Magone

Magone fu un generale cartaginese (morì nel 203 AC), e il più giovane dei tre figli di Amilcare Barca.

Prese parte, agli ordini del fratello Annibale, all'invasione dell'Italia e diresse l'agguato dei Cartaginesi nella battaglia del Trebbia (218 AC), durante la seconda guerra punica.

A Canne comandava con Annibale il centro dell'esercito cartaginese. Inviato da Annibale a Cartagine per chiedere aiuti, ebbe l'incarico di condurre le truppe non in Italia, ma in Spagna, dove gli Scipioni avevano vinto presso il fiume Ebro.

Imbarcatosi a Savona per accorrere in aiuto della patria minacciata da Scipione, morì sulla nave in conseguenza delle ferite riportate in battaglia.

Francesco Petrarca descrive nel suo poema Africa (VI 839- 918) la morte di Magone attribuendogli un famoso lamento intorno alla labilità delle fortune umane.

Un ricordo secolare della battaglia del Trebbia è rimasto nel dialetto genovese, dove esiste una espressione "avere il magone", che significa "avere un nodo alla gola", principalmente a causa di una forte commozione. Il detto avrebbe origine dalle gole tagliate in quella battaglia.

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