Legge

La Legge (dal latino lex, atto normativo) è un concetto che si lega a vari campi scientifici e tecnici.

Indice

Definizione e differenze fra i tipi di legge

In entrambe le interpretazioni, la legge è dunque una formula che abbia raggiunto la necessaria efficacia espressiva per registrare andamenti e/o comportamenti, secondo una sintesi effettuata ex ante nel caso della legge giuridica (poiché la legge precede la sua successiva osservanza), o ex post nel caso della legge scientifica (poiché la legge segue la rilevazione delle regolarità sperimentali).

La legge giuridica è "autoritativa", poiché emanata da un soggetto in genere validamente legittimato a farlo (elemento che vale anche, per esempio, per un dittatore, che ha una legittimazione di fatto). La legge scientifica è invece "ricettiva", poiché formulata a seguito di studi (ancora in massima parte di fondamento empirico) produttivi di dati (sperabilmente di non esigua consistenza) dai quali si riceve una indicazione di aspettativa per casi futuri che si fonda sulla verificata uniforme ripetibilità di eventi attesi.

La legge giuridica è "sanzionatoria", prevedendo la produzione di conseguenze nel caso della realizzazione della fattispecie concreta, secondo lo schema "precetto-sanzione" (se accade "A"[precetto] si produce "B"[sanzione]); mentre la legge scientifica è "eccezionale", o "correttiva", prevedendo la necessità di sottoporre a correzione la legge stessa per il caso che questa sia stata smentita dal non verificarsi dell'evento atteso (comparsa dell'eccezione, che vale come tale solo sino alla riformulazione della legge).

La legge giuridica

La legge in senso giuridico è l'azione normativa con la quale si intende regolare il comportamento futuro di uomini, tipicamente riuniti in una società o comunque in un raggruppamento di variabile natura e ragione, di modo da orientarne la condotta specifica secondo il volere dell'ente normatore, al verificarsi di determinate fattispecie.

Ciò non si limita al caso più noto, che è quello della "legge dello stato", ma vale anche per qualsiasi campo dell'attività umana nel quale uno o più uomini abbiano inteso dotare sé stessi e/o gli altri di regole certe. Un regolamento sportivo, ad esempio, così come lo statuto di un'associazione culturale, valgono di legge per tutti coloro che vi abbiano parte. L'appartenenza al gruppo sociale cui la legge si rivolge può essere volontaria o forzosa (il termine etimologicamente più corretto sarebbe "coscrittiva", sebbene equivocabile) e può quindi essere o meno la conseguenza anche indiretta di una scelta dell'individuo (ad esempio, l'atto dell'iscriversi ad un club comporta la generale preventiva accettazione delle regole comportamentali considerate legge fra gli iscritti, anche se in futuro dovessero articolarsi in impreviste norme di dettaglio delle quali taluna non sia poi condivisa).

Il complesso delle leggi, e dunque l'organizzazione sistematica (cioé "di sistema") dell'ambito territoriale o sociale o politico di riferimento, costituisce l'ordinamento giuridico.

La legge come fonte del diritto

Nell'ordinamento giuridico italiano, la legge è una delle fonti di diritto, cioé uno degli elementi dai quali deriva la configurabilità della liceità del comportamento degli individua: si rimanda al concetto di Legge ordinaria.

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Collegamenti:

See also: Legge, Chimica, Codice Civile, Codice Penale, Codice della strada, Corpus iuris civilis, Costituzione della Repubblica Italiana, Decreto-legge, Diritto, Economia