Lancillotto o il cavaliere della carretta
Lancillotto o il cavaliere della carretta è un romanzo scritto da Chrétien de Troyes tra il 1176 e il 1177 sotto invito di Maria di Champagne che era la sua assidua protettrice.
Si tratta dell'amore esclusivo e irresistibile del cavaliere Lancillotto del Lago per Ginevra, moglie di re Artù.
Il personaggio e la vicenda dolorosa di Lancillotto colpirono anche il più grande poeta del Medioevo, Dante Alighieri, che nel V° canto dell'Inferno, nel narrare di Paolo e Francesca dice:"noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancillotto come amor lo strinse..."
Trama
Il perfido Maléagant, figlio del re di Gorre, regno dal quale non è possibile fare ritorno (dove è chiara la suggestione classica dei miti di Proserpina e di Euridice), rapisce la regina Ginevra.
Lancillotto parte alla sua ricerca e, per non perderne le tracce, deve salire su una carretta (da qui il sottotitolo) che è adibita al trasporto dei malfattori che sono stati condannati al patibolo.
Per Lancillotto è un disonore terribile salire su quella carretta e subire il dileggio di tutti, ma la forza dell'amore è così grande che egli sottostà al ricatto che gli fa un nano, simbolo di sventura, che gli darà informazioni su Ginevra solamente se lui acconsentirà a salire sul mezzo.
Lancillotto si adopererà in tutti i modi per ritrovare Ginevra, superando le prove più terribili e le tentazioni più dure, e, dopo averla trovata, ucciderà il traditore.
In Lancillotto, Chrétien è riuscito a creare una delle più forti e compiute figure della sua narrativa, uno dei caratteri meglio tratteggiati.
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Categoria:Opere letterarie
