Kazakistan

Kazakistan
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dettaglio dettaglio
Motto:  
300px|Localizzazione geografica
Informazioni
Denominazione: Қазақстан Республикасы
Lingua ufficiale: Kazakho, Russo
Capitale: Astana (circa 500.000 ab./ 2003)
Politica
Forma di governo: Repubblica
Capo di stato: Nursultan Nazarbayev
Capo del governo: Daniyal Akhmetov
Indipendenza: Dall'Unione Sovietica, 16 dicembre 1991
Ingresso all' ONU:  
Area
Totale: 2.717.300 km²
Pos. nel mondo:
% delle acque:  %
Popolazione
Totale: 15.143.704 ab. (2001)
Pos. nel mondo: 57°
Densità: 6 ab./km²
Geografia
Continente: Asia
Fuso orario: UTC +4/+6
Economia
Valuta: Tenge
Consumo energia:   kW/ab.
Varie
TLD: .kz
Prefisso tel.: +7
Sigla autom.: KZ
Inno nazionale:  
Festa nazionale:  
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Il Kazakistan (in Kazakho: Қазақстан, Qazaqstan; in Russo: Казахстан, Kazakhstán), è un paese dell'Asia e un ex repubblica dell'Unione Sovietica. Confina con la Russia, la Cina, e alcuni paesi dell'Asia centrale, come il Kirghizistan, Uzbekistan e Turkmenistan ed è delimitato per un tratto dalle coste del Mar Caspio.

Indice

Storia

La storia antica del Kazakistan è caratterizzata da una assenza di fonti scritte sino al XV secolo, risulta quindi fondamentale la ricerca archeologica per i periodi precedenti, che però rimane carente di informazioni e di datazioni precise riscontrabili solo in testi scritti.

Preistorico

La regione fu frequentata già a partire dal paleolitico inferiore con due differenti culture. La prima originaria della zona di Karatau con arnesi simili a quelli in pietra ritrovati nelle regioni dell’Asia sud occidentale. La seconda sviluppatasi nel Kazakistan settentrionale con caratteristiche simili nella lavorazione della pietra. Durante l’età dei metalli iniziarono a svilupparsi le prime culture. La cultura andronoviana (età del bronzo) sviluppò l’agricoltura e l’allevamento già introdotte nel neolitico. Nell’insediamento di Botaj nei pressi di Petropavlovsk di epoca eneolitaca si sviluppò l’allevamento degli equini. Le popolazioni vivevano in abitazioni seminterrate, muri in argilla e tetti di tronco d’albero con rami ricoperti d’argilla. Tra il XVII e il IX a.C. si svilupparono insediamenti stanziali dediti alla pastorizia. In questo periodo si documentano i primi carri a ruote trainato da cavalli o cammelli.

Epoca storica antica

L’introduzione e lo sviluppo nell’età del bronzo di allevatori dediti alla transumanza trasformò l’economia dell’epoca successiva in tutta steppa, le comunità dei villaggi stanziali si trasformarono in seminomadi con culture simili ma differenziate. Tra queste si possono segnalare i Tasmola (V-III sec. d.C.) del Kazakistan centrale, i Saka (VII-VI sec. d.C.) e i Kanguj (III a.C. – VI d.C.) del Kazakistan Meridionale, i Sauromati nel Priural’ meridionale, Wusun (III a.C. – VI d.C.) nel Semireč’e e i Sarmati (III a.C. – VI d.C.) nel Kazakistan Occidentale. Queste popolazioni in continuo spostamento aumentarono i contatti, e quindi gli scambi, tra l’Asia mongola, gli altipiani iranici e l’Europa orientale. Alcune popolazioni, come i Sarmati, vennero in contatto con l’Impero Romano sino ad emigrare in parte nell’antico impero che controllava il Mediterraneo. Altre popolazioni forse più tarde ma generate dal crogiolo di culture nomadi della steppa asiatica, nel quale il Kazakistan attuale era un punto di passaggio obbligato, attraversarono la steppa russa sino a fermasi ai limi dell’impero, come gli Sciti, o penetrano in esso provocando distruzioni e razzie come nel caso degli Unni.

Alto medioevo

Nell’alto medioevo si assiste ad uno stanziamento e ad un inurbamento delle popolazioni nella zona meridionale del Kazakistan. I fattori scatenanti furono sicuramente due: la realizzazione di una via stabile per il commercio (Via della Seta) e lo svilupparsi di insediamenti sogdiani, popolazioni prevalentemente stanziali. Gli attuali popoli di originari della regione derivano da etnie turco-mongole, esse facevano parte dell’antico Impero Oirat. Nel IX secolo vi fu l’islamizzazione dell’intera area. Nel XIII secolo l’invasione che portò i mongoli alla soglia dell’Europa passò per questa regione distruggendo i regni formatisi in precedenza.

I kahanati

I Kazakhi riuscirono ad istituirsi in stato intorno al 1470 quando i sultani Janibek e Girei riuscirono ad unificare stirpi diverse di popolazioni seminomadi in un’unica etnia nella parte sud occidentale dell’attuale regione. Nel XVI secolo si formarono numerosi khanati che controllarono un vasto territorio dell’asia centrale, in particolare il kahanato di Buchara, il khanato di Chiva e il kahanato di Kokand. L’invasione dei Camucchi distrusse il regno kazakho. Ad essa ne seguirono altre dall’est che imperversarono, nel territorio dell’Asia centrale, tra il XVII e il XVIII secolo. Nonostante le invasioni i kahanati mantennero la loro influenza registrando un forte sviluppo sotto il governo di Quasim Khan. Il regno resistette sino al 1718, con la morte di Tywka, ultimo khan dei kazakhi, il potere passo nelle mani di khan provenienti dalle steppe mongole.

