Lega Nord
thumb|Lega Nord La Lega Nord è un partito politico fondato da Umberto Bossi, attivo quasi esclusivamente nelle Regioni settentrionali dell'Italia.
La Lega Nord propone attualmente il progetto di uno Stato federale attraverso un processo di devolution (o devoluzione) alle Regioni di alcune funzioni esercitate dallo Stato. Nel passato il movimento ha sostenuto posizioni diverse, dalla semplice richiesta di autonomia amministrativa delle regioni alla secessione del Nord Italia dal resto della nazione, fino all'attuale sostegno al federalismo.
Le posizioni della Lega Nord riguardo alla lotta all'immigrazione clandestina, alla promozione della cultura regionale italiana e agli aiuti statali al Sud Italia sono considerate dagli avversari politici e da alcuni osservatori nazionali e internazionali come fenomeni di antimeridionalismo, razzismo e xenofobia.
Storia
thumb|Bandiera La Lega Nord è nata il 10 febbraio 1991, derivata dalla fusione con la Lega Lombarda di vari partiti autonomisti del nord Italia, tra cui Liga Veneta, Piemont Autonomista, Uniun Ligure, Lega Emiliano-Romagnola, Alleanza Toscana. In seguito aderiscono alla federazione movimenti e partiti autonomisti anche di altre Regioni del nord (Trentino, Alto Adige/Südtirol, Friuli-Venezia Giulia, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Umbria e Marche).
Il giorno della fondazione, a Pieve Emanuele (MI), con il primo Congresso federale viene eletto all'unanimità segretario federale Umberto Bossi.
Il movimento si conferma negli anni successivi come una delle forze politiche più significative del nord Italia (dove il suo elettorato è quasi completamente concentrato), portando i suoi candidati alla vittoria in diverse amministrazioni locali, tra le quali spicca il Comune di Milano, e costituendo, insieme a Forza Italia, Centro Cristiano Democratico e ad Alleanza Nazionale, il Polo delle Libertà , coalizione vittoriosa nelle elezioni politiche del marzo 1994. Si forma così il primo governo guidato dall'imprenditore Berlusconi), il fondatore di Forza Italia.
Alla fine dello stesso anno il movimento ritira il proprio appoggio al governo, che rassegna le dimissioni tra molte polemiche, e appoggia dall'esterno il successivo governo Dini. Alle elezioni politiche del 1996 la Lega Nord non stringe alleanze. Si presenta da sola e conquista il 10,4% dei voti a livello nazionale e 87 parlamentari. La decisione di presentarsi da sola è decisiva nella vittoria del centrosinistra guidato da Romano Prodi.
Il 15 settembre 1996 la Lega Nord, radicalizzando la propria politica, auspica la secessione delle Regioni dell'Italia settentrionale. A tal fine organizza una manifestazione lungo il fiume Po il cui culmine si tiene a Venezia dove Umberto Bossi proclama, provocatoriamente, l'indipendenza della Padania. A seguito di questa svolta secessionista, noti esponenti della Lega Nord (tra cui l'ex Ministro Vito Gnutti e l'ex Presidente della Camera dei Deputati Irene Pivetti) abbandonano il partito.
Nel frattempo, il legislatore statale, attraverso i decreti legislativi noti come leggi Bassanini, attribuisce numerose funzioni amministrative agli enti locali, e in particolar modo ai Comuni.
La Lega Nord mostra, fin dalla legge di delegazione (legge 15 marzo 1997 n. 59), di non accontentarsi di queste riforme e decide di proseguire nella sua battaglia secessionista, creando le camicie verdi e un governo padano. Il progetto secessionista subisce poi un arresto e un calo di consensi, anche viste le nuove posizioni federaliste espresse dal legislatore costituzionale (la riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione modifica profondamente il regionalismo italiano, che si fonda ora sui principi di sussidiarietà - art. 118 - e di leale collaborazione - art. 120 -, indicando espressamente le materie di competenza legislativa esclusiva dello Stato e concorrente tra Stato e Regioni, e attribuendo invece alla competenza legislativa esclusiva delle Regioni tutte le altre materie).
Con una nuova ma più convinta alleanza con Forza Italia, Centro Cristiano Democratico, Cristiani Democratici Uniti e Alleanza Nazionale viene così costituita la Casa delle Libertà, che vince le elezioni politiche del 2001 e consente alla Lega, con il 3,9% dei consensi a livello nazionale, di contare 47 parlamentari, e di entrare nell'esecutivo, con Umberto Bossi che viene nominato Ministro delle Riforme e della Devoluzione, Roberto Castelli nominato Ministro della Giustizia, Roberto Maroni Ministro del Welfare, e negli uffici di presidenza delle assemblee legislative, con Roberto Calderoli, che viene eletto vicepresidente del Senato.
L'11 marzo 2004 il leader del movimento Umberto Bossi viene colpito da un ictus e da quel momento rimane a lungo lontano da ogni apparizione pubblica. Al suo posto, a capo del dicastero delle Riforme istituzionali viene nominato Roberto Calderoli.
Nelle elezioni europee del 2004 e nelle elezioni regionali del 2005 la Lega Nord recupera in parte il calo dei consensi ricevendo rispettivamente il 5% e il 5,6% a livello nazionale.
