Lingua armena
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Mentre gran parte delle radici sono ancora indoeuropee, la fonologia è stata influenzata dalle vicine lingue caucasiche, delle quali l'armeno ha adottato la distinzione tra voiceless, voiced, and ejective stops and fricatives.
Storicamente, l'armeno è diviso (con grande approssimazione) in due grandi dialetti: l'armeno orientale, parlato nella odierna repubblica armena, e l'armeno occidentale, parlato dagli armeni dell'Anatolia. In seguito al genocidio armeno, il dialetto occidentale scomparve dall'Anatolia e si conservò soltanto presso gli armeni della diaspora.
L'armeno è scritto utilizzando l'alfabeto armeno, creato da Mesrop Mashtots nel 406 d.C. Tale alfabeto, a cui poi furono aggiunte due lettere, è tuttora utilizzato.
La letteratura armena incominciò a svilupparsi a partire dal V secolo. La lingua scritta di quel tempo, chiamata armeno classico o grabar, rimase la lingua della letteratura (pur con significativi cambiamenti) sino al XIX secolo. Nel corso dei secoli, infatti, la lingua parlata si evolvette indipendentemente rispetto a quella scritta.
A seguita delle numerose divisioni politiche e geografiche, si sono sviluppati vari dialetti, alcuni dei quali non sono mutualmente intellegibili.
