Jean Delannoy
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Jean Delannoy (12 gennaio 1908, Francia - ) fu un regista e sceneggiatore francese.
All'età di soli 17 anni Delannoy, pur di lavorare nel cinema si fece scritturare in qualità di generico e dal 1930 al 1937, curerà come montatore più di 75 film.
Diventato aiuto - regista di Jacques Devol e in seguito di Felix Gandera, diresse, nel 1937 un film giallo dal titolo "Ne tuez pas Dolly" (Non uccidere Dolly) che si rivelò però piuttosto mediocre.
I suoi primi film appartengono al genere poliziesco o avventuroso e sono formalmente accurati e di un certo impegno, come "L'immortale leggenda" (L'éternel retour, 1943) dove Delannoy riesce a tradurre con efficacia il soggetto di Jean Cocteau.
Con i film "Sinfonia pastorale" (Symphonie pastorale, 1946) e "Risorgere per amare" (Les jeux sont faits, 1947) girati nel dopoguerra e tratti da lavori di André Gide e Jean-Paul Sartre, Delannoy iniziò ad assumere un posto di rilievo nel cinema francese.
Nel 1950 il film "Dio ha bisogno degli uomini" (Dieu a besoin des hommes) ebbe un particolare successo e la struttura filmica si avvaleva su un contrasto, quello tra laicità e fede, che Delannoy seppe affrontare con estrema serietà.
Delannoy fu indubbiamente un regista di grandi capacità tecniche che seppe produrre opere di tutto rispetto come "Cani perduti senza collare" (Chiens perdus sans collier, 1955), "Notre Dame de Paris" (Notre Dame de Paris, 1956), "La principessa di Cléves" (La princesse de Clèves, 1961), "Le soleil des voyous" (Il sole delle canaglie, 1967), "La peau de torpédo" (Dossier 212: destinazione morte, 1970) e altri.
Voci correlate
- Cinema
- Film
- Regia cinematografica
- Sceneggiatore
Collegamenti esterni
Delannoy, Jean Delanoy, Jean Delannoy, Jean