L’influenza russa

La frammentazione del potere e la divisione delle tribù agevolò l’influenza russa sviluppatasi a partire dal 1781. I diversi gruppi lottarono per l’indipendenza, ma furono duramente repressi sino all’annessione nello stato zarista tra il 1820 e il 1850. Alla fine dell’annessione vi fu un processo di russificazione del paese con un afflusso di contadini russi nelle nuove terre conquistate. Con la dissoluzione dell’ Impero Russo e l’imminente rivoluzione bolscevica molti territori svilupparono movimenti nazionalisti e indipendentisti. Anche il Kazakistan ebbe in quel periodo un movimento nazionale di ispirazione islamica denominato Alash Orda che proclamò la propria indipendenza nel dicembre del 1917 e controllò parte del territorio sino al maggio del 1919. A partire dal 1919 il territorio entrò definitivamente nell’area sovietica, parte integrante della futura URSS. Nel 1920 parte del territorio si organizzò in repubblica autonoma russa e a partire dal 5 dicembre del 1936 si trasformò in Repubblica Socialista Sovietica adottando gli attuali confini. Il 26 marzo fu adotta la nuova bandiera di stato rossa con falce e martello in asta e fascia azzurra orizzontale nella parte bassa.

L’indipendenza

Il 25 ottobre del 1990 il Kazakistan proclama la sua sovranità e si dichiarò indipendente il 16 dicembre 1991, aderendo alla Comunità Stati Indipendenti (CSI). Il parlamento elegge lo stesso anno Nursultan Nazarbaev presidente. Il 2 marzo 1992 aderisce all’ONU e nel maggio dello stesso anno diviene membro dell’UNESCO. Il 4 giugno 1992 adottò la nuova bandiera nazionale di colore celeste con un sole raggiate e un’aquila della steppa di cole giallo posti al centro. Fu alzata per la prima volta il 6 giugno. Nel 1994 si svolsero nuove elezioni legislative che videro vincitore il Partito d’Unità Nazionale del presidente in carica. Le contestazioni dell’opposizione provocarono un invalidazione delle elezioni da parte della Corte Costituzionale e una reazione del presidente Nazarbaev che sciolse il parlamento attribuendosi per decreto il potere legislativo. Il 30 agosto del 1995 fu adottata la nuova costituzione che aumentò i poteri presidenziali e nel dicembre dello stesso anno di svolsero nuove elezioni legislative e vennero create due camere parlamentari. Sempre lo stesso anno si istituì un referendum per prorogare il mandato presidenziale sino al 2001. Nel 1995 venne firmato un trattato con Uzbekistan e Kirghizistan per l’istituzione di uno spazio economico comune.

Geografia

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Geografia fisica

Morfologia

Idrografia

Clima

Temperatura e precipitazioni

Geografia umana

Con la dissoluzione dell’URSS erano presenti in numero paritario, poco meno del 40% della popolazione, etnie di origine russa e etnie di origine kazaka. Mentre le prime immigrarono nel paese a partire dalla metà dell’ottocento le seconde traggono origine delle popolazioni nomadi presenti nell’Asia centrale. A questi gruppi principali si aggiungono gruppi minori emigrati durante il periodo sovietico, come gli ucraini o i tedeschi, o gruppi autoctoni quali uzbechi, tartari, Karatau, Dzungar e Kirghisi. La necessità di scelta della cittadinanza con la dissoluzione sovietica ha portato una parte della popolazione a optare per la cittadinanza russa, soprattutto gli individui emigrati durante l’ultimo periodo sovietico. In conseguenza di questo cambiamento negli anni novanta del XX secolo vi è stato un calo delle popolazioni di ultima immigrazione, come i russi e gli ucraini, e un conseguente aumento in percentuale delle popolazioni autoctone.

Popolazione

Popolazione del Kazakistan 14.841.900 (2001). 157° nazione più popolosa al mondo. Densità: 6 ab/km² 16 741 519 (1996) 17.093.000 (1993)

Etnie

Gruppi etnici: Dati del 1993 e % sulla popolazione

Dati del 1996 e % sulla popolazione

Religione

A maggioranza mussulmana con una consistente comunità cristiano ortodossa.

Geografia politica

Il Kazakistan è suddiviso in 14 regioni (definite nella lingua nazionale oblystar, al singolare oblysy) e 3 città a statuto speciale (definite nella lingua nazionale les qala e al singolare qalasy)

Le tre città a statuto speciale sono:

Le 14 regioni sono:

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 000$ pro capite (00° posto della classifica mondiale). Bilancia dei pagamenti: 000 milioni di $. Inflazione: 00,0%. Disoccupazione: 0,00%. Punti di forza. Punti di debolezza.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 000.000 kw. Pesca: 000.000 tonnellate. Petrolio: non produttore, raffinazione 10.000 b/g. Allevamento: pecore 00,0 milioni, capre 00,0 milioni, bovini 00,0 milioni, suini 0,00 milioni. Minerali: [[]]. Agricoltura Allevamento Pesca Risorse minerarie Industria

Trasporti

Turismo

Esportazioni

Importazioni

Cultura

Alfabetizzazione

Lingue:

Dati del 1993 e % sulla popolazione

Tasso di alfabetizzazione: 00%. Studenti universitari: 0.000.

Istruzione

Sanità

Ambiente

Il 00,0% del territorio è totalmente/parzialmente protetto.

Flora

Fauna

Arte

Architettura

Pittura e scultura

Letteratura

Boukar J. Kalkaman (1668-1781) Poeta

Teatro

Musica

Politica

Politica interna

Politica estera

Bibliografia

Link

Altre voci

Sport

Federazioni sportive :

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