Iztaccíhuatl
Iztaccíhuatl (a volte scritto Ixtaccíhuatl, anche senza l'accento) è la terza montagna più alta del Messico, dopo il Pico de Orizaba (5.610 metri) ed il Popocatépetl (5.452 metri).
La montagna ha tre cime, la più alta delle quali è a 5.286 metri sul livello del mare. Le tre cime vengono raffigurate come la testa, il torace ed i piedi di una donna addormentata. L'Iztaccíhuatl si trova a soli 70 km a sud-est della Città del Messico da cui, a seconda delle condizioni meteorologiche, è spesso visibile.
La prima scalata di cui si ha notizia è avvenuta nel 1899, ma reperti archeologici suggerirebbero che gli Aztechi, ed altre culture precedenti, avessero già effettuato la scalata.
La leggenda di Popocatépetl e Iztaccíhuatl
Nella mitologia azteca, Popocatépetl era un guerriero che amava Iztaccíhuatl. Il padre di Iztaccíhuatl lo mandò in guerra, ad Oaxaca, promettendogli sua figlia in sposa al suo ritorno (cosa che il padre di Iztaccíhuatl pensava non sarebbe avvenuta). A Iztaccíhuatl venne detto che il suo amore era stato ucciso e lei morì dal dolore. Quando Popocatépetl ritornò e seppe di averla perduta, morì di dolore anche lui. Gli dei li coprirono di neve e li trasformarono in montagne. La montagna Iztaccihuatl venne chiamata “La donna addormentata” perché ha le sembianze di una donna sdraiata sulla schiena. Lui divenne il vulcano Popocatépetl, che faceva piovere fuoco sulla Terra con furia per la rabbia di aver perduto la propria amata.
