Lupo

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Lupo

Stato di conservazione: Basso rischio

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Lupo


Classificazione scientifica
Regno:Animalia
Phylum:Chordata
Classe:Mammalia
Ordine:Carnivora
Famiglia:Canidae
Sottofamiglia:Caninae
Genere:Canis
Specie:lupus
Nomenclatura binomiale
Canis lupus
Linnaeus, 1758

Il lupo è un mammifero placentato appartenente alla famiglia dei Canidi, ordine sistematico dei Carnivori.

Indice

Caratteristiche fisiche

Il lupo ha arti lunghi, zampe larghe e un'ottima capacità di resistenza grazie alla quale può coprire oltre 30 km con un trotto costante di 6 -10 km/h.
L'odorato è il senso più sviluppato del lupo, il suo olfatto è 100 volte più fine di quello dell'uomo.
Il lupo può udire l'ululato dei suoi simili a oltre 16 km di distanza, perché ha un udito molto fine (20 volte più fine di quello dell'uomo). Le mandibole del lupo possono esercitare una pressione oltre 100 kg per cm2.
Le larghe zampe sono dotate di 5 cuscinetti carnosi che a contatto con la neve, si dilatano per offrire una base d'appoggio più ampia. Le dimensioni del lupo variano a seconda della specie, ma in media questo animale ha la taglia di un grosso cane: i maschi mediamente sono lunghi 135-170 cm, l'altezza al garrese varia da 45 a 90 cm, il peso sui 55-75 kg, ma gli esemplari più grossi arrivano anche a 90 kg. Le femmine sono più piccole.

Comportamento

Il branco tipico comprende la coppia riproduttiva detta alfa, la sua prole, e alcuni giovani lupi della figliata precedente.
Le dimensioni del branco vanno da 3 o 4 membri sino a un massimo di 20 o 30, ma sono diffusi anche i lupi solitari.
I più giovani si mettono costantemente alla prova: i più veloci, forti, coraggiosi e intelligenti, dominano sugli altri.

Habitat

Un tempo il lupo era il predatore più diffuso sulla terra. Capace di sopportare temperature estreme e piuttosto abile nel cacciare prede di varie dimensioni, dall'alce al topo, il lupo può sopravvivere ovunque le prede siano sufficientemente numerose; evita solo le giungle tropicali e i deserti. Oggi è diffuso soprattutto nelle regioni più remote dell'emisfero boreale.
Per trovare cibo a sufficienza in un territorio inospitale o deserto, un branco potrebbe avere bisogno di occupare un territorio di 2500 km2.

Filogenesi

È probabile che gli antenati del lupo appartenessero al gruppo dei Creodonti, un gruppo di Mammiferi carnivori sviluppatosi durante il Cretaceo superiore ed estintosi nel Miocene (da 26 a 5,2 milioni d'anni fa); tale gruppo si diffuse in tutto il mondo tranne che in America meridionale ed Australia.

I Creodonti presentavano una morfologia simile a quella degli attuali carnivori, ma possedevano teste più grosse e cervelli più piccoli in relazione alla grandezza del corpo. Il genere più diffuso di Creodonti era Hyenodon che si sviluppò durante l'Eocene e visse fino al Miocene superiore occupando la terra oltre cento milioni d'anni fa. Una famiglia di tale gruppo era composta dai Miacidi. Il genere Miacis viveva nell'America settentrionale 40 milioni d'anni orsono; visse nell'Eocene (da 54 a 37 milioni d'anni fa) e si suppone che tali animali fossero di abitudini prevalentemente arboricole, ma che possedessero già zampe allungate ed i caratteristici denti ferini. Alcuni milioni d'anni fa, dopo il differenziamento degli Ursidi e Procionidi, compaiono dal ramo comune (20-25 milioni d'anni fa) in successione abbastanza rapida, il Cynodictus, il Cynodesmus, il Tomarctus, del quale restano solo alcuni crani e denti e le cui zampe, secondo i paleontologi, erano molto simili a quelle del lupo attuale, dei cani e delle volpi, il Canis Donnezani, risalente a circa tre milioni d'anni fa e vivente in Europa occidentale, e l'Hesperocyon, canide simile alla genetta, con lunga coda, arti digitigradi, in grado d'arrampicarsi sugli alberi. Quest'ultimo era il più veloce tra i Miacidi. La sua dieta si basava su insetti, frutta e piccoli Mammiferi. Viveva nell'America settentrionale. Il Canis Donnezani e l'Hesperocyon erano, tra tutti gli animali citati, quelli geneticamente più vicini all'odierna famiglia dei Canidi.

Verso la fine dell'Eocene e durante i successivi periodi dell'Oligocene e Miocene (da 38 a 5,2 milioni d'anni fa) questi primi carnivori prosperarono adattandosi ai mutamenti climatici, vegetazionali ed alla disponibilità di prede. Tra il Miocene ed il Pliocene le estese praterie eurasiatiche rappresentarono l'habitat favorevole per la differenziazione e la diffusione degli Ungulati e quindi di nuove modalità di sopravvivenza legate alla caccia da parte dei primi Mammiferi carnivori. Durante l'Oligocene (34 milioni d'anni fa), a partire dall'Hesperocyon, si originarono delle linee evolutive che nella maggioranza dei casi s'estinsero, tuttavia riuscì ad adattarsi e ad affermarsi il ramo che, passando per il Leptocyon, condusse ai Canidi moderni. Risale al Pleistocene (2 milioni d'anni fa ) una delle prime creature con sembianze simili al lupo: era il Canis Dirus. Lungo 1,5 metri circa e pesante 50 kg, il Canis Dirus, più grande rispetto al lupo attuale, aveva una testa più grande, zampe più robuste, denti più massicci (Mech, 1970).

Sottospecie

thumb|right|200px|Lupo del Messico (Canis lupus baileyi).

Le attuali sottospecie più note di lupo sono:

Collegamenti esterni

Ministero dell' ambiente

See also: Lupo, Canis lupus