Lettere di San Paolo
| Nuovo Testamento |
|---|
| Matteo |
| Marco |
| Luca |
| Giovanni |
| Atti degli Apostoli |
| Romani |
| 1 Corinzi |
| 2 Corinzi |
| Galati |
| Efesini |
| Filippesi |
| Colossesi |
| 1 Tessalonicesi |
| 2 Tessalonicesi |
| 1 Timoteo |
| 2 Timoteo |
| Tito |
| Filemone |
| Ebrei |
| Giacomo |
| 1 Pietro |
| 2 Pietro |
| 1 Giovanni |
| 2 Giovanni |
| 3 Giovanni |
| Giuda |
| Apocalisse |
Le lettere di san Paolo, assieme alle lettere cattoliche, formano un gruppo di epistole racchiuse nel Nuovo Testamento. In queste Paolo scrive a varie comunità da lui fondate nei suoi lunghi viaggi, descritti dagli Atti degli Apostoli, e a personaggi rimasti a lui cari.
Queste lettere per i cristiani assumono una basilare importanza, in quanto sono la prima testimonianza della predicazione apostolica. Saulo di Tarso, come già prima di lui Simon Pietro, cambia il proprio nome in Paolo (At 9), passando così da un forte integralismo ebraico (At 7, 58 - 8, 3), che lotta contro la Chiesa nascente, ad una predicazione a tutto campo per la diffusione del Vangelo di Cristo allora non ancora scritto. Così facendo passa da una città all'altra del Mediterraneo, durante i suoi quattro viaggi, costituendo numerose Chiese locali e formando nuovi predicatori del Vangelo (lo seguirono anche Luca e Marco, i due evangelisti non apostoli).
Sono testi canonici la lettera ai Romani, la prima e la seconda lettera ai Corinzi, la lettera ai Galati, la lettera agli Efesini, la lettera ai Filippesi, la lettera ai Colossesi, la prima e la seconda lettera ai Tessalonicesi destinate a comunità e la prima e seconda lettera a Timoteo, la lettera a Tito e la lettera a Filemone destinate a singole persone.
La lettera agli ebrei, spesso ricondotta a san Paolo, è quasi sicuramente da attribuire ad un altro autore. Lo stile utilizzato in questa epistola è difatti assai diverso da quello delle altre lettere paoline e difficilmente riconducibile a san Paolo; tuttavia l'autore rimane tuttora anonimo, anche se alcuni esegeti recenti propendono nell'attribuirla ad Apollo, giudeo di Alessandria, di cui si parla negli Atti degli Apostoli (At 18, 24).
