La trasfigurazione (Raffaello)

"La Trasfigurazione" è un dipinto ad olio su tavola di cm 405 x 278 realizzato tra il 1518 ed il 1520 dal pittore italiano Raffaello.

È conservato alla Pinacoteca Vaticana di Città di Vaticano.

Questa tavola è stata commissionata dal cardinale Giulio de' Medici, futuro papa Clemente VII, che intendeva inviarla alla cattedrale di Narbona sua sede vescovile, ma alla fine decise di tenere questo dipinto per sé.
Quando divenne papa fu collocata nella chiesa romana di San Pietro in Montorio dove restò fino al 1797 quando fu trasferita a Parigi.
Nel 1815 venne restituita entrando a far parte delle collezioni vaticane.
Raffaello raffigura la Trasfigurazione di Cristo sul monte Tabor nella parte superiore della pala, mentre nella parte inferiore dove sono rappresentati gli Apostoli, che attendono la Resurrezione, il miracolo dell’indemoniato.
Nella parte superiore la scena è calma, ovattata, armonica invece nella parte inferiore la scena è diversa, agitata e piena di contrasti, e rappresenta la liberazione di un ragazzo indemoniato. Non sembra esserci connessione tra le due fasce.
L’ispirazione dei gesti, degli sguardi, e delle espressioni è di evidente derivazione leonardesca.

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See also: La trasfigurazione (Raffaello), 1518, 1520, 1797, 1815, Cristo, Giulio de' Medici, Musei Vaticani, Parigi, Raffaello