Meccanismo di Antikytera
right|Meccanismo di Antikytera
Il meccanismo di Antikytera (noto anche come macchina di Anticitera) è il più antico calcolatore meccanico di cui la storia abbia memoria. Si tratta di un complesso planetario, mosso da ruote dentate, che serviva per calcolare il sorgere del sole, le fasi lunari, i movimenti dei 5 pianeti allora conosciuti, gli equinozi, i mesi e i giorni della settimana.
Fu ritrovato nel 1902 grazie alla segnalazione di un gruppo di pescatori di spugne che, persa la rotta a causa di una tempesta, erano stati costretti a rifugiarsi sull'isoletta rocciosa di Anticitera (Andikithira o, secondo la grafia inglese, Antikytera), situata a Nord-Est di Creta. Al largo dell'isola scoprirono il relitto di un'enorme nave affondata, risalente all'87 AC e adibita al trasporto di statue in bronzo e marmo. Gli archeologi vi rinvennero un'intera serie di ruote dentate di rame, fortemente corrose e ricoperte di scritte, facenti parte di un elaborato meccanismo ad orologeria. Alcuni archeologi sostennero che il meccanismo era troppo complesso per appartenere al relitto ed alcuni esperti dissero che i resti del meccanismo potevano essere fatti risalire ad un planetario o a un astrolabio. Le polemiche si susseguirono per lungo tempo ma la questione rimase irrisolta.
Solo nel 1951 i dubbi sul misterioso meccanismo cominciarono ad essere svelati. Quell'anno infatti il professor Derek Price cominciò a studiare il congegno, esaminando minuziosamente ogni ruota ed ogni pezzo e riuscendo, dopo circa vent'anni di ricerca, a scoprirne il funzionamento originario. Il meccanismo risultò essere un antichissimo calcolatore per il calendario solare e lunare, le cui ruote dentate potevano riprodurre il rapporto di 254:19 necessario a ricostruire il moto della Luna in rapporto al Sole (la Luna compie 254 rivoluzioni siderali ogni 19 anni solari). L'estrema complessità del congegno era inoltre dovuta al fatto che tale rapporto veniva riprodotto tramite l'utilizzo di una ventina di ruote dentate e di un differenziale, un meccanismo che permetteva di ottenere una rotazione di velocità pari alla somma o alla differenza di due rotazioni date. Il suo scopo era quello di mostrare, oltre ai mesi lunari siderali, anche le lunazioni, ottenute dalla sottrazione del moto solare al moto lunare siderale.
Il meccanismo di Antikytera, nonostante non trovi pari sino alla realizzazione dei primi calendari meccanici successivi al 1050 d.C., rimane comunque perfettamente integrato nelle conoscenze del periodo tardo ellenistico: vi sono rappresentati solo i cinque pianeti visibili ad occhio nudo ed il materiale usato è un metallo facilmente lavorabile. Ad Alessandria d'Egitto infatti durante l'ellenismo operarono molti studiosi che si dedicarono anche ad aspetti "tecnologici" realizzando macchine come quella a vapore di Erone. L'unicità del meccanismo di Antikytera risiede dunque nel fatto che sia l'unico congegno progettato in quel periodo arrivato sino ai giorni nostri e non rimasto nel limbo delle semplici "curiosità".
Il Meccanismo di Antikytera è a volte citato tra i casi di OOPArt (Out of place artifacts), cioè manufatti "fuori dal tempo".
Bibliografia
- The Mechanization of the World Picture: Pythagoras to Newton, Oxford (1961), E. J. Dijksterhuis
- The Antikythera Mechanism, a Calendar Computer from Ca 80 B.C. (1974), Derek De Solla Price
- La rivoluzione dimenticata, Feltrinelli (1996), Lucio Russo
- Antichi astronauti, Avverbi (1998), William H.Stiebing Jr.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- The clockwork computer da Economist.com
- Antikitera, portale italiano di archeologia misteriosa
- OOPART
- CICAP e Antikytera
- Homolaicus e Antikytera
- Simulazione del funzionamneto del meccanismo
