Louis Armstrong

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Louis Armstrong negli anni '30

Louis Daniel Armstrong (4 agosto 190116 luglio 1971) (noto anche con il soprannome di Satchmo) è stato un musicista jazz afro-americano.

Armstrong è probabilmente stato il più famoso musicista jazz del XX secolo. Carismatico e innovativo, al suo talento ed alla sua luminosa personalità si deve molta della popolarità del jazz, che esce dai confini della sua regione d'origine per diventare un genere musicale amato in tutto il mondo.

Armstrong raggiunse la fama inizialmente come trombettista, ma fu anche uno dei più importanti cantanti jazz, soprattutto verso la fine della sua carriera.

Indice

La vita

Armstrong nacque in una famiglia povera a New Orleans, in Louisiana e trascorse la sua infanzia in un sobborgo residenziale di New Orleans. Dapprima imparò a suonare la cornetta nella banda di un riformatorio per ragazzi neri, la New Orleans Home for Colored Waifs, in cui venne messo dopo aver sparato alcuni colpi di pistola in aria per festeggiare una vigilia di Natale.

Seguiva con passione le frequenti esibizioni della banda cittadina e non perdeva occasione per ascoltare i musicisti più grandi, imparando da Bunk Johnson, Buddy Petit e soprattutto da "King" Joe Oliver, che per il giovane Armstrong fu mentore e quasi una figura paterna.

Successivamente Armstrong suonò nelle bande e sui battelli di New Orleans, iniziando con la rinomata band di Fate Marable, che si esibiva su un battello che faceva la spola lungo il fiume Mississippi. Armstrong ebbe a descrivere quegli anni come il suo "andare all'università", data la grande esperienza che fece con arrangiamenti scritti. Quando Joe Oliver lasciò la città nel 1919, Armstrong prese il suo posto nella band di Kid Ory, l'allora migliore jazz band della città.

Nel 1922 anche Armstrong lasciò la città e si trasferì a Chicago su invito proprio di Joe "King" Oliver per unirsi alla sua Creole Jazz Band. Nei primi anni '20 la band di Oliver era la più importante di Chicago, in un periodo in cui Chicago stessa era il centro del jazz. Fu lì, nel 1923, che Armstrong incise i suoi primi dischi suonando come secondo cornetto nella band di Oliver, inclusi alcuni assoli.

Armstrong era contento di lavorare con Oliver ma la moglie, la pianista Lil Hardin Armstrong, lo spinse a cerca ingaggi più remunerativi. Lui e Oliver ruppero amichevolmente il loro sodalizio artistico nel 1924 e Armstrong partì per New York per suonare con l'orchestra di Fletcher Henderson. Fu allora che Armstrong passò alla tromba, per armonizzarsi meglio con gli altri musicisti della sezione dei fiati. In questo periodo fece anche numerose incisioni arrangiate dal suo vecchio amico, il pianista Clarence Williams, anch'egli originario di New Orleans. Queste registrazioni comprendevano esecuzioni di piccole band - alcune delle migliori vedono Armstrong duettare con uno dei suoi pochi degni rivali in termini di talento e tecnica, Sidney Bechet - ed accompagnamenti a cantanti blues.

Tornò a Chicago nel 1925 e iniziò a incidere a proprio nome con i suoi famosi complessi Hot Five e Hot Seven successi quali Potato Head Blues, Muggles (riferita alla marijuana) e West End Blues, la cui musica divenno lo standard del jazz per molti anni a venire.

Armstrong ritornò a New York nel 1929, l'anno successivo si spostò a Los Angeles e successivamente iniziò un tour attraverso l'Europa. Nel 1943, dopo molti anni "on the road", si stabilì definitivamente a New York, nel quartiere di Queens. Benché coinvolto nelle vicissitudini di Tin Pan Alley e in un business della musica influenzato dagli ambienti criminali, continuò a perfezionare la sua arte.

