Manzicerta
Manzicerta, o Manzijert. Località in cui, nell’estate 1071, il sultano selgiuchide Alp Arslan inflisse una disastrosa sconfitta all'esercito bizantino dell'Imperatore bizantino Romano IV Diogene.
La perdita dell'Armenia ad opera dei Selgiuchidi convinse il basileus a reclutare un esercito di circa centomila uomini, in gran parte poco addestrato. Il sultano turco, nipote e successore di Tughril, ovviamente si allarmò e, timoroso di trovarsi un così formidabile schieramento ostile alle proprie spalle mentre pensava di affrontare i Fatimidi che, dalla Siria, intendevano muoversi alla volta della Mesopoptamia e di deporre l'imbelle califfo abbaside sotto tutela appunto selgiuchide, portò allo scontro.
Da Aleppo il sultano si mosse contro l'esercito bizantino, dal quale disertarono alcuni repar-ti turchi e armeni e lo stesso Andronico Ducas, e colse una totale vittoria che portò alla cattura dello stesso Romano Diogene. Liberato dopo aver accettato di pagare un tributo assai ragionevole e di rinunciare alle conquiste conseguite a suo tempo in Siria-Palestina da Niceforo Foca, Giovanni Zimisce e Basilio II, l'imperatore si contrò in patria cone il figliastro Michele VII Ducas che lo accecò e lo fece gettare in prigione.
L’ascesa di Michele VII portò il sultano a denunciare la bozza d'accordo sottoscritta con Romano Diogene e consentì che le formazioni turcomanne penetrassero a centinaia di migliaia in Anatolia, dove peraltro dal 1049 s'era già avuto un insediamento di genti turche sotto la guida del fratello di Tughril, Ibrahim Inal, seme del futuro sultanato selgiuchide di Rum che sarà costituito da Kilij Arslan I, figlio di Suleiman ibn Qutulmish.
La rapida turchizzazione dell’Asia Minore preoccupò il mondo cristiano, anche nell'Europa continentale e fu il primo passo per la richiesta di aiuto avanzata alla Cristianità latina dalla Cristianità greca che portò alla I Crociata.
