Limiti di revisione costituzionale
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La Costituzione della Repubblica italiana è un testo costituzionale di tipo rigido, gerarchicamente posto al di sopra della legge ordinaria e, quindi, modificabile solo da leggi costituzionali: si incontrano pertanto numerosi limiti di revisione costituzionale nel momento in cui si vogliano apportare modifiche in ambito costituzionale.
I limiti di revisione costituzionale vengono comunemente classificati in:
- Espressi (testuali)
- Taciti (impliciti)
- Assoluti
- Relativi
Per limiti testuali si intendono tutti quei limiti ricavabili dal testo della Costituzione implicitamente o esplicitamente. Esempi diffusissimi l'art.139 e l'art.2
Per limiti taciti, invece, si considerano tutti quei limiti che sarebbero per definizione connaturati al concetto stesso di ordinamento giuridico e, dunque, esistenti a prescindere della loro presenza nel testo della Costituzione.
I limiti assoluti sono quelli che non possono essere oltrepassati legalmente in nessun modo, e che la loro violazione comporterebbe uno stravolgimento dell'interno ordinamento.
I limiti relativi sono quelli che in teoria potrebbero essere oltrepassati con procedimenti aggravati o ricorrendo a degli espedienti.