Nei trent'anni successivi, Armstrong si esibì per oltre trecento serate l'anno. La maggior parte dei suoi concerti dopo i tardi anni '40 fu tenuta insieme ad una piccola band stabile, gli All Stars di cui facevano parte Barney Bigard, Jack Teagarden, Earl Hines, Trummy Young, e Barrett Deems. In questo periodo incise motli dischi e comparì in oltre trenta film.

Armstrong mantenne la sua agenda sempre piena fino a pochi anni prima della sua morte. Con la sponsorizzazione del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, che gli valse il soprannome di "Ambassador Satch", fece tour attraverso l'Africa, l'Europa e l'Asia riscuotendo un grande successo.

Morì di attacco cardiaco nel 1971 a 69 anni. È sepolto nel cimitero di Flushing, nello stato di New York.

La personalità

Il soprannome Satchmo (o Satch) è un diminutivo per Satchelmouth, in precedenza Armstrong era soprannominato anche Dippermouth; entrambi questi soprannomi sono riferimenti scherzosi alla sua grande bocca. Gli amici e i colleghi musicisti lo chiamavano solitamente Pops, che è anche il modo con cui Armstrong li chiamava a sua vota (con l'eccezione di Pops Foster, che Armstrong chiamò sempre "George").

Il soprannome buffo e la sua calorosa personalità, unite alla sua naturale passione per intrattenere il pubblico e cercarne la reazione ne fecero un personaggio pubblico - il sorriso, il sudore, il fazzoletto - che arrivò perfino a sembrare artefatto e persino accusato di essere una sorta di personificazione degli stereotipi razzisti dell'epoca. Fu anche criticato per aver accettato il titolo di "Re degli Zulu" datogli dallo Zulu Social Aid & Pleasure Club per i festeggiamenti del martedì grasso del carnevale di New Orleans del 1949, prestigiosa carica all'interno della comunità afro-americana di New Orleans, ma sgradita o addirittura offensiva per gli estranei per via del loro costume tradizionale consistente in un perizoma di foglie e le facce truccate secondo lo stereotipo che allora i bianchi avevano dei neri.

L'apparente insensibilità di Armstrong verso il problema razziale attraverso la sua performance come "re degli Zulu" fu spesso vista come una mancanza. Dove alcuni vedevano una persona socievole e amichevole, altri vedevano qualcuno che cercava con fin troppo zelo di piacere al pubblico bianco trasformandosi un una sorta di caricatura di menestrello. Alcuni musicisti criticarono Armstrong per aver suonato davanti a platee segregate per colore della pelle e per non aver preso una posizione sufficientemente forte a supporto del movimento per i diritti civili (US Civil Rights Movement) affibbiandogli l'etichetta di "Zio Tom", ossia di quel nero che tenta di assimilarsi il più possibile alla cultura dei bianchi per farsi accettare da loro. Billie Holiday ebbe tuttavia a dire in sua difesa che "certamente Pops fa lo zio Tom, ma lo fa con classe" ("of course Pops toms, but he toms with class").

Armstrong era però uno dei maggiori sostenitori finanziari di Martin Luther King Jr. e di altri attivisti per i diritti civili, ma preferiva tuttavia stare dietro le quinte, senza mescolare le sue opinioni politiche con il suo lavoro di musicista ed intrattenitore. Le poche eccezioni che fece a questa regola furono quindi particolarmente clamorose.

Nel 1957 fu una notizia a risonanza nazionale la forte critica che Armstrong rivolse al presidente Eisenhower - chiamandolo "falso" e "codardo" - per la sua inazione durante gli scontri seguiti alla de-segregazione delle scuole a Little Rock, nell'Arkansas. Per protesta, Armstrong cancellò un tour in Unione Sovietica già programmato dal Dipartimento di Stato affermando che "per come tratta la mia gente nel sud, il governo può andare all'inferno" e che non avrebbe potuto rappresentare all'estero un governo che era in conflitto con la sua stessa gente.

Fu un uomo estremamente generoso. Si dice che abbia donato tanto denaro quanto ne abbia tenuto per sé.

