Jack Nicholson

Jack Nicholson (Neptune, New Jersey, 22 aprile 1937), pseudonimo di John Joseph Nicholson, è un celebre attore cinematografico statunitense.

Indice

Biografia

La strana situazione familiare

Jack Nicholson cresce sotto la cura della nonna Ethel, dopo la disgregazione della sua famiglia dovuta all'abbandono del padre subito dopo la sua nascita. Fino all'età di 37 anni, Nicholson venne tenuto all'oscuro della reale situazione familiare; pensava che Ethel fosse sua madre, mentre June, la madre naturale, che lo aveva avuto a soli 16 anni, sua sorella maggiore. Scoprì la verità a causa dell'invadenza di un giornalista a caccia di uno scoop.

Gli inizi

A soli 17 anni decide di trasferirsi a Los Angeles, dove inizia la sua carriera nel mondo del cinema, partecipando ai corsi di arte drammatica di Jeff Corey, tenuti da Martin Landau. Nel frattempo incontra e stringe amicizia con diversi personaggi, tra i quali Dennis Hopper, Harry Dean Stanton e Roger Corman, che gli permise di esordire sul grande schermo. Nel 1960, infatti, Corman dirige il celebre film "La piccola bottega degli orrori", scegliendo Nicholson tra gli interpreti.

Due anni dopo sposa Sandra Knight, ma il loro matrimonio dura solo cinque anni, fino al 1967.

I primi successi

Il primo grande successo arriva nel 1969 con "Easy Rider", un vero e proprio film manifesto per quegli anni, che ha influenzato il cinema di Hollywood in maniera indelebile. La sua interpretazione, resa celebre da uno strampalato discorso sui Venusiani, ottiene un nomination all'Oscar come "miglior attore non protagonista".

Negli anni '70 non nasconde l'uso di stupefacenti (in questo senso sembra che abbia collaborato con Stanley Kubrick per le scene finali di "2001: Odissea nello spazio"), e si schiera politicamente contro la guerra del Vietnam, manifestando apertamente contro il governo americano.

Da Kubrick a Polanski

La sua carriera viene lanciata improvvisamente, e diventa uno degli attori più richiesti ad Hollywood. Collabora con i più grandi registi, tra i quali Stanley Kubrick, che lo sceglie per il ruolo di Jack Torrance, il folle protagonista di "Shining" (1980), nel quale dà vita ad una performance straordinaria. Il film horror lo consacra come leggenda del cinema, ed esalta le sue capacità nell'interpretare personaggi con disturbi mentali, angosciati da paure e manie, psicotici e folli.

Lavora con altri cineasti come Bob Rafelson ("Cinque Pezzi Facili", 1970, "Blood and wine", 1996), Roman Polanski ("Chinatown", 1974), Milos Forman ("Qualcuno volò sul nido del cuculo", 1975), John Huston ( "L'Onore dei Prizzi", 1985), Tim Burton ("Batman", 1989, "Mars Attacks!", 1996), ricevendo dieci nomination all'Oscar vincendone tre: per "Qualcuno volò sul nido del cuculo", "Voglia di Tenerezza" (1983) e il più recente "Qualcosa è Cambiato" (1997).

Gli ultimi anni

Nel 1996, la rivista inglese Empire lo classificò al sesto posto tra i migliori attori del secolo scorso.

Nel 1997 decide di allontanarsi dalle scene per un po' di tempo, ma ritorna nel 2001 con "La Promessa", diretto da Sean Penn e con Benicio Del Toro, al quale seguono altre due commedie, "A Proposito si Schmidt" (2002) e "Terapia d'urto" (2003).

Curiosità

Nicholson è da sempre un grandissimo tifoso dei Los Angeles Lakers, formazione di basket del campionato NBA, della quali non perde una partita da anni; le riprese dei suoi film, infatti, non devono coincidere col calendario delle partite.

Filmografia

Oltre ad essere un attore, Nicholson si è cimentato anche nella direzione, nella sceneggiatura e come produttore.

Attore

Sceneggiatore

Regista

Produttore

Collegamenti esterni

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See also: Jack Nicholson, 1937, 1960, 1967, 1969, 1970, 1974, 1975, 1980, 1983