Lo sposalizio (Raffaello Sanzio)
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È conservato alla Pinacoteca di Brera di Milano.
Si tratta della prima opera di sicura datazione giunta intatta sino a noi: il nome e la data (MDIIII) sono iscritti nel tempietto sullo sfondo.
Il dipinto venne commissionato dagli Albizzini, una delle più importanti famiglie di Città di Castello, per la cappella di San Giuseppe nella chiesa di San Francesco.
Il tema è ripreso da una leggenda medievale secondo la quale, tra i molti pretendenti della Vergine Maria, Giuseppe venne scelto grazie ad un segno divino che fece improvvisamente fiorire il suo bastone.
Sulla destra appare un pretendente deluso nell’atto di spezzare il proprio bastone sul ginocchio.
A sinistra appare il gruppo delle vergini, le compagne di Maria durante la sua educazione nel Tempio di Gerusalemme.
Al centro dell’immagine il sacerdote, figura di alta dignità, nell’atto di unire le mani di Maria e Giuseppe.
Sullo sfondo un tempietto di forma circolare a sedici lati, a cui si accede da una scalinata.
Raffaello per dipingere questo quadro si è ispirato a "La consegna delle chiavi" del Perugino.
Le innovazioni rispetto alla tavola del maestro sono: tavola più piccola, personaggi disposti secondo una curva che lascia lo spazio vuoto di fronte al sacerdote centrale; a destra c’è il gruppo di personaggi maschili, dinamici, a sinistra il gruppo di fanciulle, dolci e calme; la linea dell’orizzonte è più alta, dando maggior monumentalità alle figure; il tempio è a sedici lati, meno pesante e rigido, maggior gradazione di colori.
Link Museo
Pinacoteca di Brera – Sito Ufficiale
Sposalizio