La musica

Nei primi anni della sua carriera, Armstrong fu meglio noto per il suo virtuosismo con il cornetto e la tromba. Le sue migliori esecuzioni alla tromba possono essere ascoltate nei dischi che ha inciso con i suoi Hot Five e Hot Seven. Le improvvisazioni sugli standard del jazz di New Orleans e sulle canzoni popolari dell'epoca incise in quei dischi reggono ancora oggi brillantemente il confronto con quelle eseguite da ogni musicista jazz successivo. La vecchia generazione di musicisti jazz di New Orleans spesso definiva le proprie improvvisazioni come "variazioni della melodia"; le improvvisazioni di Armstrong erano audaci e sofisticate per l'epoca e nel contempo sottili e melodiche. Spesso sostanzialmente ricompose le canzoni popolari che eseguiva, rendendole più interessanti. Il modo di suonare di Armstrong è pieno di melodie originali ispirate e gioiose, sbalzi creativi, ritmi trascinanti e ritmi rilassati. Il genio di questi passaggi creativi è eguagliato dalla bravura di Armstrong, rifinita da una pratica costante, con cui estese le gamme, i toni e le possibilità tecniche della tromba. In quei dischi Armstrong, praticamente da solo, creò il ruolo del solista jazz, prendendo ciò che essenzialmente era una musica popolare collettiva e trasformandola in una forma d'arte capace di offrire enorme spazio all'espressione individuale.

Gli anni '20 vedono Armstrong suonare ai limiti estremi delle sue capacità. Nei dischi degli Hot Five spesso si trovano note stonate o piccoli errori che poco intaccano il piacere dell'ascolto suscitato dall'energia di queste esibizioni spontanee. Già negli anni '30 Armstrong acquisisce una serena padronanza del suo talento, arrivando a chiarire a sé stesso i propri limiti ed a portare avanti le proprie idee con assoluto perfezionismo.

A mano a mano che la sua popolarità cresceva, anche il canto divenne importante. Armstrong non fu il primo a incidere dischi di scat, ma lo fece con una perizia che accrebbe molto la sua popolarità. Un suo successo fu una canzone suonata e cantata con Heebie Jeebies ed ancora si trovò a cantare "ho proprio dimenticato le parole" nel mezzo della registrazione di I'm A Ding Dong Daddy From Dumas. Lo scat divenne una parte sempre più grande dei suoi spettacoli. Prima ancora di questo, tuttavia, Armstrong sperimentò con la propria voce, variandola e usandola creativamente come faceva con la sua tromba.

Durante la sua lunga carriera suonò e cantò con i musicisti ed i cantanti più importanti. Tra i tanti si annoverano Jimmie Rodgers, Bing Crosby, Duke Ellington, Fletcher Henderson, Bessie Smith e in particolare Ella Fitzgerald. Con la Fitzgerald Armstrong incise tre album: Ella & Louis, Ella & Louis again e Porgy and Bess per la Verve Records. I suoi dischi degli anni '50 Satch Plays Fats, in cui interpreta composizioni di Fats Waller e Louis Armstrong Plays W.C. Handy sono forse gli ultimi suoi grandi momenti creativi, benché anche lavori successivi come Disney Songs the Satchmo Way abbiamo i loro momenti forti. Tuttavia le sue ultime produzioni furono criticate per essere troppo semplicistiche o ripetitive.

Armstrong incise molte canzoni di successo, tra cui Stardust, What a Wonderful World, When the Saints Go Marchin' In, Dream a Little Dream of Me, Ain't Misbehavin' e Stompin' at the Savoy. We Have All the Time in the World comparì nella colonna sonora del film di James Bond Agente 007 al Servizio Segreto di Sua Maestà ed ogni tanto viene ripresa da altri artisti come cover (come i Fun Lovin' Criminals) o usata in spot pubblicitari.

