Marco Vitruvio Pollione

Marco Vitruvio Pollione (Marcus Vitruvius Pollio), ex ufficiale sovrintendente alle macchine da guerra sotto Giulio Cesare ed architetto-ingegnere sotto Augusto (aveva progettato e costruito la basilica di Fano), è l'unico scrittore latino di architettura la cui opera sia giunta fino a noi.

Della sua vita si hanno scarse notizie. Scrisse il trattato De architectura (L'architettura), in 10 libri, dedicato ad Augusto (che gli aveva concesso una pensione), probabilmente tra il 27 e il 23 AC.

L'edizione dell'opera avvenne negli anni in cui Augusto progettava un rinnovamento generale dell’edilizia pubblica. Tale trattato, riscoperto e tradotto in epoca rinascimentale (1414) da Poggio Bracciolini per primo, è stato il fondamento dell'architettura occidentale fino alla fine del XIX secolo.

Indice

De architectura

I proemi sono illuminanti sulle normative delle discipline tecniche a Roma.

Argomenti

Perduti i disegni che corredavano il trattato. L'architettura è imitazione della natura, l'edificio deve inserirsi armoniosamente nell'ambiente naturale. L'architetto deve possedere una vasta cultura generale, anche filosofica (il modello del De oratore di Cicerone è presente in Vitruvio). Conoscenza dell'acustica per la costruzione di teatri ed edifici simili. Conoscenza dell'ottica per l'illuminazione degli edifici. Conoscenza della medicina per l'igiene delle aree edificabili.

Vitruvio mira anche a conferire all'architetto prestigio culturale e sociale solitamente negato ai tecnici antichi (proemi).

Stile

Nei proemi elegante con ornamenti retorici. Nelle parti didascaliche disadorno, efficiente, con volgarismi e tecnicismi di origine greca.

Collegamenti esterni

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See also: Marco Vitruvio Pollione, 1414, 23 AC, 27 AC, Architettura, Augusto (imperatore romano), Caio Giulio Cesare, Fano, Idraulica, Impero romano