Lascari

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Lascari
100px|
Stato: Italia
Regione: Sicilia
Provincia: di Palermo (PA)
Latitudine: 38° 0‘ Nord
Longitudine: 13° 56‘ Est
Altitudine:   m s.l.m.
Superficie: 10 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità

3.125
313 ab./km²
Frazioni:  
Comuni limitrofi: Campofelice di Roccella, Cefalù, Collesano, Gratteri
CAP: 90010
Prefisso tel.: 0921
Codice ISTAT: 082044
Codice catastale:  
Abitanti (nome): Lascaresi
Patrono:
 - Santo
 - Giorno

Santissimo Crocifisso
Prima domenica di maggio
Sito istituzionale: []

Lascari è un comune di 3.125 abitanti della provincia di Palermo.

Storia

Il paese nasce in epoca relativamente recente. Nel 1693 un gruppo di contadini si spostò dal paese di origine (Gratteri) verso l’attuale zona di Lascari; precisamente in contrada “Li Grutti” (chiamata così per la presenza considerevole di grotte in pietra arenaria).
Lo sviluppo fisiologico della comunità richiese un intervento da parte delle istituzioni pubbliche. Il Vescovo di Cefalù e Il Principe di Ventimiglia, Signore di Gratteri decisero di agevolare la partecipazione alla messa domenicale dei coloni gratteresi assegnando alla nuova comunità un cappellano e una rendita.
Nacque in questo modo, a circa 400 metri dall’attuale centro urbano, la chiesa di Santa Eufemia (dedicata alla Santa per onorare il nome della figlia del Principe) che divenne ben presto fulcro della vita della comunità.
Gruppi di case cominciarono a sorgere attorno ad una torre preesistente (l’attuale torre campanaria) fino a costituire una borgata alla quale il Barone Gaetano Ventimiglia assegnò il nome di Lascari (in onore di una sua discendenza dal ceppo dei Lascari imperatori di Costantinopoli).
Dal 1700 fu costruita una Nuova Chiesa affiancata alla torre campanaria.
Nel 1840 Lascari venne nominato comune autonomo con amministrazione propria staccata da quella di Gratteri.
Nel 1890 gli venne concesso il diritto ad un territorio per favorire l’espansione urbana e per conquistare la necessaria autonomia da Gratteri. Tutto ciò venne però disatteso fino al 6 Ottobre 1929 quando, per merito del Comm. Gaetano Abbate, il Re Vittorio Emanuele III finalmente autorizza la cessione.

Luoghi di interesse

Della Chiesa originaria non rimane niente. Le ultime tracce vennero cancellate durante i lavori di ristrutturazione del 1950. All’interno dell’attuale Chiesa di San Michele Arcangelo, di stile chiaramente francescano, si conservano tuttavia due paliotti in marmo policromo del 1700 con i blasoni dei Ventimiglia.
L’opera che merita ogni attenzione è, senza dubbio, la pregevole scultura lignea del Cristo Crocifisso in legno di cipresso macchiato a noce.
L’autore rimane ignoto ma si promuove l’ipotesi che lo stile e la precisione nel rendere conto di ogni particolare anatomico facciano pensare alla scuola dei Frati Cappuccini.

Feste e ricorrenze

La festa in onore del SS. Crocifisso, che si svolge ogni prima domenica di Maggio, è il centro delle tradizioni cittadine.

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