Libano

Libano
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dettaglio dettaglio
Motto:  
300px|Localizzazione geografica
Informazioni
Denominazione: الجمهوريّة البنانيّة
(Al Jumhuriyah al Lubnaniyah)
Lingua ufficiale: arabo
Capitale: Beirut (1.800.000 ab./  )
Politica
Forma di governo:  
Capo di stato: Émile Lahoud
Capo del governo: Omar Karami
Indipendenza: 22 novembre 1943
Ingresso all' ONU: Dal 24 ottobre 1945
Area
Totale: 10.452 km²
Pos. nel mondo: 160°
% delle acque: 1,6%
Popolazione
Totale: 3.727.703 ab. (2003)
Pos. nel mondo: 123°
Densità: 358 ab./km²
Geografia
Continente: Asia
Fuso orario: UTC +2
Economia
Valuta: Sterlina libanese
Consumo energia:   kW/ab.
Varie
TLD: .lb
Prefisso tel.: +961
Sigla autom.: RL
Inno nazionale: Koullouna Lilouataan Lil Oula Lil Alam
Festa nazionale:  
300px|
 
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La Repubblica del Libano è uno stato dell'Asia sud occidentale e del Medio Oriente che si affaccia sul Mare Mediterraneo. Il Libano confina a sud con Israele, a nord e a ovest la Siria. Il confine meridionale è stato definito dalla Nazioni Unite ma alcuni territori in prossimità di esso sono stati occupati da Israele fino al 2001. Sino al 26 Aprile 2005 la Siria ha mantenuto un esercito di occupazione di circa 35.000 unità, facendo del paese un protettorato di fatto. Ancora contesa tra Libano, Israele e Siria è la zona delle cosiddette fattorie di Sheba'a, attualmente sotto controllo isrealiano.

La superficie del Libano è di 10.452 km quadrati. La capitale è Beirut, che conta circa due milioni di abitanti.

Fra le attività economiche principali vi sono il turismo e i servizi finanziari.

Indice

Origine del nome

Il paese deriva il suo nome dal Monte Libano; il termine "Libano" (Loubnan o Lebnan) proviene dalla parola aramaica laban che significa "bianco" e fa riferimento all'immagine della cima del monte coperta di neve. Inoltre, uno dei significati che la voce laban ha in arabo è "yogurt".

Storia

Il Libano è uno dei 15 paesi moderni facenti parte di quella che è considerata la culla dell'umanità. Fu la patria storica dei fenici, mercanti di stirpe semitica la cui cultura fiorì in questa regione per circa 2.000 anni. Divenuto parte dell'impero romano, il Libano durante il Medioevo fu occupato dai crociati. Fu poi conquistato dai turchi.

In seguito al collasso dell'impero ottomano, verificatosi con la fine della prima guerra mondiale, la Società delle Nazioni affidò alla Francia per mandato le cinque province che formano il Libano attuale.

La moderna costituzione libanese, redatta nel 1926, determinò una precisa spartizione del potere politico fra i maggiori gruppi religiosi locali.

Il Libano ottenne l'indipendenza nel 1943, ma solo nel 1946 le truppe francesi abbandonarono il paese.

La storia libanese successiva all'indipendenza è stata caratterizzata dall'alternanza di periodi di stabilità politica e di disordini, ai quali si è sovrapposta la prosperità economica, determinata dall'importanza che Beirut riveste nel Medioriente quale centro finanziario e commerciale.

La guerra civile, (1975-1990)

Prima dello scoppio della guerra civile libanese, Beirut, nota per i suoi viali, la sua architettura francese e la sua modernità, era soprannominata la "Parigi del Medioriente". Il Libano stesso, del resto, era noto come la "Svizzera del Mediterraneo". Purtroppo, tale immagine "vincente" del paese è stata profondamente segnata dal lungo conflitto.

Dopo il conflitto arabo-israeliano del 1948, in Libano giunsero più di 100.000 profughi palestinesi in fuga da Israele. Altri profughi si aggiunsero dopo la guerra del 1967 fra arabi e israeliani e dopo il Settembre nero. Nel 1975 i palestinesi in Libano ammontavano a circa 300.000. Fu anche a causa della presenza di un numero così ingente di profughi che la guerra civile scoppiò nell'aprile del 1975, lasciando il paese senza un effettivo governo centrale.