Nel 1964 Armstrong scalzò i Beatles dalla vetta delle classifiche di vendita con Hello, Dolly e nel 1968 ebbe il suo ultimo grande successo con What a Wonderful World, ritornata alla popolarità nel 1987 all'interno della colonna sonora del film Good Morning Vietnam e nel 2002, inserita da Michael Moore nel documentario Bowling a Columbine a commento di scene di interventi militari statunitensi in giro per il mondo.

Armstrong amò molti tipi di musica, dal blues più rustico agli zuccherosi arrangiamenti di Guy Lombardo, alle canzoni folk latinoamericane, alle sinfonie classiche e alle opere. Armstrong prese spunti da tutti questi generi per i suoi spettacoli, a volte suscitando lo stupore dei fans che lo volevano più in quadrato nel suo genere. Armstrong è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame come precursore e ispiratore del rock and roll. Alcuni dei suoi assoli degli anni '50, come la versione rock di Saint Louis Blues incisa nell'album WC Handy, dimostrano che l'ispirazione andò in entrambe le direzioni.

L'eredità

L'influenza di Armstrong sullo sviluppo successivo del jazz è virtualmente incommensurabile, anche se la sua personalità incontenibile, sia come musicista che come figura pubblica, è stata tanto forte da mettere in ombra - secondo alcuni - il suo lavoro di cantante e musicista.

Come virtuoso della tromba, Armstrong ebbe uno stile unico e un taltento straordinario per l'improvvisazione melodica. Attraverso lui la tromba è emersa come strumento solista nel jazz e le sue innovazioni sono diventate gli stadard per chi è venuto dopo di lui.

Armstrong è conseiderato per alcuni versi l'inventore della canzone jazz. Aveva una voce bassa molto caratteristica, che sfruttava con la destrezza dell'improvvisatore per rendere maggiormente espressive le parole e la melodia. Prima di lui, i cantanti semplicemente cantavano; dopo di lui furono liberi di interpretare la canzone e farla propria.

Armstrong comparve in più di una dozzina di film di Hollywood, generalmente nel ruolo di sé stesso o di un musicista. Fu il primo afro-americano a condurre un proprio programma radiofonico a diffusione nazionale negli Stati Uniti negli anni '30. Fece anche diverse apparizione televisive, specialmente negli anni '50 e '60, tra cui il The Tonight Show di Johnny Carson.

Molte delle incisioni di Armstrong sono tuttora popolari a decenni dalla sua morte ed un grande numero di dischi, lungo tutta la sua carriera, è continuamente in ristampa. I suoi dischi del 1923 con Joe "King" Oliver continuano ad essere presi come esempio dello stile delle jazz band di New Orleans. Melancholy Blues, registrata insieme agli Hot Seven è stata inclusa nel disco messo a bordo della sonda Voyager e inviata nello spazio esterno per rappresentare una delle più grandi opere dell'umanità.

A Louis Armstrong è stata assegnata una stella sulla Hollywood Walk of Fame, al numero civico 7601 dell'Hollywood boulevard.

Armstrong ha creato una fondazione no-profit per dare istruzione musicale a bambini in difficoltà e ha disposto di donare al Queens College di New York la sua casa ed il suo archivio di scritti, libri, registrazioni e oggetti vari dopo le morti sua e della moglie Lucille. L'archivio è a disposizione dei musicisti e la sua casa a Corona, nel Queens, è stata aperta al pubblico come museo lo scorso 15 ottobre 2003.

Note

  1. Armstrong diceva di non sapere esattamente quando fosse nato, ma celebrava il proprio compleanno il 4 luglio. Come anno di nascita indicava il 1900 quando parlava in pubblico, ma nei documenti anagrafici indicava il 1901. Tramite i documenti della chiesa cattolica in cui fu battezzato, il ricercatore Tad Jones ha stabilito che il suo compleanno è stato il 4 agosto 1901. Insieme ad altre prove, questa data è ora quella generalmente accettata dagli studiosi della sua biografia.

Bibliografia

in inglese

Collegamenti esterni

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Armstrong, Louis Armstrong, Louis Armstrong, Louis

See also: Louis Armstrong, 15 ottobre, 1901, 1919, 1922, 1923, 1924, 1925