Litio

eliolitioberillio
H
Li
Na

249px|tavola periodica, litio
Generale
Nome, Simbolo, Numero Atomico litio, Li, 3
Serie chimica metalli alcalini
Gruppo, Periodo, Blocco 1 (IA), 2, s
Densità , Durezza 535 kg/m3, 0,6
Colore grigio argento
125px|aspetto del litio
Proprietà atomiche
Peso atomico 6,941 amu
Raggio atomico 145 pm
Raggio covalente 134 pm
Raggio di van der Waals 182 pm
Configurazione elettronica He2s1
e- per livello energetico 2, 1
Stato di ossidazione 1 (base forte)
Struttura cristallina Cubica
Proprietà fisiche
Stato di aggregazione solido (non magnetico)
Punto di fusione 453,69 K, (180,54 °C)
Punto di ebollizione 1615 K, (1342 °C)
Volume molare 13,02 × 10-3 m3/mol
Calore di vaporizzazione 145,92 kJ/mol
Calore di fusione 3 kJ/mol
Pressione del vapore 1,63 E-8 Pa a 453,7 K
Velocità del suono 6000 m/s a 293,15 K
Varie
Elettronegatività 0,98 (Scala di Pauling)
Calore specifico 3582 J/(kg*K)
Conducibilità elettrica 10,8 × 10-6/m ohm
Conducibilità termica 84,7 W/(m*K)
Energia di prima ionizzazione 520,23 kJ/mol
Energia di seconda ionizzazione 7298,22 kJ/mol
Energia di terza ionizzazione 11815,13 kJ/mol
Isotopi stabili
iso NA TD DM DE DP
6Li 7,5% Li è stabile con 3 neutroni
7Li 92,5% Li è stabile con 4 neutroni
8Li sintetico 836 ms β-, β- + 2α 16,004, nd 8Be

iso = isotopo
NA = abbondanza in natura
TD = tempo di dimezzamento
DM = modalità di decadimento
DE = energia di decadimento in MeV
DP = prodotto del decadimento</font>

Il litio è l'elemento chimico della tavola periodica degli elementi, che ha come simbolo Li e come numero atomico il 3. Appartiene al gruppo 1 (metalli alcalini). Il litio, nella sua forma pura, è un metallo soffice color argento, che si ossida rapidamente a contatto con l'aria o l'acqua. È il più leggero degli elementi solidi ed è usato principalmente nelle leghe conduttrici di calore, nelle batterie e come componente in alcuni medicinali per lo stabilizzamento dell'umore.

Indice

Caratteristiche

Il litio è il più leggero dei metalli ed ha una densità pari a metà di quella dell'acqua. Come tutti i metalli alcalini, il litio reagisce facilmente con l'acqua e non si trova libero in natura a causa della sua attività. Ciononostante è meno reattivo del sodio, a dispetto della similitudine chimica. Se riscaldato, produce una fiamma color cremisi, ma quando brucia intensamente, la fiamma diventa bianco brillante. È un elemento univalente.

Applicazioni

A causa del suo calore specifico (il più alto tra i solidi), il litio è usato in applicazioni per il trasferimento di calore. È inoltre un importante materiale anodico delle batterie, grazie al suo alto potenziale elettrochimico. Altri usi:

Storia

Il litio (da greco lithos, "pietra") venne scoperto da Johann Arfvedson nel 1817. Arfvedson trovò il nuovo elemento all'interno dei minerali di spodumene, lepidolite e petalite, che stava analizzando sull'isola di Utö in Svezia. Nel 1818 C.G. Gmelin fu il primo ad osservare che i sali di litio emettevano una fiamma rosso brillante durante la combustione. Entrambi cercarono, senza successo, di isolare il litio dai suoi sali.

L'elemento non venne isolato fino a quando W.T. Brande e Sir Humphrey Davy impiegarono l'elettrolisi sull'ossido di litio. La produzione commerciale del litio venne ottenuta nel 1923 dalla compagnia tedesca Metallgesellschaft AG attraverso l'uso dell'elettrolisi sul cloruro di litio e sul cloruro di potassio fusi.

Sembra che il nome "litio" fu scelto perché venne scoperto all'interno di un minerale mentre gli altri metalli alcalini vennero rintracciati nei tessuti vegetali.

Disponibilità

Il litio è largamente disponibile, ma non si trova in natura nella sua forma libera; a causa della sua reattività si trova sempre legato ad altri elementi o composti. Si trova in minima parte in quasi tutte le rocce ignee ed anche in molte salamoie naturali.

A partire dalla fine della seconda guerra mondiale, la produzione di litio è cresciuta notevolmente. Il metallo viene separato dagli altri elementi delle rocce ignee, ed è anche estratto da alcune sorgenti di acqua minerale. Lepidolite, spodumene, petalite, e amblygonite sono i principali minerali che lo contengono.

Il metallo, di colore argenteo come il sodio, il potassio e gli altri membri della serie dei metalli alcalini, è prodotto per elettrolisi da una miscela di cloruro di litio e cloruro di potassio fusi. Il costo di questo metallo nel 1997 era di circa 136 US$ al chilo.

Isotopi

Il litio rintracciabile in natura è composto da due isotopi stabili 6Li e 7Li, con quest'ultimo che ammonta al 92,5% del totale. Sono stati ottenuti sei radioisotopi, dei quali i più stabili sono il Li-8 con un tempo di dimezzamento di 838 ms e il 9Li con 178.3 ms. I radioisotopi rimanenti hanno tempi di dimezzamento inferiori agli 8.5 ms o sconosciuti.

7Li è uno degli elementi primordiali (prodotto nella nuclosintesi del big bang). Gli isotopi di litio si frazionano durante un'ampia gamma di processi naturali, che includono: la formazione di minerali (precipitazione chimica), metabolismo, scambio ionico, iperfiltrazione e alterazione delle rocce.

Precauzioni

50px|facilmente infiammabile 50px|corrosivo 50px|vuota 50px|vuota 50px|vuota


frasi R: R 14/15-34
frasi S: S 1/2-8-43-45


Le sostanze chimiche
vanno manipolate con cautela.
Leggi il disclaimer

Come gli altri metalli alcalini, il litio nella sua forma pura è altamente infiammabile e leggermente esplosivo se esposto all'aria e soprattutto all'acqua, con la quale reagisce in maniera violenta.

Questo metallo è anche corrosivo e deve essere maneggiato evitando il contatto con la pelle.

Per quanto riguarda lo stoccaggio, deve essere conservato immerso in idrocarburi liquidi, come la nafta.

Il litio è considerato leggermente tossico; lo ione litio è coinvolto negli equilibri elettrochimici delle cellule del sistema nervoso e viene spesso prescritto come farmaco nelle terapie anti-depressive.


Chimica
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See also: Litio, 1817, 1818, 1923, 1997, Acqua minerale, Anidride carbonica