A fronteggiarsi furono da un lato le milizie composte soprattutto da cristiani maroniti, delle quali la principale era quella legata al partito falangista (partito Kataeb) e guidata da Bachir Gemayel; dall'altro una coalizione di palestinesi, sunniti e drusi. Già nel 1976 la guerra stava volgendo a sfavore dei maroniti e questo fornì alla Siria un pretesto per inviare nel paese 40.000 soldati. In particolare, le forze baathiste siriane si rivolsero contro i combattenti palestinesi. Nel 1978, molti maroniti si convinsero del fatto che, in realtà, i siriani avevano intenzione di occupare e controllare il paese, cosa che effettivamente avvenne a partire dal settembre di quell'anno. Le forze siriane sono rimaste in Libano, condizionandone pesantemente la vita politica, fino all'aprile del 2005.

Attacchi entro il territorio israeliano portarono ad una invasione israeliana nel marzo 1978; poi rientrata pochi mesi dopo in seguito alle pressioni dell'ONU.

Le forze dell'OLP, tuttavia, continuarono a usare il Libano come una base per attacchi missilistici e di artiglieria contro Israele che nel 1982 invase nuovamente il paese con l'obiettivo di eliminare le forze dell'OLP. Le truppe israeliane occuparono una zona che andava dal confine meridionale fino alla periferia di Beirut. Fu proprio durante l'invasione che si verificarono i massacri nei campi profughi palestinesi di Sabra e Chatila ad opera della Falange guidata da Elie Hobeika. I piani israeliani, tuttavia, furono fortemente ostacolati dall'assassinio (avvenuto il 14 settembre 1982) del leader falangista Bachir Gemayel, segretamente schierato con gli occupanti.

Il 20 agosto 1982 una forza multinazionale sbarcò a Beirut [[to oversee the PLO withdrawal from Lebanon and U.S. mediation resulted in the evacuation of Syrian troops and PLO fighters from Beirut.]]

da finire

Politica

Il Parlamento libanese
Gruppi Numero seggi
cristiano-maroniti 34
musulmani sunniti 27
musulmani sciiti 27
greco-ortodossi 14
cattolici greci 8
drusi 8
ortodossi armeni 5
alawiti 2
cattolici armeni 1
protestanti 1
altri gruppi cristiani 1 deputato ciascuno


Negli ultimi tempi la composizione del Parlamento libanese, per quanto riguarda la distribuzione fra gruppi etnici e religiosi, è stata rivista. L’assemblea parlamentare si divide più per gruppi etnici e religiosi che non per partiti con proprie ideologie.

Demografia

La popolazione libanese comprende diversi gruppi etnici e religiosi: musulmani (sciiti, sunniti e alawiti), cristiani (maroniti di diretta discendenza fenicia, varie confessioni ortodosse arabe e armene), drusi e altri. Dal 1932 non si sono più avuti censimenti ufficiali a causa della grande sensibilità dei libanesi nei confronti dei rapporti numerici fra le varie confessioni religiose. Mentre un tempo i cristiani costituivano la maggioranza, attualmente, secondo le stime del governo americano, i musulmani sono il 60% della popolazione residente; il resto è composto da cristiani:in prevalenza maroniti, poi greco-ortodossi, greco-cattolici, armeni (ortodossi e cattolici) e protestanti. Un tempo esisteva anche una piccola minoranza ebraica, che ha però abbandonato il paese. Infine, l'1% dei libanesi è di origine curda (si tratta dei Mhallamis). Ben 20 milioni di libanesi hanno lasciato la madrepatria per trasferirsi negli Stati Uniti, in Sud America, in Australia e in Europa. I libanesi della diaspora sono soprattutto di religione cristiana: si spiega così (insieme al tasso di crescita più elevato presso la popolazione islamica) il cambiamento nei rapporti numerici.

L'importanza degli equilibri razziali e religiosi ha fatto sì che ai rifugiati armeni di religione cristiana sia stata concessa la cittadinanza libanese che è invece negata ai profughi palestinesi (si ritiene siano in numero compreso fra i 160.000 e i 225.000).

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