Lingua indonesiana

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Indice

Storia

L'indonesiano è una variante standardizzata del malese (a cui somiglia molto), una lingua austronesiana (o malayo-polinesiana) che, usata per molti secoli come lingua franca nell'arcipelago indonesiano, fu elevata al rango di lingua ufficiale con l'indipendenza del paese (1945). E' parlata come lingua madre solo dal 7% della popolazione indonesiana e dal 45% di quella malese, anche se ben 200 milioni di persone la utilizzano come seconda lingua (pur con gradi di padronanza piuttosto diversi). Si tratta dunque di un mezzo di comunicazione indispensabile in una regione che conta circa 300 lingue locali: è infatti usata in ambito amministrativo ed economico, nei diversi ordini di scuole e nei media.

La colonizzazione olandese lasciò un'impronta non trascurabile sull'indonesiano, come si può notare da parole quali polisi (polizia), kualitas (qualità), telepon (telefono), bis (bus), kopi (caffè), rokok (sigaretta) e universitas (università). Ci sono inoltre alcune parole derivate dal portoghese (sabun, sapone; meja, tavolo; jendela, finestra, gereja, chiesa), dal cinese (pisau, coltello; loteng, [upper] floor), dall'hindi (kaca, specchio) e dall'arabo (khusus, speciale; maaf, scusa; selamat ..., un tipo di saluto).

Vedere sotto per una più estesa trattazione della frequenza dei termini presi in prestito da altre lingue.

Classificazione

Distribuzione geografica

Status ufficiale

Suoni

Vocali

Consonanti

Fonologia

Cambiamenti fonetici nella storia della lingua

Grammatica

Vocabolario

L'indonesiano ha accolto numerosi prestiti da altre lingue, fra le quali il sanscrito, l'arabo, l'olandese, il portoghese, il cinese e vari idiomi austronesiani. Secondo le stime, nell'indonesiano moderno vi sarebbero 750 prestiti dal sanscrito, 1000 dall'arabo (inclusi alcuni termini persiani ed ebraici), 125 dal portoghese, alcuni dallo spagnolo e dall'italiano e ben 10.000 dall'olandese. Per quanto riguarda quest'ultima lingua, bisogna però comprendere anche i termini che in realtà ebbero origine da altre lingue europee e che fanno parte del cosiddetto "vocabolario internazionale" (termini come telefono, polizia, università). Ciononostante, la maggior parte delle parole indonesiane sono di chiara origine austronesiana.

Il sanscrito fu introdotto nella zona dall'India, nei primi secoli dell'era cristiana. Sebbene l'induismo e il buddismo non rappresentino più le principali religioni dell'Indonesia, il sanscrito, che era la lingua "liturgica" di queste due religioni, mantiene nell'arcipelago uno "status" simile a quello del latino nell'Europa occidentale. Molti indonesiani, soprattutto a Bali e Giava, vanno fieri di questo patrimonio indo-buddista. Del resto, il sanscrito è spesso usato come fonte di neologismi (come lo sono il latino e il greco nelle varie lingue europee). I prestiti da questa lingua riguardano soprattutto l'arte, la religione e la vita quotidiana. Alcuni termini, nel moderno indonesiano, sono stati ereditati direttamente dal sanscrito, altri, invece, sono passati attraverso l'antico giavanese, il quale conteneva molte più parole di origine sanscrita rispetto all'indonesiano moderno. Il dizionario di antico giavanese-inglese del professor P.J. Zoetmulder (1982) conteneva infatti 25.000 termini, di cui la metà erano prestiti dal sanscrito. Al contrario di molti termini derivanti dalle altre lingue, i prestiti dal sanscrito sono entrati a far parte del linguaggio della gente comune e, dunque, non sono più sentiti come stranieri.

I prestiti dall'arabo sono riferiti soprattutto alla religione, in particolare all'Islam. Proprio per questo molti traduttori cristiani della Bibbia, nel redigere la versione indonesiana, spesso fecero ricorso a termini arabi per rendere meglio alcune parole ebraiche inusuali. Tuttavia, nelle versioni più recenti, si è abbandonata questa pratica e si è preferito utilizzare i nomi greci o mantenere gli originali ebraici. Per esempio, un tempo il nome "Gesù" era tradotto in indonesiano con 'Isa; mentre ora è reso con il latineggiante Yesus, i salmi erano detti, dall'arabo, zabur, ma attualmente si preferisce il termine ebraico mazmur.

Le parole di origine portoghese sono invece legate alla vita quotidiana e, in particolare, agli oggetti importati dagli esploratori e commercianti europei nel sudest asiatico. Furono infatti i portoghesi i primi europei a visitare le "Isole delle spezie".

I prestiti dal cinese riguardano invece la cucina, il commercio o concetti e oggetti tipicamente cinesi. Vi è, del resto, una consistente presenza cinese nel sudest asiatico. Secondo le stime del governo indonesiano, solo il 3,5% della popolazione dell'arcipelago sarebbe di origine cinese. Molti, tuttavia, ritengono che il valore reale sia ben più elevato. Si dà per certo, comunque, che nei centri urbani la percentuale oscilli fra il 10 e il 25%. La dominazione coloniale olandese ha lasciato tracce evidenti nel vocabolario. I prestiti dall'olandese (o, attraverso quest'ultimo, da altre lingue europee) coprono tutti gli aspetti della vita. Alcune di queste parole, contenendo combinazioni di parecchie consonanti, pongono delle difficoltà di pronuncia agli indonesiani. Solitamente, il problema viene risolto by insertion of the schwa. For example Dutch schroef ['sxruf] => sekrup [sĕ'krup].

Dal momento che l'indonesiano ha derivato numerose parole da altre lingue, spesso si hanno molti sinonimi, aventi diverse origini. Per esempio, in indonesiano esistono ben tre termini diversi per tradurre l'italiano "libro": pustaka (dal sanscrito), kitab (dall'arabo) e buku (dall'olandese). I tre termini hanno, tuttavia, un significato leggermente diverso. Pustaka è usato solitamente per scritture contenti l'antica sapienza o aventi a che fare con la cultura esoterica. Un kitab è più spesso un libro religioso o contenente precetti morali. Per esempio, gli indonesiani chiamano la Bibbia Alkitab, mentre anche il libro contenente il codice penale è detto kitab. Buku è invece utilizzato per designare un generico libro.

See also List of borrowed words in Indonesian

Sistema di scrittura

Voci correlate

Collegamenti esterni

Indonesiano

See also: Lingua indonesiana, 1945, 1982, Arabo, Bibbia, Buddismo, Cinese, Fonologia, Giava