitate sui tendini, sui legamenti e sulle articolazioni. Interessante anche l'azione esercitata sul sistema nervoso.
Notevoli anche gli influssi generati sui diversi apparati dell'organismo.
In particolare, riferendoci ai tipi di massaggio indicati nel capitolo relativo, potremo dire che:
- la pressione elimina la contrattura di determinate masse muscolari e riduce la sensibilità dei nervi di senso
- la vibrazione ha un effetto benefico su tutto l'organismo in quanto stimolante
- lo sfioramento attiva il ritorno del sangue venoso al cuore, riducendo gli edemi
- la frizione tende ad impedire la fissazione della cute ai muscoli (come in caso di cicatrici)
- l'impastamento unisce gli effetti della pressione e della frizione
- la percussione ha un effetto stimolante e tonicizzante.
Voci correlate
- Massaggiatore
- Terapie alternative corporee
